Il Consiglio Comunale di Milano ha ieri approvato una delibera a firma Michele Albiani, consigliere comunale PD e presidente della Commissione Sicurezza, Coesione Sociale e Politiche della Notte, che istituisce la formazione obbligatoria per il personale comunale in materia di prevenzione e contrasto delle discriminazioni, con un approfondimento specifico per la PL sulla de-escalation e sulla gestione delle interazioni con persone in condizione di fragilità.

La maggioranza ha votato compatta con 24 favorevoli e 8 contrari.

I corsi saranno impartiti non solo agli agenti della locale ma a tutti i dipendenti comunali a contatto col pubblico. Entro settembre verrà progettato un piano formativo, coinvolgendo anche l’Ats, per poi tornare alle commissioni del consiglio comunale e all’aula di Palazzo Marino per definire e approvare entro il 2027 il contenuto dei corsi, che i dipendenti coinvolti dovranno completare entro tre anni.

Polemiche con sindacati e Lega

Milano, corsi anti discriminazioni per agenti e dipendenti comunali. Per la Lega è "indottrinamento" - Michele Albiani - Gay.it
Michele Albiani

La maggioranza di centrosinistra, ricorda MilanoToday, avrebbe voluto includere questa formazione obbligatoria nella tanto discussa delibera sull’utilizzo dei taser da parte della polizia locale, approvata a fine giugno dopo i sei mesi di sperimentazione conclusi a gennaio, con i sindacati di categoria, come il SULPL, contrari al’ipotesi di legare l’uso del taser a questi corsi, definendo l’accostamento un’offesa alla professionalità degli agenti. Alcuni l’avevano letta come un’accusa implicita di discriminazione o inadeguatezza professionale. “Ci indigniamo“, disse il segretario Daniele Vincini, “perché il messaggio sotteso a tale proposta è che gli operatori della polizia locale non siano in grado di rapportarsi con le minoranze“. “Resti­tuiamo il taser e chie­diamo in dota­zione del corpo tac­chi a spillo“.

A rincarare la dose il segretario provinciale Samuele Piscina: “La proposta del Partito democratico di introdurre corsi specifici per insegnare alla polizia locale come trattare i soggetti transgender è una forzatura ideologica discriminatoria che respingiamo con fermezza”.

Milano, corsi anti discriminazioni per agenti e dipendenti comunali. Per la Lega è "indottrinamento" - polizia teser milano - Gay.it

A cavalcare la polemica la Lega con il capogruppo a Palazzo Marino Alessandro Verri, secondo cui con quella mozione poi archiviata sarebbe passato il messaggio che “gli agenti dovrebbero essere rieducati perché potenzialmente razzisti, misogini, omofobi o incapaci di rapportarsi correttamente con i cittadini“.

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Rispediamo al mittente questo tentativo di strumentalizzazione“, rispose Albiani. “La formazione continua è uno strumento per lavorare meglio, non un giudizio su chi indossa quella divisa“.

I corsi di formazione fatti sparire dalla delibera sui taser sono stati ora approvati. A fine 2025 il Comune di Milano aveva già approvato un Piano di prevenzione e contrasto delle discriminazioni, mentre nel 2024 aveva avviato un percorso per ottenere la Certificazione della Parità di Genere. Se prima la formazione era facoltativa, da adesso in poi diverrà obbligatoria.

Aiuterà tutta l’amminitrazione“, ha precisato la consigliera Diana De Marchi del PD, in aula. “Si tratta di contrastare pregiudizi, stereotipi, tutto quello che noi vediamo sempre, anche in quest’aula,  non essere sradicato dalla nostra comunità. È un valore aggiunto, l’obbligatorietà aiuterà tutti e tutte ad essere più capaci a fare da sentinelle e a sapere come muoversi in un’amministrazione complessa come la nostra”.

Il leghista Alessandro Verri ha incredibilmente gridato all’indottrinamento.

Vorrei capire cosa intendono: insegnare a un dipendente pubblico a riconoscere un pregiudizio implicito è indottrinamento? Formare un agente della polizia locale a gestire una situazione di crisi con una persona con fragilità psichica è indottrinamento? Se la risposta è sì, allora non abbiamo molto da dirci. Se la risposta è no, forse dovrebbero spiegare ai cittadini milanesi perché hanno votato contro“, ha concluso Albiani, primo firmatario, che ha inoltre ricordato come questa formazione fosse un impegno preso nel 2023. “Il taser era un’esigenza fatta presente dal Corpo. Portarli a casa insieme è semplicemente fare politica, quella seria. E chi si è permesso di dire che agli agenti stavamo dando “le scarpe col tacco” invece del taser ha dimostrato di avere più interesse a fare propaganda che a tutelare i colleghi che dice di rappresentare. Noi abbiamo fatto la differenza“, ha concluso Albiani.

 

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