Gran Spectrum è una nuova installazione artistica partecipativa di Spencer Tunick che ha preso vita a Gran Canaria, presentata nell’ambito di Culture & Business Pride 2026 con il supporto della Presidenza del Consiglio dell’Isola di Gran Canaria, Gran Canaria — The Island of My Life e Canary Islands Tourism.
Per la prima volta, Tunick ha utilizzato i colori delle bandiere LGBTQIA+ in una composizione umana di grandi dimensioni, riunendo membri della comunità LGBTQIA+ e alleati, per l’occasione completamente nudi. Attraverso corpi, colori e spazio pubblico, Gran Spectrum è diventata un’immagine collettiva di visibilità, diversità e presenza condivisa: una dichiarazione visiva a favore dell’uguaglianza, del riconoscimento e dei diritti fondamentali.
In un momento in cui i diritti LGBTQIA+ rimangono al centro del dibattito globale, quest’opera ha trasformato la partecipazione in presenza e la presenza in un potente atto di visibilità.
Chi Spencer Tunick?
59enne, Spencer Tunick è un fotografo statunitense che da decenni immortala corpi nudi. I primi scatti nel 1992, tra le vie di New York. Due anni dopo venne arrestato nel Centro Rockfeller di Manhattan, poiché in compagnia di una modella completamente nuda.
Nel corso degli anni ha operato a Londra, Lione, Melbourne, Montréal, Caracas, Santiago, San Paolo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, Roma e Vienna. Nel giugno del 2003 ben 7.000 persone posarono per lui a Barcellona. Nel maggio del 2007, a Città del Messico, infranse il suo record personale fotografando oltre 18.000 persone. In 30 anni ha realizzato oltre 100 installazioni site-specific in più di 70 paesi.
I modelli da lui utilizzati sono da sempre volontari, persone comuni che si offrono spontaneamente. Al cospetto del suo obiettivo il corpo nudo perde la sua connotazione sessuale per diventare una forma geometrica pura, un elemento scultoreo che dialoga con l’architettura circostante o la natura.
Gran Spectrum dedicato al Pride di Berlino
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Su Instagram il fotografo ha voluto dedicare Gran Spectrum alla comunità LGBTQIA+ tedesca, a poche ore dall’attentato al Pride di Berlino che ha causato un morto e decine di feriti nonché l’uccisione del sospettato attentatore. “Nessuno dovrebbe mai avere paura per la propria sicurezza, per essere chi vuole essere“, ha scritto Tunick su Instagram. “Solidarietà con Berlino. L’amore sarà sempre più forte dell’odio. Un applauso per l’uguaglianza, l’inclusione e la democrazia! Grazie ai partecipanti, agli artisti, all’intera comunità LGBTIQ+ di Gran Canaria”.
Per la realizzazione di Gran Spectrum centinaia di volontari hanno posato nudi nel freddo delle prime ore del mattino, in Plaza de Santa Ana, nelle vie vicino alla Casa de Colón, dietro la cattedrale. Spencer Tunick ha voluto collocare la sua opera in questi specifici spazi intrisi di memoria e identità per sottolineare che la diversità è parte integrante della storia della regione.
Gran Canaria tra spiagge dorate, acque cristalline e accoglienza LGBTQIA+
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