Mariana Varela e Fabiola Valentín si sono conosciute durante un concorso di bellezza internazionale, tra shooting, passerelle e prove davanti alle telecamere.
Due reginette di bellezza, due donne seguitissime sui social, due volti associati da sempre a un immaginario ultra femminile. E forse è proprio questo il motivo per cui il matrimonio di nel 2022 ha mandato in tilt una parte di internet.
Perché ancora oggi, quando due donne lesbiche si mostrano apertamente innamorate, ma lontane dagli stereotipi con cui certa cultura eteronormativa ha raccontato per anni le persone LGBTQIA+, i commenti sono quasi sempre gli stessi: “Ma sembrano etero”, “Sono troppo belle per stare insieme”, “Non si direbbe mai”.
Frasi apparentemente innocue che, in realtà, raccontano un problema molto più profondo.

In questo articolo
Mariana Varela e Fabiola Valentín: l’incontro a Miss Grand International e il matrimonio nel 2022
La storia d’amore tra Mariana Varela e Fabiola Valentín è iniziata durante il concorso internazionale di bellezza Miss Grand International 2020.
Mariana rappresentava l’Argentina, mentre Fabiola gareggiava come Miss Porto Rico. La finale del concorso si svolse nel marzo 2021 e vide trionfare l’americana Abena Appiah, ma le due riuscirono comunque a classificarsi tra le prime dieci concorrenti.
Da quel momento il loro legame si è rafforzato lontano dai riflettori più invadenti.
Per circa due anni hanno condiviso sui social viaggi, momenti quotidiani e fotografie insieme senza mai trasformare la relazione in uno spettacolo mediatico. Nessuna strategia social costruita attorno alla coppia, ma solo reciproca presenza.
Poi, nel novembre del 2022, la sorpresa. Le due Miss pubblicarono un video in cui annunciavano di essersi sposate.
Un filmato romantico e semplice, composto da immagini private, viaggi, abbracci, la proposta di matrimonio e infine lo scambio delle fedi.
Le nozze si sono svolte presso il Centro Giudiziario di San Juan, a Porto Rico, con entrambe vestite di bianco.
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La scelta simbolica della data
Anche la data scelta per il matrimonio aveva un significato preciso. Mariana e Fabiola si sono sposate il 28 ottobre 2022, durante la Pride Week di Buenos Aires, uno dei momenti più importanti per la comunità LGBTQIA+ argentina.
Una scelta che ha trasformato il loro sì in qualcosa di ancora più simbolico, soprattutto per due donne cresciute sotto lo sguardo costante dell’industria dell’immagine e della bellezza.
Dopo l’annuncio, le due hanno ringraziato i follower per l’affetto ricevuto scrivendo:
“Grazie per tutto l’amore. Siamo molto felici e fortunate. Vi auguro che l’amore che ci offrite vi torni indietro moltiplicato. Grazie infinite”.
🇦🇷 🇵🇷💍Miss Argentine et Miss Porto Rico RÉVÈLENT S’ÊTRE MARIÉES EN SECRET.
Mariana Varela, Miss Argentine, et Fabiola Valentín, Miss Porto Rico, ont officialisé leur union en révélant s’être MARIÉES EN SECRET le 28 octobre 2022.
Les 2 REINES de beauté, qui se sont rencontrées… pic.twitter.com/m2UiJWwEu0
— Cultination (@Cultination1) May 5, 2026
“Sono così femminili”: il problema non sono loro, ma gli stereotipi
La reazione di tantissime persone è stata positiva e piena d’affetto. Ma accanto agli auguri sono arrivati anche i soliti commenti intrisi di stereotipi sulle donne lesbiche.
Per alcuni uomini etero cisgender sembra ancora difficile accettare che una donna lesbica possa essere femminile, glamour, truccata, sexy o perfino una Miss.
Come se l’orientamento sessuale dovesse necessariamente avere un’estetica precisa per risultare “credibile”.
Ed è qui che emerge il problema culturale.
Per decenni cinema, televisione e media hanno raccontato le donne lesbiche attraverso immagini rigidissime: o ipersessualizzate per lo sguardo maschile oppure rappresentate in modo caricaturale e mascolinizzato. Nel mezzo, pochissimo spazio per la complessità reale delle persone.
Così, quando due donne come Mariana e Fabiola si mostrano felici, innamorate e perfettamente a loro agio nella propria femminilità, una parte del pubblico va in cortocircuito.
Perché molte persone continuano inconsciamente a leggere le donne attraverso categorie costruite dallo sguardo maschile eterosessuale.
Essere lesbiche non ha un “aspetto”
La storia di Mariana Varela e Fabiola Valentín è importante anche per questo. Perché ricorda qualcosa che dovrebbe essere ovvio, ma che evidentemente ancora non lo è abbastanza: non esiste un modo giusto di essere lesbiche.
Non esiste un taglio di capelli, un modo di vestirsi o un livello di femminilità che possa definire l’orientamento sessuale di una persona.
Due donne possono amare il make-up, la moda, i concorsi di bellezza e allo stesso tempo amarsi tra loro. E non c’è nulla di sorprendente, ambiguo o “strano” in tutto questo.
Semmai, è sorprendente che nel 2026 ci sia ancora chi considera la femminilità incompatibile con l’essere lesbica. Ed è proprio per questo che storie come quella di Mariana e Fabiola continuano ad avere un peso culturale enorme, ben oltre il gossip o i social.
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