Trump e Marco Rubio rimuovono le persone LGBTQ+ e le donne dall’annuale rapporto sui diritti umani

Al posto delle parti eliminate, il nuovo rapporto conterrà nuove sezioni sulla libertà religiosa.

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Trump e Marco Rubio rimuovono le persone LGBTQ+ e le donne dall'annuale rapporto sui diritti umani - Marco Rubio - Gay.it
 Marco Rubio, segretario di Stato USA
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Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Marco Rubio torna a far parlare di sè. L’annuale rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti che descrive in dettaglio i diritti umani nel mondo non contemplerà tutte le sezioni che riguardano i diritti delle donne, delle persone LGBTQ+ e delle persone disabili, nonché le sezioni dedicate alla discriminazione contro le popolazioni indigene e alla corruzione nel governo. A darne notizia è Politico, secondo cui l’obiettivo sarebbe quello di dar forma ad un rapporto molto più scarno che soddisfi gli standard minimi richiesti dalla legge. Il censurato rapporto è probabilmente diretta conseguenza degli ordini esecutivi del presidente Trump che vietano qualsiasi tipo di sforzo legato alla diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale.

Durante il primo mandato di Trump, il rapporto era stato in parte ridimensionato per dedicare meno spazio ai diritti riproduttivi delle donne. Adesso siamo passati alla fase due.

Gli USA di Trump cancellano le persone LGBTQIA+

Il rapporto annuale è “ampiamente atteso e letto nelle capitali di tutto il mondo“, scrive Politico. Da sempre viene usato da organizzazioni di difesa, avvocati e altri per valutare gli sviluppi politici nei paesi stranieri, i programmi di assistenza basati sui bisogni, nonché le richieste di asilo dei rifugiati in fuga dalle persecuzioni nei propri paesi d’origine.

La parte LGBTQ+ del rapporto di solito includeva dati su aggressioni fisiche, persecuzioni, libertà di espressione e diritti transgender. L’intera sezione è stata ora rimossa.

Analogamente, la parte legata alla donne includeva sottocategorie su rapporti sessuali forzati, percosse, diritti riproduttivi, mutilazioni genitali femminili e discriminazione. Ora si prevede che il nuovo rapporto avrà solo una sezione dedicata alla “coercizione nel controllo della popolazione“, sebbene il suo contenuto esatto rimanga poco chiaro.

Al posto delle parti eliminate, il nuovo rapporto conterrà nuove sezioni sulla libertà religiosa, su alcuni diritti dei lavoratori, la tratta di esseri umani, il lavoro minorile e la protezione dei rifugiati.

“C’è una vera domanda sul valore di questo rapporto che viene alla luce con l’attuale amministrazione. È accurato? È motivato politicamente? Descriverà solo le violazioni dei diritti umani da parte dei nemici invece che degli alleati?”, si è domandato Andrea Prasow, direttore esecutivo dell’organizzazione di difesa dei prigionieri politici Freedom Now.

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Secondo un’e-mail interna del 14 marzo ottenuta da Politico.com, l’ufficio per i diritti umani del dipartimento è a lavoro da settimane per modificare il rapporto del 2024 per sbarazzarsi di diverse sezioni e limitare il numero di esempi di violazione dei diritti. Il rapporto iniziale del 2024 era stato redatto dall’amministrazione Biden, ma sarà il team di Trump a pubblicare la versione finale.

Il rapporto censurato è solo una delle tante recenti azioni anti-LGBTQ+ intraprese dal Dipartimento di Stato dell’attuale amministrazione.

All’inizio della 2a era Trump, il Segretario di Stato Marco Rubio ha sospeso tutte le domande di passaporto che richiedevano modifiche al genere. Ottantadue democratici hanno recentemente firmato una lettera alla Camera chiedendo all’amministrazione di annullare quest’obbrobrio politico, che cancella le persone trans dai documenti ufficiali degli Stati Uniti d’America. Rubio ha inoltre interrotto tutti gli aiuti esteri per i programmi internazionali di prevenzione all’HIV, mettendo in pericolo la vita di milioni di persone. Rubio ha infine ribadito intenzione di voler vietare in modo permanente l’ingresso negli Stati Uniti a qualsiasi atleta trans straniero.

 Marco Rubio e la guerra alla comunità LGBTQIA+

Trump e Marco Rubio rimuovono le persone LGBTQ+ e le donne dall'annuale rapporto sui diritti umani - Marco Rubio e Antonio Tajani - Gay.it
Marco Rubio e Antonio Tajani

Nel 2015  Marco Rubio si scagliava contro la decisione della Corte Suprema di legalizzare il matrimonio egualitario, definendolo un esempio di governo che “costringe le persone a peccare” e una “stupida perdita di tempo“. Sulle adozioni per le coppie omosessuali, disse: “Non possiamo permettere che i bambini più svantaggiati dello stato diventino parte di un esperimento sociale”. Votò poi contro il Respect for Marriage Act, legge che garantisce il riconoscimento federale dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, sostenendo pubblicamente la legge “Don’t Say Gay” di Ron DeSantis, che in Florida vieta discussioni sulle tematiche LGBTQIA+ nelle scuole.  Da senatore sostenne il Protection of Women and Girls in Sports Act, proposta di legge che punta a stabilire il sesso degli atleti esclusivamente sulla base della biologia riproduttiva alla nascita, per poi esprimersi contro l’accesso delle persone transgender ai bagni pubblici,  contro le persone trans nell’esercito e contro le cure mediche per l’affermazione di genere da lui definite “dannose per i bambini”.

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