Una prima storica volta. Appena promossa in serie D, l’Alessandria Calcio è ieri scesa in campo con una patch rainbow sulla maglia nel match contro l’Acqui, dominato e vinto per 3-0. Una maglietta speciale a supporto della comunità LGBTQIA+ e del Pride di Alessandria, che si terrà sabato 30 maggio, da indossare nuovamente tra 7 giorni in trasferta, contro il Vanchiglia.
Il servizio della Domenica Sportiva sull’Alessandria Calcio in campo per sostenere il Pride
Ieri l’Alessandria calcio è scesa in campo – prima squadra in assoluto in Italia – con una maglia dedicata al #Pride. In uno degli ambienti più chiusi anche solo a parlare di omosessualità e #omofobia è un fatto storico. Guardate che meraviglia il servizio della DS su @RaiDue pic.twitter.com/YKcCWMRwLj
— Daniele Viotti (@danieleviotti) April 20, 2026
Nessuna squadra professionistica italiana l’aveva mai fatto.
Una prima volta che si è meritata le telecamere di Rai2 e della Domenica Sportiva. Marco Monti, presidente dell’associazione Tessere Le Identità, ha precisato che “l’iniziativa è partita dalla squadra e non dall’associazione che è stata contattata per costruire il percorso e arrivare alla giornata di oggi”. Ma i calciatori come hanno reagito a quella maglia con la patch arcobaleno dell’AlpiPride? “Avevano delle facce un po’ gasate dal fatto di essere i primi e forse anche un po’ a disagio nel provare a capire le reazioni del pubblico”.
A parlare alle telecamere Rai il capitano dell’Alessandria, il 37enne Cristian Tos: “La squadra ha subito risposto compatta e unita a questa iniziativa, ci hanno detto che siamo stati i primi a farlo in Italia. Questo ci rende orgogliosi“. Il difensore dell’Alessandria ha poi affrontato il tema dell’omosessualità nel Calcio, ancora oggi considerato tabù. “Nessuno ne ha mai parlato pubblicamente, sicuramente ci saranno anche nel calcio. E non c’è nessun tipo di problema“.
Antonio Barani, presidente dell’Alessandria, ha ribadito come “su valori di questo genere senza esclusione non ci sia la necessità di includere. È meglio prevenire, prendere posizioni come la nostra, senza esitazioni ed essere da esempio“. La partita contro l’Aqui è finita 3-0 per l’Alessandria, con goal di Picone, Ventre e Cargiolli.
Nel lanciare il bel serivizo la conduttrice della DS Simona Rolandi ha definito l’iniziativa dell’Alessandria Calcio “importante, per battere il muro del pregiudizio“, mentre l’inviato in Piemonte Luca Cardinalini ha parlato di un “arcobaleno che fa bene agli occhi e allo spirito”. “Nel calcio come in tanti altri microcosmi ma qui forse anche di più alcuni muri continuano ad essere alti. La strada è ancora tanta da fare ma i primi passi si sono mossi verso la direzione giusta. Un piccolo gesto coraggioso e controcorrente“.
