Pierluigi Diaco e la notizia sull’omofobia inventata per promuovere il Sì al referendum

Non c'è traccia di presunti insulti omofobici del fronte del NO: ma le dichiarazioni della destra invadono il web.

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Pierluigi Diaco e la notizia sull'omofobia inventata per promuovere il Sì al referendum - Pierluigi Diaco Foto Rai - Gay.it
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Pierluigi Diaco ha legittimamente spiegato ad Adnkronos le ragioni per cui voterà Sì al referendum sulla Giustizia. Per questo avrebbe ricevuto insulti omofobi dai simpatizzanti del No. Tutta la destra di governo, che dall’ottobre 2025 data dell’insediamento del Governo Meloni promuove e approva leggi e provvedimenti anti-LGBTIQ+, è soccorsa in solidarietà con Diaco pur di avere una finestra di propaganda per il Sì al referendum.

L’architettura è nota. Funziona così: si parte da un fatto vero (Pierluigi Diaco ha dichiarato che voterà Sì al referendum sulla giustizia), si aggiunge un fatto non verificabile (una campagna di insulti sui social, descritta in modo talmente generico da non poter essere smentita con una singola schermata), e si costruisce intorno a questo presunto attacco una serie di dichiarazioni politiche che costituiscono il vero obiettivo del pezzo.

Il testo dell’Adnkronos pubblicato ieri è un esempio quasi didattico del genere. Gli insulti attribuiti ai social “servo“, “gay fascista“, “I gay fascisti come lui andrebbero…” non sono linkati, non hanno screenshot, non indicano piattaforma né account. Diaco stesso, contattato dall’agenzia, non li commenta: “Che dicano quello che vogliono“. Una non-risposta che non conferma nulla.

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Quanto segue alla notizia, e ben redatto da Adnkronos invece, è un comunicato politico a più voci: Tajani, Gasparri, Rita Dalla Chiesa, tre senatori di Forza Italia e il Cda Rai. Ognuno solidarizza con Diaco e, en passant, promuove il Sì referendario. Il presunto odio della sinistra diventa il grimaldello per far passare una campagna elettorale nei formati canonici della notizia.

La struttura si ripete identica ogni volta: stimolo (aggressione, reale o ricostruita), risposta corale del campo amico, messaggio politico annidato nella risposta. L’agenzia diventa amplificatore, il lettore consuma propaganda nel formato notizia.

© Riproduzione riservata.

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