Colombia, il filo-trumpiano di destra Abelardo de la Espriella (autoproclamato) nuovo presidente

Le associazioni LGBTQIA+ temono un forte arretramento con l’elezione di Abelardo de la Espriella, dopo decenni di incredibili conquiste da parte della comunità, culminate nel 2016 con il matrimonio egualitario.

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Un altro Paese del Sud America ha virato verso destra, dopo Javier Milei in Argentina, Daniel Noboa in Ecuador, Nasry Asfura in Honduras, Laura Fernández in Costa Rica, José Antonio Kast in Cile, Keiko Fujimori in Perù e Nayib Bukele in El Salvador.

Abelardo de la Espriella, milionario filo-trumpiano, ha infatti vinto il ballottaggio contro il rivale di sinistra Ivan Cepeda, diventando così nuovo presidente della Colombia. Ma il condizionale dovrebbe essere d’obbligo, perché per ora si tratta di risultati preliminari, che vedono l’esponente di destra al 49,6 % contro il 48,7% di Cepeda. C’è un margine d’errore dell’1%, con circa 250.000 voti di differenza tra i due candidati presidente.

“El Tigre”, soprannome di de la Espriella, si è subito intestato la vittoria, mentre Cepeda ha parlato di irregolarità, chiedendo il riconteggio immediato. “I seggi privi della firma dei membri della commissione elettorale devono essere contestati immediatamente. Non è ancora possibile sapere chi sia il presidente e ci sono molte irregolarità“, ha cinguettato il presidente uscente Gustavo Petro.

Basti pensare che le schede bianche ammontano all’1,6%. Un’enormità che teoricamente potrebbe ribaltare il risultato del cosiddetto ‘pre-conteggio’, solitamente molto attendibile. Al primo turno delle presidenziali la differenza tra il conteggio preliminare e quello ufficiale fu inferiore allo 0,1 per cento. Ecco perché appare complicato immaginare scenari diversi da Abelardo de la Espriella vincitore. Il 7 agosto il nuovo presidente entrerà ufficialmente in carica.

Le destre sovraniste si congratulano

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Questa notte segna l’inizio di una nuova storia per la nazione, una nuova era“, ha dichiarato Abelardo de la Espriella davanti a migliaia di sostenitori a Barranquilla. L’ex avvocato, milionario novizio in politica e autore di una campagna elettorale tutta all’attacco con toni violenti, minatori e denigratori nei confronti degli avversari, ha promesso di perseguire “senza sosta i criminali, nel rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica“.

Marco Rubio, segretario di Stato americano, ha predetto su X una futura collaborazione “in materia di sicurezza“, per “porre fine all’immigrazione clandestina verso gli Stati Uniti“.

Donald Trump, che l’aveva pubblicamente appoggiato, ha pubblicato sul suo social network Truth una foto del collega colombiano con scritto “ha vinto, e largamente!”. In realtà, come detto, con meno dell’1% dei voti in più.

Congratulazioni ad Abelardo de la Espriella, nuovo Presidente eletto della Repubblica di Colombia. Forte del suo già profondo rapporto personale con l’Italia, sono pronta a collaborare insieme per sviluppare ancora di più le nostre già solide relazioni bilaterali“, ha scritto su X Giorgia Meloni. “Lavoreremo uniti per la crescita economica, la stabilità e la sicurezza internazionale e per rafforzare la cooperazione nel contrasto al narcotraffico e alle organizzazioni criminali transnazionali, nel segno della vicinanza tra le nostre Nazioni. Auguri di buon lavoro Presidente de la Espriella. Ti aspetto in Italia!”.

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Come sarà la Colombia di Abelardo de la Espriella?

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Abelardo de la Espriella, dal 2008 sposato con l’imprenditrice e amministratrice di aziende Ana Lucía Pineda nonché padre di 5 figli, ha la cittadinanza italiana e statunitense, oltre ad aver vissuto a Miami fino all’anno scorso, eppure è stato votato in massa dai colombiani, proponendo un’agenda politica di pura retorica nazionalista, un liberismo economico alla Milei con taglio della spesa pubblica del 40 per cento, priorità alla sicurezza e scarsissima attenzione all’ambiente, con il ritorno a concessioni minerarie e alla tecnica del fracking per estrarre petrolio o gas.

Abelardo De la Espriella sostiene il diritto di portare armi, il ritiro della Colombia da organizzazioni internazionali come la Corte interamericana dei diritti umani e le Nazioni Unite, nonché il miglioramento delle relazioni con Israele. Ha affermato che autorizzerebbe la polizia a sparare contro i manifestanti ritenuti violenti, ha minacciato di uccidere i sospetti di narcotraffico abbattendo aerei e sparando alle imbarcazioni, ha appoggiato il bombardamento dei “campi narco-terroristici”. Nato a Bogotá, Abelardo ha studiato legge all’Università Sergio Arboleda, conseguendo la laurea all’Università Del Rosario. Nel 2012 ha ottenuto un master in giurisprudenza all’Università Nebrija. È specializzato in diritto amministrativo ed è diventato famoso per la difesa di David Murcia durante lo scandalo della D.M.G. Grupo Holding S.A. Fino a un anno fa disinteressato alla politica, si è candidato e da outsider ha conquistato la presidenza del Paese.

Dichiaratamente anti-abortista, Abelardo de la Espriella ha posizioni conservatrici sui diritti LGBT. Sebbene in passato fosse favorevole all’adozione per le coppie dello stesso sesso, ha successivamente cambiato opinione, ritenendo che un bambino abbia biologicamente ed educativamente bisogno di una figura materna e di una paterna, dando priorità al modello della cosiddetta famiglia tradizionale. In alcune interviste ha riconosciuto la legalità del matrimonio tra persone dello stesso in Colombia, precisando di volerla rispettare.

La Colombia è infatti uno dei Paesi più all’avanguardia in America Latina per i diritti LGBT. Le leggi garantiscono il matrimonio egualitario (dal 2016), le adozioni (dal 2015), il cambio di sesso nei documenti (dal 2015) e la protezione contro le discriminazioni (dal 2011), sebbene si registri un’alta percentuale di violenze e crimini d’odio. Le associazioni LGBTQIA+ temono un forte arretramento con l’elezione di Abelardo de la Espriella, dopo decenni di incredibili conquiste da parte della comunità, iniziate nel 1981 con la depenalizzazione dell’omosessualità.

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