Fino ad un mese fa c’era chi gridava al sicuro flop, causa boicottaggi annunciati via social per la presunta ‘deriva woke’ a cui era andato incontro Christopher Nolan, e invece Odissea sta letteralmente sbancando i box office. Solo in Italia lo straordinario kolossal Universal ha incassato 18 milioni di euro in una settimana, con 2.200.243 spettatori e cinema presi d’assalto, mentre negli USA ha raggiunto i 200 milioni di dollari. Entro lunedì il film dovrebbe abbattere il muro degli 800 milioni di dollari worldwide, con il tetto del miliardo che cadrà i primi di agosto.

Un risultato clamoroso dopo settimane di sfiancanti polemiche sul colore della pelle di Elena di Troia, interpretata dall’attrice premio Oscar Lupita Nyong’o, e dalla presenza nel cast di Elliot Page, attore dichiaratamente trans che gli odiatori del web avevano immaginato potesse interpretare Achille, del tutto assente nel film di Nolan. Page ha invece splendidamente interpretato Sinone, cugino dell’Ulisse interpretato da Matt Damon, ma i meme e gli insulti social non hanno smesso di esistere. Tutt’altro.

Whoopi Goldberg stronca i transfobici ossessionati da Elliot Page

In difesa di Page è così intervenuta Whoopi Goldberg, leggendaria protagonista di Sister Act, Il Colore Viola e Ghost, che dallo studio del talk show The View ha seccamente replicato ai critici conservatori che da mesi attaccano Elliot Page. Dinanzi ad una clip del commentatore di destra Ben Shapiro, che ha definito “stupido scegliere Elliot Page per interpretare un uomo“, Goldberg ha risposto:

“Molti conservatori che vedranno questo suo video la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andate a vedere questo film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c’è nel cast?”. “Non capisco quest’idea che se a noi non piace, tutti debbano odiarlo. Non vi piace Elliot Page? Non andate a vedere quel film di m***a. Non fatelo. Staremo bene anche noi se non andate a vederlo”.

 

Arriva l’Odissea di Elon Musk?

Nei mesi scorsi fu Elon Musk ad alimentare l’odio nei confronti di Page, dando spazio alla fake news che avrebbe interpretato Achille. Fu Musk ad aizzare le folle gridando al boicottaggio, attaccando frontalmente Christopher Nolan. Secondo l’uomo più ricco del mondo il regista inglese aveva scelto di scritturare persone nere e trans per soddisfare gli standard di rappresentanza e inclusione dell’Academy per l’ammissibilità agli Oscar, annunciati nel 2020 ed entrati in vigore a partire dal 2024. “Vuole i premi“, twittò Elon, mentendo sapendo di mentire, come accuratamente spiegato in questo pezzo. D’altronde “Oppenheimer“, precedente film di Nolan che ha trionfato agli Oscar del 2025, aveva un cast interamente bianco e ha vinto 7 statuette, tra cui quelle per il Miglior film e la Miglior regia.

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Dinanzi al boom di Odissea il proprietario di X non ha certamente fatto mea culpa, annunciando che entro fine 2026 il suo strumento di intelligenza artificiale Grok Imagine realizzerà una versione cinematografica “storicamente accurata” dell’antico poema greco di Omero. Non contento, si è detto pronto a finanziare con 100 milioni di dollari un’Odissea di Mel Gibson “con navi, armature, armi e un cast meticolosamente accurati dal punto di vista storico, con tutti i dialoghi presi direttamente dal poema originale e recitati in greco omerico“.

Mel Gibson è tutto tranne che un regista ‘storicamente accurato’

Odissea, Whoopi Goldberg difende Elliot Page dall'odio transfobico. E Colman Domingo stronca Elon Musk - Mel Gibson - Gay.it

Lo stesso Mel Gibson, nato negli Stati Uniti d’America, che nel 1995 interpretò l’eroe nazionale scozzese William Wallace in Braveheart, inventandosi letteralmente di sana pianta non poche tracce narrative, a partire dal tradizionale kilt che sarebbe nato soltanto dopo. Basti pensare che il vero William Wallace era un nobile, e non un contadino come deciso da Gibson, protagonista e regista che si inventò una relazione tra l’eroe ed Isabella di Francia, anche se al momento dell’esecuzione di Wallace quest’ultima aveva 9 anni e non aveva mai messo piede in Gran Bretagna in vita sua. Gibson ignorò del tutto Roberto I di Scozia come protagonista delle guerre d’indipendenza scozzesi, per non far ombra al suo Wallace, immaginò a proprio piacimento lo svolgimento delle battaglie di Stirling e di Falkirk e fece morire Edoardo I insieme a Wallace, anche se il re inglese morì qualche anno dopo. Non propriamente ‘storicamente accurato’, ma all’epoca i social non c’erano, Braveheart vinse 5 premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia, e Mel Gibson è un uomo di destra che dopo aver utilizzato  la lingua latina, aramaica ed ebraica per The Passion, nel 2004 e a breve di nuovo in sala con i due sequel, viene erroneamente fatto passare come una sorta di Piero Angela di Hollywood.

Colman Domingo vs. Elon Musk

Colman Domingo, che nel 2027 potrebbe diventare il primo attore dichiaratamente gay a vincere un Oscar grazie a Michael, ha così risposto ad Elon Musk: “Sta pianificando di creare quella che chiama una versione ‘storicamente accurata’ de l’Odissea usando il suo Grok AI. E con ‘storicamente accurata’ intende più bianca di un Natale al Cracker Barrel. Non puoi fare una versione storicamente accurata di qualcosa che è totalmente inventato di sana pianta. L’Odissea è finzione… come Hunger Games o i test cognitivi del presidente. Elon Musk non ha nulla di meglio da fare? Questo stronzo non doveva essere già su Marte?”.

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