Aitor Ruibal: “È un peccato che un compagno di squadra non possa dire liberamente di essere gay”

"Non appoggerò mai le idee dell'estrema destra, perché difendono posizioni completamente opposte alle mie. L'arma principale per sradicare questi tabù e combattere l'omofobia e il razzismo è l'istruzione", ha precisato l'attaccante del Betis Siviglia.

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Aitor Ruibal: "È un peccato che un compagno di squadra non possa dire liberamente di essere gay" - Aitor Ruibal - Gay.it
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29enne attaccante del Betis Siviglia, Aitor Ruibal ha affrontato il tema dell’omofobia nel Calcio dalle pagine di El Pais. In Spagna il tema è sempre più attuale, con il Celta Vigo che il mese scorso è sceso in campo con le unghie dipinte per sostenere l’attaccante Borja Iglesias, insultato in più stadi solo e soltanto perché ha le unghie colorate. Anche Ruibal è stato spesso vittima di omofobia per i propri look da più parti considerati ‘eccentrici’, tra capelli rosa, borsette da sera e unghie dipinte.

Non sono gay, ma se anche lo fossi non importerebbe: che problema ci sarebbe? In fin dei conti, si tratta di sentirsi a proprio agio con se stessi“, precisò Ruibal lo scorso ottobre, per tornare ora sull’argomento.

Aitor Ruibal e i calciatori gay

Aitor Ruibal: "È un peccato che un compagno di squadra non possa dire liberamente di essere gay" - Aitor Ruibal - Gay.it
Aitor Ruibal

Mi rattrista molto che un compagno di squadra non possa dire liberamente di essere gay. L’orientamento sessuale di una persona non conta quando si tratta di intraprendere una professione come il calcio. È un compagno di squadra che si allena come te, lavora come te e gioca a calcio come te. Ma il fatto che sia un calciatore impedisce ancora ad alcuni compagni di squadra di essere se stessi“, ha sottolineato Aitor, fresco di paternità insieme alla compagna, che ha ben presente cosa bisognerebbe fare.

“L’arma principale per sradicare questi tabù e combattere l’omofobia e il razzismo è l’istruzione. È lì che dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi per creare maggiore libertà nel definire il proprio orientamento sessuale ed eliminare i comportamenti omofobi e razzisti”.

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Ruibal ha precisato di essere “fondamentalmente contrario a qualsiasi tipo di insulto che possa verificarsi nel mondo del calcio. Purtroppo accade ancora, compresi gli insulti omofobi e razzisti“, per poi aggiungere: “Non appoggerò mai le idee dell’estrema destra, perché difendono posizioni completamente opposte alle mie. Su questo ho le idee chiare“.

Un calciatore che non ha paura di esporsi, Aitor Ruibal, in questa stagione visto in campo per ben 24 volte, con 4 goal segnati e un assist a referto con la maglia del Betis, dove ha giocato quasi 200 partite tra prima e seconda squadra, vincendo una Coppa di Spagna nel 2021. Senza mai aver timore di metterci la faccia, in un mondo tremendamente ipocrita e omertoso come quello del calcio professionistico.

 

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