QUANDO L’EX NON MOLLA LA PRESA

"Quando ho conosciuto il mio ragazzo, lui ha deciso di troncare una relazione di solo sesso che durava da sei anni. Ma l'altro non l'ha presa bene. E minaccia il suicidio".

QUANDO L'EX NON MOLLA LA PRESA - leo23 10 5 - Gay.it
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Ciao amici di gay.it, ruberò 5 minuti della vostra attenzione perchè mi aiutiate a capire cosa posso fare per superare un momento difficile che io e il mio partner stiamo affrontando.
Per capire di che si tratta devo partire dall’inizio: ci siamo conosciuti poco più di un mese fa, ci siamo piaciuti subito e io ho perso la testa! Lui è stato sincero e mi ha detto che siccome era interessato a conoscermi meglio e uscire solo con me, avrebbe chiuso una storia con un ragazzo (straniero, fidanzato con una donna e con un’attività in comune con essa) che durava da 6 anni principalmente basata sul sesso e amicizia. All’inizio sembrava che a questo tizio non importasse più di tanto l’essere messo da parte e la reazione che ebbe al momento non lasciava trasparire nulla di preoccupante, ma… il mio partner tornato dalle ferie ha trovato questa persona decisamente cambiata e totalmente diversa da prima.
Abbiamo appreso subito che questo ragazzo, che nonostante sia in Italia ormai da molti anni in realtà di un concetto capisce solo la metà, non aveva compreso che io sarei stato il compagno fisso per il suo (ex)amante e da lì “apriti cielo!”. Il problema è che questo tizio un paio di sere fa ha invitato a casa sua il mio compagno, poi ha compiuto un gesto che fa presumibilmente pensare che sarebbe disposto anche a cose più estreme (tipo suicidio), davanti ai suoi occhi, dimostrandosi disposto a lasciare la sua donna, vendere il suo negozio e fare tutto quello che in 6 anni non ha mai fatto per l’altro. Un ricatto morale!
E io che mi sono trovato il mio uomo in lacrime, completamente disarmato che non sa dove sbattere la testa, con il senso di colpa che se questo ragazzo si dovesse togliere la vita veramente lui ne porterebbe il peso per sempre… La cosa certa è che io mi sto innamorando sempre più di quest’uomo, e siccome sono arrivato a un punto nella mia vita in cui ho deciso di smettere di rinunciare alle cose (e persone) che mi fanno star bene, non ho intenzione di mollare la presa, ma non posso nemmeno per mettermi di interferire in questo loro rapporto anche se non condivido per niente la cosa.
Come mi devo comportare per stare vicino al mio uomo? Cosa posso fare per consigliargli come comportarsi con il suo ex? Che situatione… Grazie
Fabio

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Caro Fabio,
proverò a rispondere al quesito che ci hai inviato, ma, da subito, devo rimandarti che non sarà facile scriverti una risposta precisa e, soprattutto, con una soluzione esatta.
Ciò che hai esposto nella tua lettera certamente ti vede partecipe e coinvolto in prima linea, in fondo ti sei trovato all’interno di uno strano “menage” di coppia, o per meglio dire di una “Ex coppia”. Dovendoti essere estremamente sincero, credo che solamente il tuo ragazzo possa trovare un’eventuale soluzione all’esperienza che gli si è presentata improvvisamente.
Con questo non voglio deresponsabilizzarti, ovvero toglierti da un qualunque tipo di coinvolgimento…quello emotivo ad esempio sarebbe praticamente impossibile annullarlo! Ma, al fine di riuscire ad aiutare realmente il tuo “uomo” è necessario che tu abbia un ruolo “importante” e allo stesso tempo “periferico”.
In sintesi, il tuo contributo dovrà limitarsi a stargli vicino evidenziando una particolare disponibilità all’ascolto. Il tuo ragazzo dovrà percepire di sentirsi fortificato avendoti al suo fianco, cosicché gli eventuali “ricatti morali” dell’ “altro” non diventino preoccupazioni insormontabili, ma utili spunti di riflessione per capire come muoversi e gestire il tutto.
Proverò a darti un ulteriore suggerimento. Quando ti troverai ad ascoltare il tuo ragazzo, ogni volta che ti sentirai pronto ad intervenire, anche con eventuali suggerimenti, non viverteli troppo impulsivamente e nello stesso tempo prova ad utilizzare quello che in psicologia viene definito il linguaggio “Io”. Ovvero prova a rimandare in modo semplice e chiaro quello che stai pensando iniziando la frase con il pronome personale “Io”: (es. Io credo che….Io penso che…) questo aiuterà il tuo compagno a non sentirsi giudicato, o comunque spinto a fare forzatamente una certa azione. Lo aiuterai a riflettere ed, eventualmente, a prendere una “giusta” decisione su quello che lo sta investendo negativamente. Se ci pensi una tale modalità relazionale torna utile alla coppia, quindi anche a te! Queste esperienze così provanti, se affrontate e superate insieme, aiutano i membri della coppia a costruire e rafforzare il consolidamento della stessa.
Ricordandoti comunque che la decisione e le scelte spetteranno sempre e solamente al diretto interessato: il tuo ragazzo, ti abbraccio.
Dr Fabrizio Quattrini
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di Fabrizio Quattrini

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