Arcigay denuncia per diffamazione Massimo Gandolfini

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Secondo Massimo Gandolfini Arcigay "approva la pedofilia". Immediata la replica del gruppo

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Arcigay ha compiuto una presa di posizione forte contro Massimo Gandolfini, il leader del Family Day che spesso si è pronunciato in modo fortemente discriminatorio e omofobo contro la comunità LGBTI.

Il politico, in alcuni video propagandistici su YouTube, si sarebbe espresso negativamente nei confronti dell’associazione, definendola un’organizzazione “che approva la pedofilia”. In un comunicato diffuso da Arcigay viene annunciato che si è provveduto ad una denuncia per diffamazione, spiegando l’accaduto in questo modo:

In ognuno dei casi presi in considerazione, il prof. Gandolfini, intervenendo come relatore sul cosiddetto “tema dell’ideologia gender“, dapprima ha mostrato al pubblico una diapositiva intitolata “Sesso e Genere: due concetti non più coincidenti” che riporta in basso “Sesso fluido: 58 generi, valutando tra essi anche la pedofilia”, cui segue il riferimento a un articolo pubblicato lo scorso 4 luglio 2014 da un importante quotidiano nazionale. L’articolo in questione racconta dell’introduzione nel social network Facebook di 58 termini per descrivere il genere, operazione per la quale Facebook Italia, come correttamente riferisce la cronista, si è avvalsa della consulenza di Arcigay. Ma l’oratore travisa evidentemente il contenuto dell’articolo. Innanzitutto ne declama l’intestazione: “da oggi il social network permette di optare tra 58 identità diverse. Tutte approvate da Arcigay, inclusa una destinata a suscitare dibattiti”. Nel titolo e nel testo dell’articolo si chiarisce senza ambiguità alcuna che la categoria “destinata a suscitare dibattiti” è quella del femminiello, identità tipica della tradizione napoletana. Ma Gandolfini al suo pubblico dice che la categoria in questione, approvata da Arcigay, sarebbe la pedofilia.

Accostare la nostra associazione alla pedofilia offende nel profondo tutti i nostri iscritti e mette in cattiva luce il senso del lavoro che quotidianamente, da più di trent’anni, portiamo avanti in questo Paese per abbattere il pregiudizio e la discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche e trans. Come Presidente di Arcigay non ho alcuna intenzione di tollerare le gravi e false affermazioni che Gandolfini ha fatto e reiterato più volte nell’ambito delle numerose conferenze sulla cosiddetta ideologia gender. Con le sue parole il professor Gandolfini ha provocato uno sfregio insanabile all’immagine di Arcigay e procurato incalcolabili danni al nostro lavoro“: così si esprime Flavio Romani, presidente di Arcigay.

Proprio di ieri l’ultima assurda dichiarazione dell’invasato neurochirurgo, che riferendosi alla notizia che il ddl sulle unioni civili è pronto per entrare in Aula dopo che alla Camera sono stati discussi tutti gli emendamenti, ha affermato che la legge va verso l’approvazione senza mai essere dibattuta: “L’esame del testo sulle Unioni Civili si è rivelato una farsa anche in Commissione Giustizia alla Camera, dove il Partito Democratico ha negato ogni reale possibilità di confronto”.

Profondo appoggio all’iniziativa di Arcigay e di Flavio Romani.

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