Al via Star Academy, il nuovo talent show di Raidue

Da giovedì sera per dodici puntate il programma che sostituisce X Factor (e Anno Zero). Facchinetti conduce, in giuria: Vanoni, Cuccarini, Paci e Savino. I tutor: Ron, Mietta, Syria e Grignani

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Milano – Al via il nuovo programma targato Raidue ed Endemol Italia, in onda da giovedì 29 settembre per dodici puntate. Non è più X Factor, passato sulla piattaforma di Sky, il talent show della seconda rete Rai, ma il format di Star Academy, nato nel 2002 e già collaudato all’estero. Immutato resta il conduttore, Francesco Facchinetti, che deve a X Factor gran parte della sua popolarità, così come lo studio di via Mecenate, a Milano. Dietro il tavolo, una giuria davvero eccezionale, composta da Ornella Vanoni, Lorella Cuccarini, Roy Paci e Nicola Savino, che avrà l’unico compito di giudicare i concorrenti, senza interessi di squadra, come accadeva nel format precedente. A seguire gli aspiranti cantanti all’interno dell’accademia saranno invece Gianluca Grignani, Ron, Mietta e Syria. Ancora una volta sarà l’immancabile giudizio del televoto a decretare l’avanzamento dei giovani artisti nel corso del programma.

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Sedici sono i concorrenti, scelti tra cento candidati, provenienti da tutta Italia. Una ragazza di colore, Chantal, dalla voce molto simile a Amy Winehouse, è nata in Tanzania ma è cresciuta in Liguria. Per scovarli la produzione è andata a cercare tra i vivai delle case discografiche, nelle scuole di musica, perfino in rete, su Myspace e Youtube. “Niente lacrime ed enfasi, –sottolineano i produttori insieme a Facchinetti – niente drammatizzazione e inimicizie tra i ragazzi, o competizione tra i vari tutor, come accade negli altri reality. Ironia, leggerezza e il talento dei ragazzi, null’altro”. “Quelle scene di pianto – incalza Nicola Savino – non si sopportano più”. I giovani artisti, uniti dal sogno di diventare star della musica, a differenza del GF o di altri reality, vivranno all’interno dell’accademia soltanto otto ore, poi saranno liberi di fare quello che vogliono. Nel corso della trasmissione spesso si esibiranno coralmente, potranno suonare i loro strumenti e interagiranno con i vari ospiti che interverranno di volta in volta. Non ci saranno squadre, ma soltanto meritocrazia.

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La prima puntata vedrà la partecipazione di Marco Mengoni, Biagio Antonacci e Max Pezzali. Nella seconda ci sarà Zucchero, proprio per realizzare in grande sogno di una concorrente, fan dell’artista, di potersi esibire con lui. “È una grossa responsabilità – spiega Facchinetti – fare un programma simile X Factor che ha avuto un grande successo. Ma ci riusciremo, perché il nostro contenuto è molto forte”. Lorella Cuccarini precisa che metterà a disposizione la sua esperienza di spettacolo a tutto campo: “I cantanti – spiega – devono essere dei performer, oltre alla tecnica ci vuole il carisma”. “Daremo ai ragazzi – commenta Grignani – dei buoni consigli per il loro essere oltre che apparire”. “È importante – prosegue Mietta – far emergere le personalità dei ragazzi, senza che imitino nessun altro che loro stessi. Presuntuosi sul palco, ma umili nella vita”. “Cercheremo di dare giudizi costruttivi – conclude Ornella Vanoni – anche se poi il meccanismo è crudele e qualcuno verrà escluso, come accadeva in Chorus Line”.

di Francesco Belais

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