Un episodio di violenza si è registrato su un mezzo pubblico a Genova, nella mattinata di domenica 12 aprile 2026. Una dipendente dell’Amt è stata aggredita dopo aver rimproverato un passeggero sorpreso in atteggiamenti intimi con un altro passeggero, a bordo di un autobus.

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Genova, rapporto orale sul bus: il rimprovero e l’aggressione
I fatti si sono verificati intorno alle 8 al capolinea della linea 20, in via Rimassa, nel quartiere della Foce. L’autobus era appena arrivato a destinazione quando è stata segnalata una situazione anomala nella parte posteriore del mezzo: due uomini erano impegnati in atteggiamenti intimi, con uno che stava praticando un rapporto orale all’altro, come racconta Il Secolo XIX.
Secondo la ricostruzione, l’autista si è avvicinato al giovane chiedendogli di ricomporsi e di tirarsi su i pantaloni. Una richiesta legata al rispetto delle regole e del decoro su un mezzo pubblico, che ha però innescato una reazione aggressiva.
Il 25enne ha iniziato a minacciare il conducente e la situazione è rapidamente degenerata. In suo supporto sono intervenuti una collega, alla guida della corsa successiva, e un passeggero presente sul mezzo. Entrambi sono stati coinvolti nell’aggressione.
Autista colpita al volto e trasportata al San Martino
L’autista donna è stata colpita al volto con uno schiaffo, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Anche il passeggero intervenuto è stato aggredito, ma ha rifiutato il trasporto in ambulanza.
Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e un’ambulanza della Croce Bianca Genovese. La dipendente Amt è stata accompagnata in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale San Martino.
La denuncia: lesioni, resistenza e interruzione di pubblico servizio
Il giovane, un 25enne italiano, è stato portato in questura, identificato e denunciato in stato di libertà. Le accuse nei suoi confronti sono lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
Secondo quanto emerso, il ragazzo sarebbe tornato al capolinea di via Rimassa nel giro di due ore, un dettaglio che ha alimentato ulteriormente le polemiche sulla sicurezza, come riporta Genova Today.
La rabbia dei sindacati: “Situazione insostenibile”
L’episodio ha provocato una dura reazione da parte delle organizzazioni sindacali, che denunciano da tempo una crescente esposizione del personale a situazioni di rischio.
“Qui la situazione è insostenibile, servono risposte, per questo andiamo in prefettura con istituzioni e Amt”, ha dichiarato Roberto Piccardo, segretario Ugl.
Sulla stessa linea anche Stefano Bertagni della Faisa Cisal, che ha sottolineato la necessità di rafforzare i controlli a bordo: “L’azienda deve far salire più controllori a bordo, perché la loro presenza è un deterrente”.
L’aggressione sulla linea 20 rappresenta un nuovo campanello d’allarme. Da un comportamento inappropriato si è passati rapidamente a un episodio di violenza, con conseguenze concrete per chi stava lavorando.
Nel frattempo, resta una domanda aperta: se e come verranno rafforzate le misure di sicurezza, per evitare che episodi simili si ripetano.
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