La popolare fiction di Rai 1, Un Professore, torna in onda con la terza stagione a partire da giovedì 20 novembre 2025. I 12 episodi saranno suddivisi in sei prime serate settimanali, trasmesse il giovedì sera. Sarà possibile seguirli anche in streaming gratuitamente su RaiPlay, dove si trovano disponibili anche le prime due stagioni.
Durante l’evento Alice nella città, all’interno della Festa del Cinema di Roma 2025, sono state mostrate in anteprima le prime due puntate della nuova stagione, confermando così l’attesa per il ritorno del professore Dante Balestra.

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Un professore, confermata la quarta stagione: cosa sappiamo
Nel corso della conferenza stampa romana, i produttori hanno annunciato ufficialmente che la quarta stagione di Un Professore è in progetto e si farà. Anche lo sceneggiatore Sandro Petraglia ha confermato di essere al lavoro sui nuovi episodi, aprendo così le porte a nuovi sviluppi e storie.
Nonostante non sia ancora ufficiale, Alessandro Gassmann ha espresso più volte la sua volontà di continuare a interpretare Dante Balestra. Ha raccontato che grazie alla serie ha scoperto una parte di sé vicina al suo personaggio, apprezzandone i difetti e la complessità.
Il prof. Balestra attraversa un percorso di crescita personale che lo rende sempre più fragile e umano con il passare delle stagioni:
“È una serie a cui devo tantissimo perché mi ha regalato un personaggio che non pensavo mi assomigliasse tanto. Sono il professore che non ho mai avuto il piacere di avere, ero uno studente capra e in questo personaggio ho trovato una rivalsa. Dante è un personaggio che ha tanti difetti, ecco perché mi piace tanto. Delle 3 stagioni, invecchiando, maturando insieme ai ragazzi, inizia a comprendere di più i suoi limiti e per questo diventa più fragile e coinvolto.
C’è gente che mi chiede consigli filosofici fermandomi per strada, sia genitori che ragazzi mi confessano che si confrontano a fine puntata. Ed è quel che manca alla società di oggi, il confronto, soprattutto tra varie generazioni. Voglio bene a gli attori di Un Professore, sono tutti dei grandi professionisti. Attingo da loro, che sono giovani”.
Gassmann ha sottolineato come Un Professore sia una serie che “apre a delle discussioni, a dei ragionamenti su noi stessi, sulla conoscenza nei nostri confronti e in quella degli altri. Viviamo in una società violenta, del muro contro muro, del bianco e nero, ma sappiamo che l’essere umano è molto più complesso di questo. Questa serie fa servizio pubblico”.
Nonostante ciò, ha ricordato che la serie potrebbe andare avanti anche senza di lui, con nuovi professori che raccolgono il suo esempio, lasciando aperto il futuro della fiction.
Cosa aspettarsi dalla terza stagione
La terza stagione vede il professore tornare in cattedra con nuove sfide, mentre gli studenti si preparano a sostenere l’esame di maturità, momento cruciale che segnerà una svolta importante per molti personaggi. Nel cast, oltre ad Alessandro Gassmann, ci sono new entry come Nicole Grimaudo e Dario Aita che arricchiscono il racconto con nuovi personaggi e dinamiche.
Le note di regia di Andrea Rebuzzi
“Posso dire di aver avuto la fortuna di ereditare Un Professore da due registi che hanno dato alla serie una struttura e delle dinamiche ben rodate e collaudate. Il gruppo di attori che hanno, ognuno con il proprio talento, interiorizzato e fatto evolvere il proprio personaggio, indossandolo come un vestito su misura, è uno dei fattori che rendono Un Professore una serie tanto amata dal pubblico.
Consapevole di ciò ho cercato, con il lavoro di casting per i nuovi personaggi, di rispettare la “tradizione” , cercando e trovando degli attori che potessero assorbire le loro personalità, e che dovevano inserirsi in un meccanismo sì professionale, ma anche umano. Alla creazione di questo meccanismo ha sempre contribuito, e lo fa anche in questa stagione, una scrittura che riesce ad alternare toni drammatici e commedia, giallo e melò, in un susseguirsi continuo di generi, che permette di affrontare temi molto seri senza mai rinunciare alla leggerezza.
Allo stesso modo, tematiche attinenti alla generazione degli studenti si alternano con tematiche più adulte, mescolandosi e confondendosi. Al centro di questa contaminazione continua, ovviamente, c’è la figura di Dante, professore di filosofia di cui si apprezzano le stranezze tanto quanto le regolarità, soprattutto in un momento storico come quello attuale, in cui reperire di figure di riferimento risulta quantomai difficile.
Quest’anno abbiamo affrontato il tema della Maturità, intesa non solo come obiettivo finale dell’esame di per sé, ma anche e soprattutto come tema portante e filo conduttore degli eventi che coinvolgono l’intero universo di Un Professore. Per tutti quelli che mi hanno affiancato in questa magnifica impresa e tanto più per me, è stato a tutti gli effetti un nuovo Esame di Maturità”.
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