Pete Buttigieg: “È successa una cosa terribile alla mia famiglia, lasciate in pace i nostri figli”

Il racconto del possibile candidato dem alla Casa Bianca, padre di due gemelli adottati insieme a suo marito Chasten. Una denuncia anonima priva di ogni fondamento ha attivato i servizi sociali.

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Papabile primo candidato dichiaratamente gay alla presidenza USA, Pete Buttigieg ha vissuto un incubo a causa di una persona anonima, che ha segnalato false accuse ai Servizi di Protezione dell’Infanzia del Michigan (CPS) sostenendo che l’ex segretario dei trasporti dell’amminitrazione Biden avesse commesso indicibili crimini violenti contro i suoi figli, adottati insieme a suo marito Chasten.

Buttigieg ne ha parlato pubblicamente in un post Substack. “Qualcuno ha deciso di fare del male alla nostra famiglia questa settimana. Sono furioso e voglio condividere quello che è successo“, ha scritto Pete, per poi entrare nel merito della questione.

Il racconto choc di Pete Buttigieg

Pete Buttigieg: "È successa una cosa terribile alla mia famiglia, lasciate in pace i nostri figli" - Pete e Chasten Buttigieg 3 - Gay.it
Pete e Chasten Buttigieg, la foto social

Un assistente sociale del CPS e un agente della Polizia di Stato del Michigan si sono improvvisamente presentati alla sua porta a Traverse City, in Michigan. “Li ho fatti entrare, li ho invitati in veranda, mi hanno spiegato che c’era stata un’accusa contro di me, riguardante i nostri gemelli di quattro anni, e che era stato organizzato un colloquio forense con i bambini il giorno successivo. Non potevo essere presente al colloquio dei bambini, né alcun membro della famiglia poteva assistere. In seguito, sarebbero tornati per interrogarmi. E solo allora mi avrebbero detto qualcosa sulla natura dell’accusa“.

Sono seguiti degli interrogatori forensi per i suoi figli e a Buttigieg è stato ordinato di non rimanere solo con loro fino al termine della procedura. È stato costretto a passare la notte lontano dai suoi figli. “Le ventiquattro ore che hanno preceduto il loro ritorno sono state tra le più buie della mia vita. Ho cercato di elaborare l’idea di essere stato accusato di qualcosa di così grave da non poter stare da solo con i miei figli, e di aver acconsentito a che venissero interrogati da degli sconosciuti, senza sapere da dove provenisse l’accusa né cosa contenesse“. Alla fine Buttigieg è stato informato dei contenuti dell’accusa.

Un anonimo aveva contattato i servizi sociali, affermando di aver parlato con una donna che sosteneva di avermi incontrato a una conferenza diversi anni prima in Alabama, sostenendo che le avessi confessato di aver commesso crimini violenti indicibili. L’anonimo credeva che i miei figli fossero in pericolo“. Tutto questo è bastato per far vivere un incubo a Pete, a suo marito e ai suoi gemelli di 4 anni. Tutto questo è accaduto durante il Pride Month, pochi giorni dopo aver pubblicato sui social le foto di famiglia per la Festa del Papà.

Lo swatting come strumento politico e clava omobitransfobica

Pete Buttigieg: "È successa una cosa terribile alla mia famiglia, lasciate in pace i nostri figli" - Pete Buttigieg - Gay.it
Primo halloween da papà per Pete Buttigieg, la foto social

Buttigieg ha descritto l’episodio come una forma di “swatting“, cyber-molestia che consiste nel fare una falsa segnalazione d’emergenza anonima, che nel suo caso ha coinvolto i servizi sociali. È un reato, ma è spesso difficile arrivare all’origine della cyber-molestia. Buttigieg l’ha definita “la cosa più brutta che mi sia capitata da quando ho iniziato la mia carriera nel servizio pubblico“, andando oltre le minacce di morte, gli attacchi politici e il periodo trascorso in una zona di guerra, in Afghanistan.

Hanno quattro anni“, ha scritto riferendosi ai suoi due figli. “Quattro. Non sanno e non gli importa cosa sia un Democratico o un Repubblicano. Non sanno come funzioni la politica. Non conoscono l’odio. Dovrebbero preoccuparsi di che tipo di gelato mangeranno questo pomeriggio, non del perché vengono portati a una riunione con un adulto che fa domande strane o del perché il loro papà non sia improvvisamente disponibile per leggere loro una favola della buonanotte. Per l’amor del cielo, sono solo bambini”.

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Il fatto che qualcuno abbia strumentalizzato il sistema di protezione dell’infanzia, un sistema che esiste per proteggere i bambini vulnerabili, come strumento di terrore politico contro un uomo gay, per il crimine di essere un uomo gay con figli, è spaventoso.

Buttigieg ha precisato che se ci sarà modo per procedere con accuse civili o penali, lo farà, rimarcando come la politica sia diventata sempre più violenta.

È sempre stata brutta, ma ora sembra sempre più una lotta all’ultimo sangue. Crudeltà, menzogne ​​e persino violenza sono state dirette contro figure politiche di tutto lo spettro ideologico. Generalmente tutti concordano sul fatto che questo debba finire, anche se il nostro Paese (e le figure pubbliche) si sono fin troppo abituate. Tuttavia, questo caso è diverso. I miei suoceri hanno dovuto spiegare ai miei figli, ai quali abbiamo insegnato a evitare di parlare con gli sconosciuti, che avrebbero dovuto parlare, uno alla volta e per quasi un’ora ciascuno, in un luogo in cui non erano mai stati, con adulti che non conoscevano, i quali avrebbero posto domande a cui nemmeno noi potevamo rispondere. Per ventiquattro ore profondamente angoscianti, non abbiamo avuto idea di cosa fossi accusato o di cosa stesse per succedere. Non riuscivamo a capire come qualcuno potesse abusare del sistema in questo modo per ferire me e la mia famiglia con un’accusa assurda e facilmente confutabile di un crimine orribile“.

Buttigieg ha precisato che continuerà ad opporsi “alla crudeltà e alla corruzione di chi è al potere oggi, e continuerò a sostenere la necessità di un futuro migliore per il nostro Paese attraverso una politica migliore. Non possiamo permettere che la politica americana continui in questa direzione. E non possiamo continuare a pensare che questo tipo di cose sia accettabile come prezzo da pagare per entrare nel servizio pubblico. Soprattutto, io e Chasten continueremo a dedicarci con gioia e impegno al lavoro di crescere ed educare i nostri due figli. Essere i loro genitori è la cosa più bella della nostra vita. Sono solo bambini, bambini che meritano la migliore educazione che i loro genitori possano offrire, che significano più di ogni altra cosa per noi, che amiamo oltre ogni parola e che li proteggeremmo a tutti i costi, e il cui diritto a un’infanzia serena e felice merita assoluto e incondizionato rispetto“.

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