Due giorni ancora all’atteso debutto inglese su Channel4 di Tip Toe, nuova serie queer firmata Russell T. Davies, già autore di Queer as Folk e It’s a Sin, definita “la sua più creatura più arrabbiata e cupa di sempre“.

Tip Toe ruota attorno a Leo e Clive, vicini di Manchester. Il primo gestisce un bar nel famoso quartiere gay della città, Canal Street, mentre il secondo è un elettricista con due figli adolescenti. ”Ma proprio quando la vita dovrebbe stabilizzarsi, il mondo intorno a loro diventa più teso“, recita la sinossi. “Le parole diventano armi, le opinioni si radicalizzano e, gradualmente, due vicini di casa diventano nemici mortali in un thriller suburbano teso che sfida tutto ciò che consideriamo sicuro”. ”La serie, popolata da un cast di personaggi vibranti e contraddistinta dall’arguzia e dall’umorismo tipici di Davies, è un urgente ma avvincente racconto che punta i riflettori sulla ricomparsa di una minaccia incipiente”. Protagonisti Alan Cumming e David Morrissey, con il curioso titolo che deriva dalla sensazione di Davies di uno spostamento della tossicità online nel mainstream, in grado di costringere la comunità queer a camminare in punta di piedi per non dare nell’occhio. Secondo Davies questa terrificante “radicalizzazione a cui stiamo assistendo è tanto una storia americana quanto britannica“, tanto dal dirsi prontissimo a cederne i diritti per una versione hollywoodiana.

Tip Toe, sarà remake USA come Queer as Folk?

E lo showrunner avrebbe già in mente il suo protagonista, come svelato a Deadline. Matt Bomer, attore gay dichiarato recentemente visto nella miniserie Fellow Travelers al fianco di Jonathan Bailey e nella sit-com Mid-Century Modern, cancellata dopo una sola stagione.

Ci sono attori come Matt Bomer che hanno sempre detto di voler lavorare con me“, ha ricordato Davies. “Francamente, se volesse inventare l’American Tip Toe, glielo venderei per dieci pence. Questa [radicalizzazione] sta avvenendo in tutto il mondo e sta colpendo in larga misura ogni gruppo minoritario, e sta accelerando. Molti amici trans sono in prima linea in questa battaglia“, ha aggiunto Davies. “Durante una sessione di autografi una coppia transgender mi si è avvicinata e mi ha detto che vivevano nel terrore, semplicemente terrorizzati dalla società britannica. Quando iniziano a succedere cose del genere, quando le persone ti dicono di avere paura della Gran Bretagna, quale scrittore non può reagire? Come si fa a non scriverne?”.

Tip Toe, da Alan Cumming a Matt Bomer per un ipotetico remake della nuova serie queer di Russell T. Davies - Leo Alan Cumming is confronted by Clive David Morrissey in Tip Toe.jpg - Gay.it
Leo (Alan Cumming) e Clive (David Morrissey) in ‘Tip Toe’

Davies è convinto che Tip Toe verrà definita come “woke su scala colossale” dalla critica. Anche da un punto di vista produttivo, per la prima volta una sua serie è stata interamente finanziata nel Regno Unito, in parte perché “sapevamo che sarebbe stato difficile raccogliere fondi americani per un programma del genere, data la sua chiara condanna nei confronti di Trump“. Tip Toe è finanziata da Channel 4, con un contributo aggiuntivo da parte del distributore ITV Studios, proprietario della casa di produzione Quay Street, che ha ora iniziato a stipulare accordi di vendita internazionali. “ITV Studios ha davvero sostenuto questo progetto e credo che sia una piccola rivoluzione silenziosa“, ha precisato Davies. “C’era troppa urgenza e troppa richiesta per questo programma“.

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Acora prima che Davies finisse la sceneggiatura, Alan Cumming gli ha suggerito David Morrissey per il ruolo di Clive. “Pensavamo che sarebbe stato difficile trovare i protagonisti, dato che la storia è raccontata in modo così cupo e non ha un lieto fine, quindi ci siamo detti che prima avremmo dovuto trovare una star”, ha confessato Davies. “Francamente, nel momento in cui abbiamo descritto la prima scena ad Alan, ci siamo guardati e abbiamo detto: “Ce l’abbiamo fatta”. Poi gli ho mandato la sceneggiatura e, anche se ha l’agenda più fitta del mondo ha detto: “Lasciatemi spostare tutte queste date così possiamo girare””.

Molto prima di aver avuto il via libera da parte di Channel 4, Davies è “corso a casa il più velocemente possibile” per scrivere la prima bozza di Tip Toe, a causa della “situazione mondiale” e ad eventi personali. L’autore non ha fornito molti dettagli in relazione a questi eventi, ma ha detto che si trattava di “qualcosa legato al lavoro e alla mia vita privata, in cui mi sentivo minacciato e insicuro, e lo dico da una posizione di grande tranquillità e sicurezza“. Tip Toe va ben oltre la sola comunità queer, con il processo di scrittura che ha portato Davies a rievocare gli insulti che il suo defunto marito Andrew subiva per strada a causa della sua disabilità. “Dieci anni fa la fascia motoria sul lato sinistro di mio marito si è lacerata, rendendolo disabile, e quindi era costretto a camminare con un bastone”. “Aveva il lato sinistro insensibile. E i ragazzi che passavano accanto a noi lo vedevano camminare con il bastone e gli dicevano in faccia: ‘Solo dieci minuti fa zoppicavi sull’altro piede’. Ho covato la mia rabbia per queste stronzate per dieci anni. Ero furioso allora e lo sono ancora“. Nonostante la propria rabbia, Davies teme che il suo nuovo show “non porterà a un cambiamento nella società”. “Tutto ciò che posso davvero sperare è di raggiungere almeno una persona, perché i singoli individui possono compiere grandi azioni” .

Non è chiaro se, quando e dove vedremo Tip Toe nel nostro Paese.

Russell T. Davies, 62 anni, ha recentemente ritrovato l’amore con il 27enne Oliver Cole, aspirante modello. I due sono stati in vacanza a Venezia, poche settimane fa.

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