Esattamente un anno fa J.K. Rowling suggeriva ai suoi oltre 14 milioni di follower di fotografare le donne trans nei bagni e di pubblicare le foto on line. Passato un anno la creatrice di Harry Potter è passata dalla teoria alla pratica, pubblicando su X la foto di Freda Wallace, scrittrice transgender, soffermandosi sulle sue parti intime, per chiederle di partecipare a un dibattito dopo che quest’ultima l’aveva definita “idiota”.

Una bulla chiamata J.K. Rowling

Nel commentare lo scatto, che va ad intrufolarsi sotto la gonna della scrittrice, Rowling ha ripetutamente usato il nome di battesimo e il genere sbagliato di Wallace.

“[Deadname] mi ha ancora bloccata, quindi respingo la sua iniziale affermazione in questo modo: non sono un’idiota“, ha scritto Rowling nel primo di 10 cinguettii dedicati a Wallace in 24 ore. “Di nuovo, qualcuno che non è bloccato da [deadname] potrebbe per favore rassicurarlo che desidero davvero un dibattito, su qualsiasi argomento lui voglia?”, ha chiesto Rowling ai suoi milioni di follower. Successivamente Rowling ha pubblicato una foto di Wallace seduta con una gamba accavallata all’altra, in minigonna e le calze a rete. La foto è scattata leggermente dal basso e mostra parte della coscia, non coperta dalle calze, con la scrittrice che ha fatto intendere che potesse essere altro. “Purtroppo, [nome di battesimo] si rifiuta di dibattere con me“, ha scritto Rowling, pubblicando la foto. “Per dimostrare che non nutro rancore e che [nome di battesimo] frequenta delle donne fortunate, ecco una sua foto mentre dibatte con [Helen Joyce]. Ho sentito dire che ha lasciato un’impressione indelebile sul pubblico. E sulla sedia“.

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Battute da caserma da parte della donna più ricca del Regno Unito, riuscita a plasmare una generazione con una delle saghe editoriali più vendute di tutti i tempi. Nulla di nuovo in casa Rowling, che da anni trascorre le proprie giornate a cinguettare compulsivamentre odio nei confronti della comunità trans.

PinkNews ha identificato la foto come uno scatto proveniente da un dibattito organizzato dall’Institute of Economic Affairs nel 2023, sul tema “L’ideologia transgender minaccia i valori liberali?”.

Esposta ad un pubblico social di quasi 14 milioni di persone, Wallace è stata travolta dagli insulti. Ma anche Rowling è stata criticata. “Pubblicheresti mai una foto del genere di una donna cis?”, le ha chiesto una persona. “Cosa penseresti di un uomo che pubblicasse una foto del genere di una donna qualsiasi? Quindi cosa ti fa pensare che sia accettabile pubblicare questa foto di una donna trans?”.

Rowling ha risposto che Wallace è “un esibizionista parafilico”. Femminista radicale trans-escludente (TERF), nell’ultima settimana Rowling ha attaccato a testa bassa Amnesty, colpevole di aver definito “anti diritti” il centro antiviolenza per sole donne cis da lei ideato.

Amnesty non è più l’organizzazione che difendeva tutti coloro che erano perseguitati per la loro libertà di espressione“, ha scritto su X. “È diventata un poliziotto auto-nominato e vanaglorioso del pensiero deviante. Twitta slogan ideologici. Demonizza coloro che non sono d’accordo con quegli slogan. È intervenuta in FWS v Scottish Ministers, dalla parte di coloro che sono determinati a tenere gli uomini nelle prigioni femminili e nei centri di crisi per stupri. Non si può essere contemporaneamente un difensore imparziale della libertà e della parola e un ricco cacciatore di streghe internazionale che vilipende pubblicamente e intimorisce piccoli gruppi con cui non si è d’accordo. Quanto al “mettere a tacere” Amnesty, non ne ho né il potere né il desiderio. Voglio che spieghino il più forte e diffusamente possibile perché stanno usando il loro potere e la loro ex luminosa reputazione per attaccare piccole organizzazioni di campagna non violente con convinzioni legalmente protette”.

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