Nikita Bertoni, una delle protagoniste più riconoscibili di Italia Shore, è stata ospite di Gianmarco Zagato e Nicole Pallado nel podcast Tavolo Parcheggio. Durante la chiacchierata ha chiarito una curiosità che circolava da tempo: il mistero del suo nome.

Molti pensavano che Nikita fosse solo un nome d’arte, scelto per il reality show, proprio come avevano fatto altri concorrenti. In realtà, le cose stanno diversamente. Nikita ha rivelato che “Nikita” è davvero parte del suo nome anagrafico, mentre la storia di “Nicole” è un po’ più complicata di quanto sembrasse.

Nikita Bertoni

Nikita Bertoni: la storia del suo nome

Nel podcast, così come rivelano i colleghi di Biccy.it, Nikita ha raccontato con ironia l’origine del piccolo errore che l’ha accompagnata per anni:

“Mi chiamo Nicol Nikita. Nikita è il mio secondo nome. E ho pagato per questo, ben cinquemila euro di avvocato. Ma volete ridere? Si è dimenticato la ‘E’ di Nicole. Sono Nicol senza la ‘E’, ma sempre così si pronuncia. Il nome di una grande diva. Io quella ‘E’ l’avrei voluta, ma mi toccava pagare altri cinquemila euro per l’avvocato, quindi per il momento sto senza. Se cambiassi dovrei rifare tutto da capo: il codice fiscale, i documenti”.

E ancora:

A Italia Shore le docce sono aperte, la mia l’hanno vista tutti in villa. L’ho pagata cara e salata quindi mi fa piacere che si veda, devono capirlo i ragazzi che l’ho fatta. Altro che i cinquemila euro della E del nome, sono briciole quelle rispetto a quanto ho speso per farmela“.

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Il coming out di Nikita Bertoni

Lo scorso marzo, durante la sua partecipazione a Italia Shore, proprio Nikita Bertoni ha deciso di fare coming out come donna trans:

“Per me non è facile quello che io sto per dire, ho avuto un anno molto difficile – uno dei più difficili della mia vita – ho finito un percorso che ho intrapreso tanto tanto tempo fa quando ero piccola e mi ha portato a essere la persona che sono ora e io ne vado tanto fiera.

Per me è difficile raccontare cose che mi hanno fatto soffrire tanto. Io non sono nata così, sono nata in un altro corpo e ne vado molto fiera. Negli ultimi cinque/sei giorni è stata una lotta continua stare qua con voi perché non vi conoscevo e non mi sono mai esposta al mondo così, nessuno lo sa di me. E per me è tanto difficile. Ho avuto delle sensazioni di andarmene. Me ne sarei voluta andare, non per la vergogna, ma perché per me è difficile essere qua. Essere qui è una grande prova”.

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