
Ha fatto discutere fin da quando, pochi giorni prima della fine di agosto, gli organizzatori ne avevano annunciato lo svolgimento. Adesso, la Prima Sagra del Finocchio di Carrara è costretta a traslocare pochi giorni prima della data prevista, ovvero l’11 settembre, spostandosi in piazza San Francesco. Il programma iniziale, infatti, prevedeva che la giornata, voluta dall’Arci, da Sportello Arcobaleno e dall’Associazione La Conca dei Radicali per lanciare un messaggio "contro l’omofobia con l’arma dell’ironia", si svolgesse tra piazza Duomo e Piazza delle Erbe.
La decisione arriva dopo una lunga mediazione tra organizzatori e amministrazione comunale e dopo che i primi, per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento della Sagra, avevano occupato il consiglio comunale della città del marmo. Il sindaco, infatti, in un primo momento aveva espresso parere contrario allo svolgimento della sagra, ufficialmente per la coincidenza con il festival della filosofia Con-Vivere a causa della quale l’amministrazione si era detta dubbiosa sulla possibilità di garantire l’ordine pubblico.

Secondo gli organizzatori, invece, il "no" iniziale era dovuto alla natura della manifestazione, nonostate la giunta sia di sinistra. Morbido si potrebbe definire l’atteggiamento manifestato da subito, quando ancora si parlava di Piazza Duomo, dal parroco della chiesa Don Raffaello che aveva dichiarato di non volere promuovere, ma neanche ostacolare lo svolgersi dell’evento.
Adesso, l’appuntamento è spostato a piazza San Francesco, sabato 11 settembre, dalle 9 alle 22. In programma tavoli tematici su salute, diritti civili, diversità e violenza, mondo trans e identità di genere. In più è prevista la presentazione del libro di Pasquale Quaranta "Omosessualità e vangelo – don Barbero risponde", oltre alla mostra fotografica "Olocausto e triangoli rosa", allo spazio gastronomico e allo spettacolo finale affidato al bolognese Queen Sisters Show.
