È uscita su Netflix il 25 settembre House of Guinness, nuova attesa serie firmata Steven Knight, creatore di Peaky Blinders.
“House of Guinness” racconta un’epopea ispirata a una delle dinastie più celebri e antiche d’Europa: la famiglia Guinness. Ambientata tra Dublino e New York nel 1868, la storia prende avvio subito dopo la morte di Sir Benjamin Guinness, l’uomo a cui si deve lo straordinario successo dell’omonimo birrificio. L’attività della Guinness iniziò nel 1759, quando il primo Arthur Guinness firmò un contratto di locazione di 9.000 anni per il birrificio St James’s Gate a Dublino.
House of Guinness, la serie Netflix

La serie in 8 puntate esplora il notevole impatto del suo testamento sui quattro figli adulti di Sir Benjamin Guinness, Arthur, Edward, Anne e Ben, nonché sulla vita di un gruppo di abitanti di Dublino coinvolti nel fenomeno Guinness.
Come precisato da BBC History Magazine, l’Arthur Guinness di House of Guinness non è colui che fondò il birrificio nel 1759, bensì il suo pronipote, Arthur Edward Guinness, I barone Ardilaun. L’Arthur di House of Guinness interpretato da Anthony Boyle nacque il 1° novembre 1840, a Dublino. Gestiva il birrificio insieme a suo fratello minore Edward, nella serie interpretato da Louis Partridge, ed è arrivato fino alla Camera dei Comuni come parlamentare, battendosi per diverse cause umanitarie.

Parlando del suo personaggio, Boyle ha detto: “Arthur è meno interessato al birrificio ed è un po’ più un uomo rinascimentale”. “Gli piace scopare, gli piace bere e gli piace farsi di crack e sfortunatamente, dopo la morte di suo padre, riceve il suo testamento e deve gestire questo birrificio, ma non vorrebbe farlo“.
A completare il cast troviamo Emily Fairn, Fionn O’Shea, David Wilmot, James Norton, Jack Gleeson, Niamh McCormack e Seamus O’Hara.
Arthur Guinness era gay?

Nella vita reale Arthur sposò Lady Olivia Charlotte Hedges-White, figlia del Conte di Bantry, nel 1871. Tuttavia, secondo Joe Joyce, autore del libro The Guinnesses: The Untold Story of Ireland’s Most Successful Family, Arthur Guinness era “probabilmente gay“.

Joyce afferma che la coppia fosse contenta di essere sposata senza dover avere rapporti sessuali. C’era un vero e proprio accordo tra le parti, tant’è che non ebbero figli in 50 anni di matrimonio. Fatto a dir poco inusuale per il fratello maggiore di una famiglia tanto importante e potente. D’altronde all’epoca gli atti omosessuali maschili erano punibili con il carcere, ai sensi dell’Offences Against the Person Act del 1861 e del Criminal Law Amendment Act del 1885.

La serie Netflix porta avanti questa tesi, mostrando l’Arthur Guinness di Anthony Boyle come un uomo che ha avuto relazioni con altri uomini, anche dopo le nozze con Lady Olivia Hedges. Di fatto ne certifica la bisessualità/omosessualità, anche se mai ufficializzata dal diretto interessato.
La famiglia Guinness fu travolta da uno scandalo sessuale decenni prima, rispetto all’ambientazione del progetto firmato Steven Knight. Arthur Lee Guinness, zio dell’Arthur che vediamo nella serie Netflix, ebbe una relazione con il drammaturgo Dion Boucicault.

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