Le elezioni di novembre di Midterm si avvicinano, con Donald Trump ad un passo da una cocente sconfitta, e i democratici d’America guardano sempre più alle presidenziali del 2028, quando dovranno provare a tornare alla Casa Bianca. E a guidare il listone di possibili candidati c’è sempre lui, Pete Buttigieg, ex Segretario dei Trasporti dell’amministrazione Biden, che potrebbe così diventare il primo Presidente dichiaratamente gay degli Stati Uniti d’America.
Il nuovo sondaggio che vede Pute Buttigieg candidato presidente per i democratici

Un nuovo sondaggio dell’Emerson College Polling ha infatti confermato i numeri di fine 2025, quando l’ex sindaco della città di South Bend, in Indiana, guardava tutti gli sfidanti interni dall’alto in basso. Il 18% dei probabili elettori democratici ha dichiarato di volere Buttigieg come candidato democratico alla presidenza nel 2028. Il governatore della California Gavin Newsom ha ottenuto il sostegno del 16% degli intervistati, seguito dalla deputata Alexandria Ocasio-Cortez (D-NY) con l’11%, dal governatore della Pennsylvania Josh Shapiro e dall’ex vicepresidente Kamala Harris con il 10%, e infine dal governatore del Kentucky Andy Beshear con il 9%. Il 18% si è dichiarato ancora indeciso. Il sondaggio è stato condotto il 24 e 25 maggio.
Newsom, il secondo candidato più votato, è da tempo considerato uno dei favoriti per le elezioni del 2028. Il suo mandato come governatore della California è al termine, ma si è costruito una solida reputazione a livello nazionale, in parte grazie ai suoi scontri pubblici con il presidente Trump. Harris ha dichiarato che “potrebbe” ricandidarsi, 4 anni dopo la sconfitta elettorale contro Donald Trump. Ocasio-Cortez ha invece dichiarato: “Danno per scontato che la mia ambizione sia un titolo o un seggio, ma la mia ambizione è molto più grande. La mia ambizione è cambiare questo Paese”.
Ad oggi nessuno di questi candidati ha ancora ufficialmente annunciato la propria candidatura per il 2028. Perché è troppo presto. Tutto cambierà dopo le elezioni di novembre, quando i democratici potrebbero riconquistare il Congresso. Da quel momento in poi inizierà di fatto la campagna presidenziale per il 2028, con Donald Trump costretto a passare la mano perché impossibilitato a ricandidarsi dopo il 2° mandato. Chi sicuramente non si candiderà è la governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer, che ha annunciato il proprio passo indietro. “Penso che ci sarà un robusto gruppo di persone in corsa per la presidenza”. “Non sarò uno di loro nel 2028”.
Nelle ultime settimane Buttigieg ha lasciato intendere di valutare una nuova candidatura, otto anni dopo la campagna del 2020, quando divenne il primo candidato apertamente LGBTQ+ a vincere le primarie statali, per poi ritirarsi e appoggiare la candidatura di Biden. Lo scorso aprile il reverendo Al Sharpton ha chiesto a Buttigieg se fosse pronto a pranzare insieme a lui da Sylvia’s nel 2028, perché la cena dei candidati alle primarie nel famoso ristorante di Harlem con Sharpton è una tradizione democratica. “Mi tenga un posto. Ci sarò“, ha risposto Buttigieg, facendo intendere una sua candidatura.
In questi mesi Buttigieg ha girato il Paese, partecipando a incontri pubblici, intervenendo a eventi locali del Partito Democratico e manifestando il suo sostegno ai candidati di novembre. Tra le sue tante apparizioni spiccano quelle in diversi Stati che ospiteranno le prime primarie, come il New Hampshire, dove Buttigieg si è presentato a febbraio per sostenere la candidatura al Senato del deputato Chris Pappas (D-NH) e della deputata Maggie Goodlander (D-NH). Un giornalista ha chiesto a Buttigieg se si candiderà nel 2028, e lui ha risposto di essere “ancora lontano da qualsiasi decisione”.
“La campagna elettorale nel New Hampshire mi ha reso, credo, un servitore pubblico migliore”, ha precisato. “Le conversazioni che ho avuto, il modo in cui le dimensioni, la portata e lo spirito civico di questo stato costringono davvero le persone sulla scena nazionale a fermarsi e a prestare attenzione a questioni di portata più umana e immediata.”

Dichiaratosi omosessuale nel 2015, Pete ha sposato tre anni dopo il proprio compagno Chasten Glezman, insegnante in una scuola Montessori conosciuto su un’app. Il 17 agosto 2021 Buttigieg ha annunciato l’adozione di due neonati, Penelope e Joseph. Se Buttigieg dovesse vincere le primarie democatiche sarebbe il primo candidato presidente dichiaratamente gay di sempre, per poi puntare a riscrivere la storia direttamente alla Casa Bianca.

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