Delia sotto accusa: “Bella ciao” cambiata al Concertone: il suo intervento peggiora la situazione, ecco le reazioni social – VIDEO

Delia modifica il testo di Bella Ciao al Concertone del Primo Maggio e viene criticata anche da Alessandro Gassmann: la cantante spiega la sua scelta e difende il messaggio.

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Delia sotto accusa: “Bella ciao” cambiata al Concertone
Delia sotto accusa: “Bella ciao” cambiata al Concertone
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Durante il Concertone del Primo maggio a Roma, la cantante Delia ha deciso di cambiare un passaggio di Bella Ciao, sostituendo la parola “partigiano” con “essere umano”. Una scelta che non è passata inosservata e che ha generato reazioni immediate, tra social e commenti pubblici.

Delia canta "bella ciao" al concerto del primo maggio
Delia canta “bella ciao” al concerto del primo maggio

Delia cambia “Bella Ciao” al Concertone del Primo maggio, scoppia la polemica

Tra le voci più critiche c’è quella di Alessandro Gassmann, che ha preso posizione con parole molto chiare:

“Non si possono cambiare le parole di ‘Bella ciao’. Hanno un senso ed una importanza che non possono e non devono cambiare”.

L’attore è entrato nel merito del significato storico del brano, sottolineando:

“Il partigiano non è un qualsiasi essere umano. È un essere umano che, rischiando e a volte perdendo la propria vita, ti ha ridato la libertà”.

Un intervento che riporta al centro il valore simbolico della canzone, legata alla Resistenza e alla memoria collettiva.

Non a caso, lo scorso anno era stato proprio suo figlio, Leo Gassmann, a interpretarla sullo stesso palco di piazza San Giovanni.

La spiegazione di Delia dopo le critiche

Dopo le reazioni, Delia ha deciso di tornare sulla questione con un lungo messaggio pubblicato su Instagram, provando a chiarire il senso della sua scelta.

La cantante ha distinto tra il significato storico del termine “partigiano” e l’uso della parola “essere umano”, spiegando che il suo intento era spostare l’attenzione sui civili vittime dei conflitti:

“Il partigiano era letteralmente un rivoluzionario che ha preso le armi e si è ribellato. “Essere umano” era per i civili che vengono ammazzati dalle bombe mentre stanno cenando a casa o mentre stanno dormendo con i propri figli.

Mi dispiace che il mio messaggio sia stato frainteso da una parte delle persone. In piazza San Giovanni, durante il concerto del Primo Maggio, ho sentito invece tanto affetto e partecipazione”.

Nel suo intervento ha ricordato anche un’esibizione passata a X Factor, collegando Bella Ciao ad altre pagine storiche:

“Sei mesi fa, a X Factor, con questa canzone ho riportato alla luce una pagina nera della storia siciliana, quella dei vespri siciliani: un vero e proprio sterminio del mio popolo. Bella Ciao è il simbolo di quella libertà che abbiamo bisogno di cantare, oggi e sempre, con sensibilità e coscienza”.

Il riferimento ai conflitti e la posizione della cantante

Nel suo messaggio, Delia ha ampliato il discorso, collegando la modifica del testo alla situazione internazionale e alle vittime civili dei conflitti in corso. Ha citato diversi contesti, tra cui Ucraina, Iran e Gaza, parlando della sofferenza delle persone coinvolte.

Questo il passaggio più diretto:

“Mentre ci indigniamo per una parola cambiata, da oltre quattro anni in Ucraina muoiono civili che non hanno scelto di combattere. Le decisioni vengono prese, come è stato detto anche da Papa Leone, da una cerchia ristretta di persone che giocano a fare i bulli, incuranti della vita degli altri e spesso guidate da interessi economici.

Ci indigniamo per una parola cambiata mentre, da settimane, in Iran vengono calpestati diritti fondamentali e migliaia di persone hanno già perso la vita. E troppo spesso questa indignazione non basta a farci reagire davvero, a ricordare che si tratta di esseri umani come noi, con famiglie, figli, genitori: vite spezzate per colpa di pochi, sempre nel nome del denaro. Ci indigniamo per una parola cambiata mentre a Gaza sta avvenendo un vero e proprio genocidio.

Questa è la mia posizione: ogni essere umano deve essere rispettato, a prescindere dalla sua origine, dal suo credo e dal suo ruolo sociale”.

“Prima di tutto siamo esseri umani”

Nel finale del suo intervento, Delia ha ribadito il senso della sua scelta, tornando sull’importanza attuale di Bella Ciao:

“Se una canzone, ottant’anni fa, è stata simbolo di libertà, possiamo esserne fieri. E se oggi può ancora servire a stimolare una riflessione su ciò che accade nel mondo, allora ha senso cantarla. Perché, prima di tutto e sopra tutto, siamo ESSERI UMANI”.

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L’intervento di Christian Correnti

A fare un discorso impeccabile sulla faccenda, è intervenuto Christian Correnti (conte_correnti su Instagram).

Ecco le sue parole:

“Io non ne volevo parlare. Infatti ero stato zitto e avrei fatto andar via la roba così. Poi mi è capitato di leggere la spiegazione di Delia, la spiegazione con la quale dice perché lei ha sostituito partigiano con essere umano nella canzone Bella Ciao.

E allora ho detto “No, devo devo parlare”. Sì, lei dice “Ho preferito mettere essere umano perché questa parola non è divisiva, è una parola che dovrebbe riguardare tutti, perché i partigiani erano esseri umani, perché gli esseri umani sono esseri umani, quindi la canzone è per tutti”.

Delia, carissima, io inizio dicendole che ho un’ignoranza mostruosa in musica, tanto ignorante ero da non conoscerla e me ne rammarico e chiedo scusa.

Però io, per esempio, specialmente quando una cosa la ignoro, sto zitto, cioè non mi metto a fare correzioni o a dire “Io farei così piuttosto che cosà”.

Se lei mi viene con uno spartito in mano, io me ne sto muto, perché la mia conoscenza della musica è pari a zero. Ecco, probabilmente la sua conoscenza della storia, mi permetta Delia, è pari a zero, perché la parola partigiano non è divisiva.

La parola partigiano è alla base della nostra storia. La nostra Repubblica è tale, la nostra democrazia è tale perché ci sono stati i partigiani, perché c’è stata la storia.

La storia non è divisiva, è storia e va studiata. E lei mi scusi, ma dovrebbe anche studiare un poco di italiano. Questa frase non ha né capo e né coda. Cosa significa? Cosa significa che lei preferisce mettere essere umano perché questa parola non è divisiva, perché siamo esseri umani, i partigiani sono esseri umani?

Anche Hitler era un essere umano e allora cosa significa? Che siccome era un essere umano non si dice più Hitler? Ma come si ragiona? Ma lei dove ha studiato? Lei dove ha studiato la storia?

Perché magari è un’ottima cantante, ora comprerò un disco, la sento qui su internet, ma di storia lei è di un’ignoranza atroce.

Lei è di un’ignoranza… già il fatto di trovar scritta una spiegazione di questo genere, qualcuno che ha riportato la sua spiegazione, io mi vergogno di averla letta questa cosa.

Ma lei dovrebbe ritrattare, ma questo è un abominio, è un abominio di italiano, di storia, un abominio di tutto.

Bella Ciao la cantano in tutto il mondo. Se lei non la vuol cantare, e allora vada a cantare un’altra roba. Canti quel “mazzolin di fiori” se lo sente più vicino a lei, ma non dica stronzat*, però. Suvvia!”.

 

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