Il ruggito di Skin

Nuovo disco per gli Skunk Anansie. La leader Skin, icona lesbo per eccellenza, ha commentato i recenti episodi di omofobia nel nostro paese: "Una cosa orribile per un paese civilizzato come l'Italia"

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Milano. Skin e gli Skunk Anansie di nuovo insieme sono tornati sulla ribalta mondiale. Hanno presentato alla stampa italiana il nuovo album di inediti, Wonderlustre, in uscita il 21 settembre prossimo. Si sono, inoltre esibiti in un live esclusivo per le telecamere di Mtv che tutti i fans potranno vedere online sul sito dell’emittente a partire dal prossimo 30 settembre. Per vederli dal vivo si dovrà invece aspettare il 12 febbraio 2011 in cui è prevista l’unica data italiana del tour al Mediolanum Forum di Milano.

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Dopo il successo discografico del loro best of Smashes & Trashes (uscito lo scorso ottobre, disco d’oro in Italia),  gli Skunk Anansie sono tornati in studio assieme e hanno dato vita al loro attesissimo album, un disco moderno, melodico ma al tempo stesso rock in cui ancora una volta emerge la natura anticonformista della band capitanata da Skin. “E’ come un perfetto primo album, di nuovo  – spiega la pantera nera del rock –  abbiamo una nuovissima sensazione su questo disco, ci è venuto molto naturale e per la prima volta tutta la bellezza è venuta improvvisando insieme, mantenendo ben solida la chimica e la spirale di energia rock e realizzando istintivamente ciò che avrebbe funzionato e eliminando ciò che era assolutamente da scartare”.

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Sin dagli esordi Skin, è stata eletta un’icona lesbo mondiale. A tal proposito a gay.it ha detto che le fa un enorme piacere essere considerata una gay icon, è un onore per lei. Ma soprattutto le fa piacere che le persone la apprezzino per la musica, sua e degli Skunk Anansie, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Non è mancato un suo commento sui recenti episodi di omofobia occorsi alla comunità gay italiana nel corso dell’ultimo anno: “Sono al corrente di questa cosa, la trovo davvero orribile, è una vergogna per un paese civilizzato come l’Italia. Ogni uomo dovrebbe essere tutelato dallo stato, indipendentemente dalla sua sessualità. Gli dovrebbe essere garantita la sicurezza e gli stessi diritti. Ovviamente sono a favore dei matrimoni gay e delle adozioni”. Per concludere ci ha salutato dicendo: “Continuate a seguirci e a supportarci, grazie!”

di Francesco Belais

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