Ariete e l’omofobia: “Troppe persone si adagiano sulla propria ignoranza, l’amore è una cosa libera. Non deve importarti chi amo” (VIDEO)

"Ho paura di amare perché spesso lo faccio incondizionatamente", ha confessato la cantante. "Con la mia attuale ragazza c'è stato un periodo in cui avevo deciso di allontanarmi perché avevo paura di innamorarmi di nuovo, di dare così tanto di me".

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Ariete e l'omofobia: "Troppe persone si adagiano sulla propria ignoranza, l'amore è una cosa libera. Non deve importarti chi amo" (VIDEO) - Ariete - Gay.it
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Ariete è stata l’ospite dell’ultima puntata di “Riserva Indiana“, programma di Rai Cultura e Ruvido produzioni condotto da Stefano Massini, in onda ogni sera dal lunedì al venerdì alle 20:15 su Rai 3. La formula è quella della combinazione tra i monologhi da narratore di storie di Massini e alcune delle più belle canzoni dei protagonisti della musica italiana che, nello studio dall’atmosfera raccolta, dove siede un pubblico di giovani, trovano l’occasione non solo di suonare dal vivo con una “band resident” formata da alcuni dei migliori session man italiani, ma anche di affrontare tematiche che esulano dai consueti schemi dell’intervista televisiva.

Nella serata di ieri a Riserva Indiana si è parlato d’amore e paura con Ariete, dopo aver ascoltato dal vivo “Rumore“, suo brano del 2023 che parla proprio della paura di amare.

Ho paura di amare perché spesso lo faccio incondizionatamente. Sento di donare così tanto di me che quasi mi spaventa. Con la mia attuale ragazza, c’è stato un periodo in cui avevo deciso in primis di allontanarmi perché avevo paura di innamorarmi di nuovo, di dare così tanto di me, a non avere più freni inibitori. Poi alla mia età, con la fortuna di vivere la vita che vivo, di fare quel che mi piace, molte volte mi dimentico di frenare le emozioni. L’amore è ciò che mi smuove tutto“.

Un amore, ha sottolineato Ariete, che non dovrebbe crescere etichette nè freni censorei. “Ho avuto la grande fortuna di crescere in una famiglia, di avere un papà e una mamma che mi hanno insegnato a rispettare il prossimo e ad amarlo a prescindere da ciò che è, che vuole essere o vuole diventare”.

130 anni dopo la condanna di Oscar Wilde per omosessualità, Massini ha ricordato cosa disse all’epoca lo scrittore inglese (“Esiste un amore che non osa pronunciare il proprio nome“), collegando quella condanna omofoba all’omofobia odierna. Com’è possibile che l’amore tra persone dello stesso sesso sia ancora oggi ritenuto illecito, come ai tempi di Oscar Wilde, si è domandato Massini.

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E Ariete ha così risposto.

“Perché troppo spesso è molto più facile per molte persone adagiarsi sulla propria ignoranza piuttosto che aprire gli occhi e vedere che il mondo va avanti lo stesso anche se si amano due uomini, due donne, se una ragazza nasce biologicamente donna ma sente l’impulso di dover cambiare la propria vita e sente l’impulso di voler affrontare un percorso di transizione. Un uomo o una donna che sono omofobi, che hanno comportamenti scorretti nei confronti di persone che cercano solamente di vivere la propria vita, il prorpio amore, dovrebbero semplicemente capire che loro giornate vanno avanti comunque anche se incontrano coppie LGBT. Non cambia veramente nulla. L’amore è una cosa libera e personale. A te non deve importare chi amo io”.

L’artista, che ha poi cantato “Cicatrici”,  terza traccia del suo album Specchio, ha poi rivelato le sue due riserve indiane. “C’è una gigantesca parte di me che si sente a casa, si sente bene, sul palco. Quella è una parte della mia vita. Poi sono nata e cresciuta ad Anzio e tutte le estati della mia vita sono andata a Ponza, ci vado tutti gli anni da 22 anni ed è il posto in cui mi sento sempre me stessa, sempre a casa, il posto dove mi piace sempre ritornare perché sono posti indelebili“.

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