Lo Stato etico e l’odio oscurantista del Governo Meloni: coinvolti curatori di gay e negazionisti della violenza di genere per combattere il bullismo

Una deriva senza eguali nella storia repubblicana: un modello autoritario in cui la diversità è indicata come nemico da reprimere e la libertà individuale è soffocata dalla morale cattolico-integralista.

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Il Governo Italiano ha istituito un tavolo per combattere bullismo e l'uso di stupefacenti: inquietanti le figure scelte, tra sostenitori delle teorie riparative che prevedono di guarire l'omosessualità a negazionisti della violenza di genere. (foto creata con AI)
Il Governo Italiano ha istituito un tavolo per combattere bullismo e l'uso di stupefacenti: inquietanti le figure scelte, tra sostenitori delle teorie riparative che prevedono di guarire l'omosessualità a negazionisti della violenza di genere. (foto creata con AI)
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L’ennesima occupazione ideologica delle istituzioni da parte della destra di governo si è consumata con la formazione del “Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo“, organismo che, nelle intenzioni dichiarate del governo Meloni, dovrebbe promuovere il rispetto tra i giovani e combattere la violenza e la discriminazione. Ma guardando ai nomi scelti per guidarlo, appare chiaro che lo scopo non è affatto quello di costruire una società più equa e sicura, bensì di instaurare un controllo capillare delle politiche educative e sociali attraverso figure che, a uno sguardo oggettivo, risultano come espressione delle più retrive istanze clerico-reazionarie. Ne dà notizia Simone Alliva su Domani.

I protagonisti del tavolo sono volti noti dell’estremismo cattolico e della propaganda anti-diritti:

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Un attacco ai principi di uguaglianza e inclusione che non è un evento isolato, ma parte di una strategia ben precisa, dettata dalla pressione di lobbying di Pro Vita che munge affari con Forza Nuova, e finalizzata a plasmare ogni spazio istituzionale con una visione oscurantista della società.

  • Presente anche Loredana Perla, fautrice dell’introduzione della Bibbia come testo di studio nelle scuole
  • Presenti esponenti di associazioni come il Moige e Ai.Bi. – Amici dei Bambini, in prima linea nelle battaglie anti-abortiste e anti-LGBTQ+

Si configura dunque un’operazione di lungo termine, mirata a costruire uno Stato etico, paternalista, bigotto, non dissimile dalla deriva oscurantista che sta travolgendo gli Stati Uniti: è di poche ore fa la notizia del segretario di Stato USA – seconda carica amministrativa del Paese – Marco Rubio che si è presentato in conferenza stampa con una croce cristiana dipinta sulla fronte, in omaggio a una ricorrenza cristiana chiamata “ceneri”.

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Queste le parole riferite a Domani da Massimo Prearo, politologo e ricercatore esperto di movimenti anti-gender e anti-diritti, che studia le strategie di infiltrazione delle organizzazioni conservatrici nelle istituzioni e l’evoluzione delle politiche reazionarie contro i diritti LGBTQ+ e di genere:

“La strategia di occupazione pro-life e anti-gender nelle istituzioni, qui facilitata dal lavoro congiunto della Ministra Roccella e del Ministro Valditara, ha per obiettivo non tanto di aprire in grande le porte all’associazionismo neocattolico anti-scelta e anti-diritti, ma di collocare in tutte le sedi possibile delle figure che possano agire come leve di contenimento, di contestazione e di ostacolo”

Questa infiltrazione a sfondo religioso nelle istituzioni non è solo pericolosa: è un oltraggio alla Costituzione e ai diritti fondamentali, con buona pace delle giravolte di Bergoglio e dei cristiani LGBTIAQ a cui il nostro giornale non manca certo di dare spazio e attenzione.

Il vero obiettivo della destra di governo formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, non è contrastare il bullismo o proteggere i giovani, ma imporre un modello autoritario in cui la diversità è indicata come nemico da reprimere e la libertà individuale è soffocata dalla morale cattolico-integralista. La destra al governo non vuole educare al rispetto: vuole piegare la scuola e le politiche sociali a una visione dogmatica e discriminatoria, come dimostrato già dalle incursioni del governo contro il corso queer di Sassari, dalla già approvata Risoluzione Sasso, e dalla proposta di legge presentata proprio ieri dalla Lega contro carriere alias e linguaggio inclusivo negli istituti scolastici.

Una deriva reazionaria e oscurantista, che configura uno Stato etico: un assalto che non ha eguali nella storia della Repubblica dal 1945 ad oggi.

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