Con quarant’anni di carriera alle spalle e un nuovo album in arrivo, Paola Turci si prepara a vivere una fase diversa della sua vita. Il 2 ottobre uscirà Amore a dismisura, un progetto che segna una ripartenza artistica ma che arriva anche dopo un periodo complesso sul piano personale. In una lunga intervista concessa a Repubblica, la cantautrice è tornata a parlare della fine della sua storia d’amore con Francesca Pascale, del rapporto difficile con l’esposizione mediatica e del percorso che l’ha portata a ritrovare ispirazione e serenità.

Paola Turci e il periodo di pausa dopo la separazione da Francesca Pascale
Negli ultimi anni la vita privata di Paola Turci è stata spesso oggetto di attenzione da parte della stampa e del gossip. La cantante racconta di aver attraversato una fase di forte rallentamento, durante la quale anche la sua creatività ne ha risentito.
Parlando di quel periodo, ha spiegato:
“Sono stata ai box. In pausa, in silenzio, ad ascoltare, guardare, a vivere. Ma artisticamente facevo fatica, qualcosa si era bloccato. Poi sono tornata a casa, a Roma, ed è cambiato tutto”.
Un racconto che accompagna l’arrivo del nuovo disco, nato proprio dopo quella fase di riflessione e di ricostruzione personale.
La relazione con Francesca Pascale, l’unione civile e la successiva separazione hanno occupato per molto tempo le pagine della cronaca rosa. Un’esposizione che Paola Turci ammette di aver vissuto con disagio.
Alla domanda su quanto le sia pesato finire costantemente al centro dell’attenzione mediatica, la cantante ha risposto:
“Se mi ha pesato essere al centro del gossip? Tanto. Mi dispiace ogni volta che leggo, non per le critiche o gli insulti. Non mi interessano. Ognuno può essere cafone e maleducato a modo suo”.
Turci ha poi aggiunto:
“Mi ferisce, non avendo diritto di replica, che qualcuno pensi che io sia voluta stare sui giornali. È tutto sbagliato perché non era il mio scopo. Non ho tenuto conto della popolarità, pensi che idiota. Ho imparato a scambiare e ricevere l’affetto con chi mi seguiva”.
Parole che restituiscono il disagio di chi si è trovata coinvolta in un racconto pubblico spesso distante dalla propria volontà.
“La mia famiglia ha scoperto la separazione dai giornali”
Nel corso dell’intervista, Paola Turci ha anche raccontato un episodio che riguarda direttamente la sua sfera familiare. Definendosi una persona riservata, ha spiegato che molte scelte personali sono finite inevitabilmente sotto i riflettori:
“A casa mia sono venuti a scoprire della fine della storia con Francesca Pascale dai giornali”.
Una situazione che la cantante ricorda con amarezza, pur rivendicando il diritto di vivere la propria vita senza lasciarsi condizionare dai giudizi esterni:
“Quello che mi piace di me, come persona, è che, nonostante tutto, io faccio quello che ho voglia di fare senza pregiudizi e senza pensare alle conseguenze. Ho avuto una relazione, in passato, con una figura pubblica. Ho superato la retorica dello “stare con i propri simili”, “non dare troppo nell’occhio”. Il disco che faccio è per il pubblico e guardo le persone negli occhi. Torniamo a casa e siamo tutti uguali”.
L’autostima e il valore della fiducia
L’intervista ha toccato anche temi che da sempre attraversano la produzione artistica di Paola Turci. Ripensando a brani come Bambini e Fatti bella per te, la cantautrice ha parlato dell’importanza dell’autostima e delle difficoltà che molte persone affrontano nel rapporto con il proprio corpo.
Secondo Turci, il problema nasce spesso dalle etichette e dai giudizi che accompagnano soprattutto le donne fin dall’adolescenza:
“Conta l’amore per se stessi, l’accettazione di come siamo, a prescindere dai modelli”.
Un ruolo centrale, nella sua visione, lo occupa la fiducia, che considera uno strumento educativo fondamentale.
Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è quello dedicato all’educazione emotiva e affettiva.
Paola Turci ha dichiarato:
“La fiducia andrebbe inserita come materia a scuola, come l’educazione sessuo-affettiva”.
La cantante ha poi ricordato le insicurezze vissute durante l’adolescenza e l’impegno che oggi porta avanti attraverso gli incontri organizzati con l’associazione Una Nessuna Centomila presso la Casa delle Donne:
“L’insicurezza giovanile esiste, noi da ragazzine ci coprivamo. Faccio gli incontri di gruppo alla Casa delle donne con Una, nessuna centomila. Dare fiducia è un lavoro, ed è bello. “Ma come stai bene”, quando lo dici a un’altra, è vero. E deve valere per te stessa”.
Parole che raccontano una Paola Turci consapevole, lontana dalle dinamiche del gossip e concentrata su un percorso artistico e umano che oggi sembra aver ritrovato equilibrio e slancio creativo.
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