Adozioni gay, una legge per penalizzare le famiglie arcobaleno

Il senatore Quagliarello ha un’idea: ma riuscirà nel suo intento?

Continua la battaglia nei confronti delle famiglie arcobaleno. Questa volta il tentativo proviene dal senatore Quagliarello (IDEA), il quale avrebbe depositato a Palazzo Madama una proposta di legge per eliminare le adozioni gay. O meglio, per impedire alle coppie omogenitoriali di poter adottare un bambino. Non si parla di turismo riproduttivo come propone il senatore della Lega Pillon, né di criminalizzare la GPA anche per le coppie che optano per tale pratica all’estero. La proposta del senatore di centro-destra si concentra su una sola riga della legge sulle Unioni Civili, che il Parlamento al momento dell’approvazione aveva abilmente inserito.

Tala frase recita “resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti“. Il codicillo è stato inserito dopo l’eliminazione della stepchild adoption, per evitare che le famiglie arcobaleno perdessero i diritti. Ovvero, anche se non c’è una legge apposita, questa frase prevede per ogni coppia le stesse norme sull’adozione previste per le coppie eterosessuali. L’eliminazione del codicillo, quindi, impedirebbe definitivamente l’adozione da parte delle coppie formate da due individui dello stesso sesso. 

Ma l’idea di Quaglierello non bloccherebbe le adozioni gay

Facendo un salto indietro nel tempo, al momento dell’approvazione delle legge Cirinnà con la fiducia, la stepchild era stata eliminata, per volere di Ncd. Ma già dal 2014, i giudici avevano iniziato ad autorizzare l’adozione anche alle coppie omogenitoriali, secondo l’articolo 44 lett. d, che nulla c’entra con la legge sulle unioni civili. Tale articolo, prevede che l’adozione è possibile “quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo del minore. In altre parole, quando non vi siano le condizioni per affidarlo. Con il codicillo “resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti”, la legge dispone che tale diritto sia riconosciuto anche alle coppie arcobaleno. 

Attraverso la proposta di legge del senatore, si punta a impedire alle coppie omogenitoriali di ricorrere alla GPA o altre pratiche per avere dei figli. Lasciando questa possibilità solamente alle coppie eterosessuali. Ma questa proposta potrebbe davvero eliminare le adozioni gay? In realtà, no. Vista l’attuale maggioranza e le opinioni della maggior parte sull’omosessualità, una tale legge passerebbe con tutti i voti favorevoli della Lega. Da parte del Movimento Cinque Stelle, invece, rimarrebbe la solita confusione e incertezza. Come avvenuto per le unioni civili. La legge approvata, comunque, avrebbe vita breve. In primo luogo, perché l’articolo 44 lett. d non riguarda la legge Cirinnà, come già spiegato. I giudici avevano iniziato già nel 2014 ad autorizzare le adozioni, le legge Cirinnà è stata approvata nel 2016. Il solo modo per eliminare le adozioni alle famiglie arcobaleno prevedrebbe la creazione di una legge ad hoc. La quale, se approvata, durerebbe poco. Sarebbe dichiarata incostituzionale a tempo record, andando contro la Costituzione e a diversi trattati europei.