J.K. Rowling suggerisce a 14.3 milioni di follower di fotografare le donne trans nei bagni e di pubblicare le foto on line

"Fotografare, segnalare e diffondere online le immagini di questi uomini sarà un gioco da ragazzi".

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J.K. Rowling centro stupri anti-trans* Gay.it
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Recentemente tornata ad essere miliardaria, con un patrimonio stimato di 1,2 miliardi di dollari, J.K. Rowling ha rialimentato transfobia social con una proposta sconcertante.

La transfobica proposta choc di J.K. Rowling

Quando le hanno chiesto cosa consiglierebbe di fare per “sorvegliare i bagni femminili dalle donne trans“, la madre di Harry Potter ha così replicato.

 “È abbastanza facile, in realtà”. “Gli uomini perbene resteranno fuori, come hanno sempre fatto, quindi possiamo presumere che tutti coloro che non lo facciano rappresentino una minaccia, dato il loro disprezzo per la sicurezza, la privacy e la dignità di donne e ragazze. Fotografare, segnalare e diffondere online le immagini di questi uomini sarà un gioco da ragazzi”.

Rowling ha quindi suggerito a oltre 14 milioni di follower di fotografare tutte le donne trans, che lei continua a chiamare “uomini”, che osano utilizzare i bagni pubblici inglesi riservati alle donne.

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Il dibattito è riesploso dopo la contestatissima sentenza della Corte Suprema inglese, che ha stabilito come, ai fini dell’Equality Act del 2010 — la legge che tutela contro le discriminazioni fondate su caratteristiche personali come il sesso, l’orientamento sessuale o la disabilità — i termini “donna” e “sesso” dovranno essere intesi esclusivamente in base al sesso biologico.  Da allora il controllo di genere sulle persone transgender nei bagni ha avuto un effetto negativo sulle persone trans e su quelle lesbiche cisgender che non rientrano nelle definizioni stereotipate di bellezza femminile. Basti pensare al caso di una donna che è stata allontanata da un bagno femminile da una guardia di sicurezza in un hotel, lo scorso maggio, perché accusata di essere un uomo.  Rowling ha celebrato la transfobica sentenza bevendo champagne e con un sigaro in bocca.

La Football Association, l’England and Wales Cricket Board, il Parlamento scozzese e la Financial Conduct Authority hanno già adottato misure per vietare alle persone transgender l’accesso a spazi riservati a un solo sesso, in linea con la loro identità di genere, mentre la presidente dell’EHRC, la baronessa Kishwer Falkner, ha affermato che il diritto alla privacy di una persona transgender “non è applicabile” quando si tratta di accedere a servizi igienici riservati a un solo sesso.

Nel dubbio la proposta choc di Rowling ha creato non poco clamore.

Un utente di X ha scritto: “J.K. Rowling incita apertamente alle molestie pubbliche nei confronti delle donne trans e di altre persone che non soddisfano il suo personale criterio di ‘decenza’. Fotografare sconosciuti e pubblicare la loro immagine online come presunte minacce? Questo non è femminismo. È un invito all’azione da parte di una vigilante, radicata nella paranoia”.

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Un altro le ha domandato: “Vuoi fotografare persone che usano il bagno? Non ti rendi conto di quanto suoni disgustoso e insensato?”.

Un terzo utente ha twittato: “Joanne [nome dell’autrice], quello che stai incoraggiando a fare è illegale. Fotografare persone che svolgono le loro attività quotidiane e poi condividere le immagini senza il loro consenso è una flagrante violazione del loro diritto alla privacy”.

6 anni di transfobia social quotidiana per J.K. Rowling

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L’ossessione transfobica di J.K. Rowling

Noncurante delle polemiche, a chi l’accusava di incitare ad atti terroristici Rowling ha così replicato: “Fotografare un uomo che infrange la legge in uno spazio pubblico non è terrorismo”.

A fine maggio la scrittrice britannica ha istituito un fondo per sostenere finanziariamente individui, organizzazioni o gruppi che “si battono per preservare i diritti delle donne basati sul sesso“, anche nei luoghi di lavoro, nella vita pubblica e negli “spazi femminili protetti“. Un’ossessione, la sua, che prende forma ogni giorno su X, perché il 90% di quel che pubblica la mamma di Harry Potter riguarda la comunità trans e la sua malsana narrazione. Tutto nasce  nel 2019, quando Rowling prese le difese dell’attivista transfobica Maya Forstater. Un anno dopo, nel 2020, la scrittrice firma un lungo editoriale in cui parla di “persone che hanno le mestruazioni”, per distinguere le donne cisgender da quelle transgender. Negli anni successivi ha continuato a rafforzare la propria posizione. Nel 2023, in una serie di podcast dal titolo The Witch Trials of JK Rowling, ha affermato che “non ha mai avuto intenzione di turbare nessuno” con le proprie opinioni, tanto da definirsi “profondamente” fraintesa. Per poi tornare all’attacco.

A fine 2023 la scrittrice ha partecipato ad una conferenza transfobica dicendosi “pronta ad andare in galera per le mie opinioni”, dopo aver promosso l’e-commerce che vende merce transfobica. A inizio 2024 Rowling ha donato 70.000 sterline ad un’associazione transfobica. Difesa dalle destre internazionali, Eugenia Roccella in testa, J.K. ha rispedito al mittente le critiche da parte dei fan LGBTQIA+ di Harry Potter, sottolineando come “con i soldi il dolore scompare rapidamente”. Rowling è stata accusata di negazionismo dell’Olocausto nei confronti delle persone trans,  per poi attaccare pubblicamente la nuova legge scozzese contro l’omobitransfobia al grido “arrestatemi” e definire “un uomo” Imane Khelif, atleta algerina medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi. Una volta denunciata, J.K. ha cancellato quasi 30 tweet ad Imane dedicati. A fine 2024 ha attaccato Barbra Banda, eletta calciatrice dell’anno dalla BBC, definendola un uomo. “Un calciatore che in precedenza ha fallito due test di verifica del sesso è diventato la Calciatrice dell’Anno della BBC Sport. Siamo senza parole“. A inizio 2025 ha insultato anche le persone asessuali.

© Riproduzione riservata.

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