Botte e cinghiate, aggrediti quattro ragazzi gay a Torino

Nella notte tra domenica e lunedì quattro ragazzi sono stati aggrediti con pugni e cinghiate da un gruppo di ventenni, poi identificati, vicino al locale torinese Cacao dove si svolgeva il "Queever".

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Uno dei ragazzi aggrediti a Torino
Uno dei ragazzi aggrediti a Torino

Ennesimo caso di omofobia, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, questa volta a Torino. Quattro ragazzi gay sono stati aggrediti da alcuni ventenni verso le 2:30 del mattino, nel chiosco adiacente al locale “Cacao” nel Parco del Valentino dove si era svolta la selezione di Mister Gay Piemonte durante la serata Queever. A riprova della recrudescenza di questi atti di violenza, oltre alle botte, due dei colpiti e un terzo ragazzo giunto in loro soccorso, sono stati presi anche a cinghiate lasciando evidenti segni sul corpo.

«Eravamo seduti al chioschetto dopo essere usciti dal Queever – ci spiega uno degli aggrediti -. Sono arrivati questi quattro, si vedeva che erano ubriachi. Hanno iniziato a urlare “Ricchioni!” e a lanciare bottiglie, poi a prendere a calci sedie e tavoli. Ci siamo alzati e ce li siamo trovati addosso. Uno di loro si è levato la maglietta e ha sfilato la cintura dai suoi pantaloni. Io e un mio amico siamo stati presi a pugni e cinghiate, ho vistosi lividi addosso. Due dei miei amici sono riusciti a scappare. È poi intervenuto un ragazzo che ha chiamato la polizia e ci ha aiutato a difenderci».

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Uno degli aggrediti con il segno della fibbia lasciato sulla pelle
Uno degli aggrediti con il segno della fibbia lasciato sulla pelle

«Ero con un amico – spiega il ragazzo intervenuto in loro soccorso -. Dopo il Queever siamo andati a mangiare al chioschetto. Ci siamo seduti. A un tavolo vicino al nostro, quattro persone sulla ventina molto agitati, ubriachi e probabilmente strafatti, hanno iniziato a lanciare bottiglie e tavoli, aggredendo con insulti omofobi alcuni ragazzi seduti lì vicino. Uno degli aggressori si è poi sfilato maglietta e cintura. Per istinto sono intervenuto, ho chiesto se gli aggrediti stavano bene ma ho ricevuto cinghiate in faccia e in testa. Sono per fortuna riuscito a strappare di mano a uno di loro la cinghia. Me li sono trovati tutti e quattro addosso. Mi sono raggomitolato: ho ricevuto anche schiaffi e pugni».

«Abbiamo chiamato la polizia verso le 3.00 – conclude il ragazzo che era con lui -. Sono arrivate tre volanti e un’ambulanza. Hanno sequestrato la cintura. I quattro aggressori avevano anche rubato del cibo dal chioschetto. Erano palesemente drogati. È scattata la denuncia. Sono stati identificati tutti e quattro, erano già noti alle forze dell’Ordine. È la prima volta che succede una cosa del genere in sei anni, da quando vado al Queever».

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