Nella notte italiana è andata in scena la cerimonia di premiazione dei Tony Awards, Oscar del teatro, con “Morte di un commesso viaggiatore”, “Ragtime”, “Schmigadoon!” e “Liberation” ad aggiudicarsi i riconoscimenti più importanti.
Ma a fare la storia dell’evento è stata Qween Jean, costumista del musical Cats: The Jellicle Ball, prima persona apertamente trans a vincere un Tony Award in 79 edizioni. Emozionatissima sul palco, Jean ha dichiarato: “Questa esperienza è stata epocale. Siamo qui per onorare l’eredità delle persone queer e trans. Ci stiamo prendendo il nostro spazio come è giusto che sia. Dobbiamo cambiare il paradigma. Quindi voglio solo dire, grazie mille a tutti per questo incredibile onore. Il mondo in questo momento sta combattendo duramente contro tantissimi mali, e sappiamo come società che quando ci uniamo, possiamo realizzare un cambiamento reale e duraturo.”
Non solo Cats, perché Jean aveva ricevuto persino una 2a nomination per i migliori costumi di un’opera teatrale per “Liberation”, oltre ad aver disegnato il proprio abito per la serata.
Chi è Qween Jean?
Jean è nata ad Haiti prima di trasferirsi con la sua famiglia a Miami, in Florida. Ha imparato a cucire da sua nonna, che era una sarta, e ha frequentato la Florida School of the Arts presso lo St. Johns River State College, prima di trasferirsi all’Università del North Carolina, dove ha conseguito una laurea in Comunicazione aziendale. Nel 2016 si è laureata alla Tisch School of the Arts della New York University con un master in Design e ha intrapreso la carriera di costumista. Nel giugno 2020, in seguito agli omicidi della donna trans nera Nina Pop e dell’uomo transgender nero Tony McDade, Jean ha co-fondato il movimento Black trans liberation a New York con Joela-Abiona Rivera.
Lo scopo delle proteste era quello di “sottolineare l’importanza dei diritti delle persone trans e condannare i continui omicidi di persone transgender”. Le proteste si svolgevano ogni giovedì davanti allo Stonewall Inn, a Washington Square Park e per le strade della città. La missione di Black Trans Liberation è porre fine al problema dei senzatetto tra la popolazione trans, fornendo alle persone transgender le risorse necessarie per avere successo. Qween Jean è inoltre la co-fondatrice di Black Trans Liberation Kitchen, un collettivo che contribuisce a fornire pasti sani e casalinghi per preservare e nutrire la vitalità della comunità TGNC.
L’attivismo di Qween Jean
Il 9 luglio 2020 Jean ha preso parola ad una protesta che chiedeva l’abolizione della polizia e la depenalizzazione del lavoro sessuale.
Il 18 gennaio 2021, Jean ha guidato una protesta per la liberazione delle persone transgender, durante la quale la folla è stata attaccata e picchiata dalla polizia di New York. Jean commentò l’accaduto dicendo: “L’intera marcia è stata attaccata e picchiata dalla polizia di New York. Letteralmente, le donne transgender venivano aggredite dalla polizia, le loro parrucche venivano strappate, venivano trascinate sul cemento. C’è un parallelismo con la lotta di liberazione del 1969″.
Il 13 giugno 2021, Jean ha guidato la seconda Marcia per la Liberazione di Brooklyn, incentrata sull’emancipazione dei giovani transgender. L’evento ha sostenuto organizzazioni come “Gworls, un’organizzazione che raccoglie fondi per aiutare le persone transgender nere con l’alloggio; il Black Excellence Collective; Trans Lifeline; e il Magic City Acceptance Center, uno spazio per bambini LGBTQ a Birmingham, in Alabama”.
L’8 settembre 2021, Jean ha guidato una manifestazione a sostegno di Abimbola Adelaja, un ex marine, aggredito per essere gay in un negozio di alimentari a Bushwick.
Il 26 giugno 2022, Jean e altri attivisti interruppero la parata del Pride di New York in onore di Donnell Rochester, un diciottenne ucciso dalla polizia a Baltimora. Jean dichiarò durante l’evento: “Il Pride è stata una protesta. Stonewall è la storia e l’eredità dell’ingiustizia. Oggi ci riappropriamo del nostro tempo. Oggi ci riappropriamo dello spazio queer. Oggi ci riappropriamo dei corpi trans”.
Il 24 agosto 2022, Jean organizzò una manifestazione per il 77° compleanno di Marsha P. Johnson a Washington Square Park. Nella stessa settimana Jean co-organizzò la terza edizione del Celebration of Black Trans Women Cookout.
Il 31 maggio 2023, Jean è stata arrestata dalla polizia di New York durante una protesta contro le leggi e le violenze anti-trans.
Jean era anche alla Queer Liberation March del 2023 a New York, Pride alternativo alla NYC Pride March. Quel giorno dichiarò: “Credo nella liberazione delle persone trans nere. Credo nel potere delle persone trans nere… Quando le persone trans si uniscono, ogni volta che ci riuniamo, non può che essere magico, perché come possiamo vedere, la nostra comunità è scesa in piazza oggi. Non solo hanno un aspetto magnifico, ma sono divini. È così che ci presentiamo con tutta la nostra armatura”.
In questo incredibile 2026, Qween Jean ha vinto anche un Drama Desk Award, un Dorian Award e un Lucille Lortel Award. Sebbene Jean sia la prima persona apertamente trans a vincere un Tony, ci sono statə più vincitorə non binari negli ultimi anni come Cole Escola, Alex Newell, J. Harrison Ghee e Toby Marlow.
Tony Awards 2026, Pink conduttrice, trionfano Joe Mantello, Zhailon Levingston e Bill Rauch
Il resto della serata ha visto “Morte di un commesso viaggiatore“, rivisitazione del classico di Arthur Miller con Nathan Lane e Laurie Metcalf, vincere sei premi, compreso quello per il miglior revival di un’opera teatrale, per la migliore attrice protagonista (Metcalf) e per la migliore regia di Joe Mantello, 63enne dichiaratamente gay già regista di The Boys in the Band per Netflix e attore per Ryan Murphy American Horror Story . “Non saremmo qui senza il genio di Joe Mantello, che ha creato questa rivelatrice produzione“, ha precisato Lane dal palco. “E soprattutto senza il genio di Arthur Miller, che ha creato questo capolavoro monumentale, che purtroppo è ancora attuale come lo era nel 1949 e continua a insegnarci chi siamo come esseri umani e come americani.”
“Ragtime”, “Schmigadoon!” e “The Lost Boys” hanno vinto quattro premi ciascuno, seguiti da “Cats: The Jellicle Ball” con tre premi. Niente da fare per Luke Evans, che era candidato per The Rocky Horror Show, e lo stesso Nathan Lane, che di Tony ne ha già vinti tre. Terzo Tony vinto per l’80enne John Lithgow, attore più anziano di sempre ad esserci riuscito, e per Laurie Metcalf, mentre Lesley Manville ha conquistato il suo primo Tony come miglior attrice protagonista in un’opera teatrale per il suo debutto a Broadway con “Edipo”.
“Liberation“, storia di un gruppo femminista negli anni ’70, ha vinto il Tony come miglior opera teatrale, con la drammaturga Bess Wohl prima donna americana a vincere questo premio in quasi quarant’anni. L’ultima era stata Wendy Wasserstein, che si era aggiudicata la statuetta per “The Heidi Chronicles” nel 1989. Wohl ha ringraziato i suoi produttori per aver “creduto che un’opera corale sulla vita delle donne meritasse di essere rappresentata a Broadway”. “Voglio rendere omaggio a tutte le donne che hanno il coraggio di far sentire la propria voce”. “E a tutte le ragazze là fuori, auguro di poter dire la propria verità e che il mondo sia abbastanza saggio da ascoltarvi“.
Oltre al premio per i migliori costumi, “Cats: The Jellicle Ball“, rivisitazione in chiave moderna del classico di Andrew Lloyd Webber, ha vinto anche il Tony la regia di Zhailon Levingston e Bill Rauch, con i due registi che hanno voluto rendere omaggio alle persone queer che hanno ispirato le loro rappresentazioni di feroci felini raccontati attraverso la lente della cultura underground del ballroom e del voguing: “Rendiamo omaggio alle donne trans nere e di colore e agli uomini gay che sono pionieri e icone del ballroom”, ha affermato Levingston. Rauch ha aggiunto: “Il ballroom accoglie tutti. Al ragazzino di 12 anni che non si sente a suo agio e che magari sta guardando questo in televisione nella sua camera da letto con il volume basso: vieni a trovare la tua casa al Jellicle Ball”.
A presentare la serata Pink, che tra un’esibizione e l’altra ha esortato il pubblico a difendere la libertà di parola, avvertendo che “i poteri forti stanno stringendo il cerchio attorno al Primo Emendamento e presto potreste non essere più in grado di dire ciò in cui credete”.
Tony Awards 2026, tutti i vincitori
Best Musical
“Schmigadoon!”
Best Play
“Liberation”
Revival of a Musical
“Ragtime”
Revival of a Play
“Arthur Miller’s Death of a Salesman”
Performance by an Actor in a Leading Role in a Musical
Joshua Henry, “Ragtime”
Performance by an Actor in a Leading Role in a Play
John Lithgow, “Giant”
Performance by an Actress in a Leading Role in a Musical
Caissie Levy, “Ragtime”
Performance by an Actress in a Leading Role in a Play
Lesley Manville, “Oedipus”
Performance by an Actor in a Featured Role in a Musical
Ali Louis Bourzgui, “The Lost Boys”
Performance by an Actor in a Featured Role in a Play
Alden Ehrenreich, “Becky Shaw”
Performance by an Actress in a Featured Role in a Musical
Shoshana Bean, “The Lost Boys”
Performance by an Actress in a Featured Role in a Play
Laurie Metcalf, “Arthur Miller’s Death of a Salesman”
Direction of a Musical
Zhailon Levingston and Bill Rauch, “Cats: The Jellicle Ball”
Direction of a Play
Joe Mantello, “Arthur Miller’s Death of a Salesman”
Original Score (Music and/or Lyrics) Written for the Theatre
“Schmigadoon!” — Music & Lyrics by Cinco Paul
Book of a Musical
“Schmigadoon!” — Cinco Paul
Choreography
Omari Wiles and Arturo Lyons, “Cats: The Jellicle Ball”
Orchestrations
Doug Besterman and Mike Morris, “Schmigadoon!”
Scenic Design in a Musical
Dane Laffrey, “The Lost Boys”
Scenic Design in a Play
Chloe Lamford, “Arthur Miller’s Death of a Salesman”
Costume Design in a Musical
Qween Jean, “Cats: The Jellicle Ball”
Costume Design in a Play
Jeff Mahshie, “Fallen Angels”
Lighting Design in a Musical
Jen Schriever and Michael Arden, “The Lost Boys”
Lighting Design in a Play
Jack Knowles, “Arthur Miller’s Death of a Salesman”
Sound Design of a Musical
Kai Harada, “Ragtime”
Sound Design of a Play
Mikaal Sulaiman, “Arthur Miller’s Death of a Salesman”
