La ventitreesima edizione del campionato mondiale di calcio, la prima che si svolgerà in tre nazioni (Canada, Messico e Stati Uniti d’America) è alle porte, con il match inaugurale tra Messico e Sudafrica che si giocherà domani allo Stadio Azteca in un clima infuocato. Questo perché l’organizzazione è stata subissata di critiche, a causa degli USA che hanno limitato visti a tifosi, arbitri, dirigenti stranieri, trascinando la Fifa di Gianni Infantino in un buco nero trumpiano che potrebbe sfociare in un vero e proprio boicottaggio internazionale.
In campo si affronteranno 48 squadre, in quello che sarà il mondiale più partecipato di sempre, con l’Italia grande esclusa per la 3a edizione consecutiva e un’infinità di calciatori pronti a conquistare tifose e tifosi andando oltre il semplice gioco del pallone. Perché in uno sport sempre più social in cui l’apparire conta quasi quanto la tecnica, la beltà degli atleti finirà inevitabilmente per colpire i tanti che si approcceranno al mondiale senza troppe velleità calcistiche.
Al cospetto di cotanta verità abbiamo stilato una nostra ‘squadra’, con i 12 calciatori più belli del mondiale. Al massimo uno per Paese. Undici bellissimi a caccia di un sogno, più un 12mo come cambio a disposizione.
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Rodrigo de Paul, Argentina

Doveroso partire dall’Argentina campione del mondo in carica con Rodrigo de Paul, 32enne centrocampista dell’Inter Miami, presente anche ai mondiali del 2022 nonché campione del Sud America nel 2021 e nel 2024. Per 5 anni visto in Italia, all’Udinese, De Paul è poi volato all’Atlético Madrid nel 2021, con trasferimento negli USA nel 2025. Padre di due figli avuti con l’ex moglie Cami Homs, sposerà a breve Tini Stoessel.
Lucas Paquetá, Brasile

Dall’Argentina al Brasile, impossibile non ricordarsi della meteora rossonera Lucas Paquetá, 29enne centrocampista del Flamengo. Come De Paul anche Paquetà si è fatto vedere in Italia, nel 2019, quando venna acquistato dal Milan dal Flamengo per 35 milioni. Ma l’esperienza in Serie A è stata per lui fallimentare. Lucas è andato prima all’Olympique Lione, poi al West Ham in Premier League e infine è tornato in patria, proprio al Flamengo che l’aveva cresciuto, convincendo il CT Carlo Ancelotti per una convocazione mondiale. Con la maglia del Brasile ha già vinto un oro e un argento in Coppa America. Padre di due figli, è sposato con la nutrizionista Duda Fournier.
Michael Olise, Francia

Tra i super favoriti alla vittoria finale c’è la Francia di Michael Olise, 24enne centrocampista o attaccante del Bayern Monaco. Nato in Inghilterra da padre nigeriano e madre franco-algerina, Olise si è fatto conoscere al Crystal Palace per poi esplodere in Germania, dove solo nell’ultima stagione ha segnato 21 goal in 51 partite. Argento olimpico a Parigi 2024 con la nazionale di casa, sogna ora un podio mondiale.
Fernan Torres, Spagna

Per arrivare al titolo la Francia dovrà vedersela con la fortissima Spagna di Fernan Torres, 26enne attaccante del Barcellona e già campione d’Europa nel 2024 con le Furie Rosse. A lungo fidanzato con Sira Martínez, figlia dell’allenatore Luis Enrique, Torres ha giocato con solo 3 squadre in carriera, Valencia, Manchester City e blaugrana, facendosi apprezzare per le sue qualirà tecniche ed estetiche.
Jude Bellingham, Inghilterra

Chi vorrebbe riportare il “calcio a casa” è l’Inghilterra di Jude Bellingham, 22enne centrocampista del Real Madrid e già vicecampione d’Europa nel 2021 e nel 2024 con la maglia inglese. Cresciuto nel Birmingham, Jude, che nel 2025 ha parlato apertamente di salute mentale dei calciatori e vulnerabilità del maschio, è poi esploso al Borussia Dortmund, tanto da convincere i blancos ad acquistarlo nel 2023 per oltre 100 milioni di euro. Stiloso dentro e fuori dal campo, è un brand a tutti gli effetti con i suoi oltre 40 milioni di follower solo su IG.
Florian Wirtz, Germania

Già 4 volte campione del mondo, la Germania di Florian Wirtz va a caccia del 5° titolo che consentirebbe loro di raggiungere i primatisti brasiliani. 23enne centrocampista del Liverpool, Florian Wirtz è cresciuto nel Bayer Leverkusen, con cui ha vinto uno scudetto, una coppa di Germania e una Supercoppa, fino a volare in Premier nel 2025 per 137 milioni di euro. È al suo primo mondiale, dopo essersi fermato ai quarti di finale agli europei del 2024.
Kenan Yıldız, Turchia

21enne stella della Juventus, Kenan Yıldız proverà a far brillare la Turchia di Vincenzo Montella, possibile vera sorpresa dei mondiali del 2026. 185 cm di imprevedibilità, Kenan è sbarcato a Torino nel 2022, dalle giovanili del Bayern, e in poco tempo ha scalato le gerarchie della prima squadra diventando un imprescindibile titolarissimo, con i suoi dribbling e magie. L’11 ottobre 2025 ha realizzato la sua prima doppietta in nazionale, nel 6-1 sul campo della Bulgaria. La Turchia è ai suoi piedi, feticisti di altre nazionalità compresi.
Matias Vina, Uruguay

28enne ex difensore della Roma e del Sassuolo attualmente al River Plate, Matias Vina ha origini italiane e una fascia sinistra da arare, al mondiale 2026, dopo aver vinto ben due Coppe Libertadores con Palmeiras e Flamengo nel 2020 e nel 2025.
Luca Zidane, Algeria
Figlio del mitologico Zinedine Zidane, Luca Zidane è il portiere dell’Algeria. 28 anni, Zidane gioca nel Granada, in Spagna, ed è cresciuto nell’Academy del Real Madrid. Nato a Marsiglia ha origini franco-algerine come suo papà. Dopo aver indossato la maglia della Francia dall’Under 16 all’Under 20 ha optato per la nazionale algerina nel 2025, diventando subito titolarissimo.
Achraf Hakimi, Marocco

Tra le nazionali africane più temute del Mondiale 2026 c’è il Marocco, vincitrice della Coppa d’Africa del 2026 dopo la squalifica del Senegal. Tra i suoi giocatori più rappresentativi spicca Achraf Hakimi, 27enne difensore o centrocampista del Paris Saint-Germain nel 2020/2021 già dominante all’Inter, tanto da convincere i francesi a sborsare 60 milioni di euro per portarlo a Parigi. In pochi anni Hakimi ha vinto tutto, dalle Champions League agli scudetti passando per la coppa del mondo per club, fino al bronzo olimpico del 2024 con la maglia della propria nazionale.
Micky van de Ven, Olanda

Tre volte arrivati in finale e mai vincitori, gli olandesi sognano l’ambito trionfo mondiale con Micky van de Ven al centro della difesa. 25enne roccioso difensore del Tottenham, Micky van de Ven ha rischiato la retrocessione nell’ultimo complicatissimo campionato salvato all’ultima curva dal nostro Roberto De Zerbi, dopo aver vinto l’Europa League l’anno prima. Alto 193 cm, Micky è al suo primo mondiale dopo essersi fermato ai quarti di finale nell’Europeo del 2024.
Jackson Irvine, Australia
Primo e unico cambio della nostra squadra il mitico Jackson Irvine, calciatore australiano con cittadinanza scozzese che gioca in Bundesliga, come centrocampista nonché capitano del St. Pauli, mitologica squadra di Amburgo. Irvine ha sempre giocato in Europa, tra Scozia e Germania, vincendo un campionato scozzese, una Scottish League Cup e la serie B tedesca. Jackson, che ha già giocato due mondiali di calcio con la maglia dell’Australia, è da sempre in prima linea nel sostenere le cause dei più oppressi, comunità LGBTQIA+ in testa. Quando è salito in Bundesliga con il St. Pauli ha festeggiato “indossando” una bandiera rainbow. Per tutto l’anno ha poi più volte giocato con una fascia arcobaleno al braccio.
A domanda specifica sul perché si esponga, ha così risposto: “Penso che abbiamo ancora molta strada da fare nel calcio, e soprattutto nel calcio maschile, per sentirci sicuri di poter parlare di qualsiasi questione sociale, figuriamoci quando si tratta di diritti LGBTQ e cose del genere, dove forse i giocatori non si sentono sicuri o supportati nemmeno nel rilasciare tali dichiarazioni”. “Il calcio ha fatto passi da gigante”. “Generalmente ci troviamo in una fase di maggiore accettazione, in uno spazio più aperto, sia come calciatori che nelle nostre comunità. Ma vorrei vedere più persone opporsi quando cerchiamo di privare i nostri colleghi calciatori di diritti, e cercare di fare tutto il possibile per garantire che chiunque pratichi il nostro sport abbia uno spazio sicuro e inclusivo in cui praticare il gioco che tutti amiamo.”
Nel maggio del 2025 si è pubblicamente scagliato contro la decisione dell’English Football Association di vietare a tutte le donne transgender di giocare a calcio femminile nelle proprie federazioni. “Il calcio merita di meglio. Il nostro sport è per tutti”, ha scritto Jackson sui social, per poi rincarare la dose via Sky Sports.
“Il calcio mi è sempre sembrato il luogo in cui non ci sarebbe stata oppressione, soprattutto subito dopo quella che è già una decisione davvero preoccupante per tutte le persone trans e queer del Paese”, ha dichiarato Irvine al podcast “Real Talk”, riferendosi proprio alla sentenza della Corte Suprema britannica. “È stato davvero deludente – soprattutto da parte di una federazione che ha sostenuto le campagne Rainbow Laces ed è stata molto chiara nella sua retorica sul fatto che il calcio sia per tutti, Togliere così in fretta questo diritto a un piccolo gruppo di calciatrici che non vogliono fare altro che godersi il gioco che tutti amiamo”.





































