Eleonoire Ferruzzi: Il caso Varani, la droga, il sesso e Efe Bal!

“Quello che le trans non dicono, ve lo dico io!”

Elenoire Ferruzzi non appartiene ad un sesso specifico. E’ un qualcosa che va ben oltre qualsiasi definizione. Il concetto di uomo, donna, trans o gay davanti a lei si azzera. E non si azzera semplicemente per il suo essere borderline o per il suo aspetto esteriore piuttosto grottesco, ma perché il suo pensiero non conosce limiti né definizioni. E’ bella da far paura ed è così intelligente da mettermi in difficoltà quando inizia a parlare dell’Isis come se stesse riportando, ad un’amica, una ricetta vista la mattina prima da una Clerici qualsiasi. Sui social, che comprendono Instagram e un profilo privato su Facebook più due pagine pubbliche, la transessuale più richiesta dal mondo della notte ha una media di sessantamila sostenitori che, se messi a confronto con i voti ricevuti da Alessandra Mussolini alle ultime elezioni, potrebbero far ambire Elenoire a divenire Onorevole da un momento all’altro. E, al grido di: “siete tutti una manica di schifosi“, Elenoire Ferruzzi si confessa come (forse) non ha fatto mai.

Guardandola non si riesce subito a trovarle una collocazione. Lei, piuttosto, dove si collocherebbe?

Nell’Olimpo.

Oggi, guardandosi allo specchio, è felice?

Sono molto felice di quella che sono, di quella che sono riuscita a diventare e soprattutto di quello che la gente pensa conoscendomi.

E cosa pensa la gente?

La gente è andata ben oltre la mia fisicità e il mio look. Ricevo, non dico quotidianamente, ma quasi, tanti messaggi da parte di persone appartenenti al mondo lgbtq che trovano, grazie al mio atteggiamento, la forza di dichiararsi. Pensi che pochi giorni fa addirittura una mamma mi ha ringraziata.

Ringraziata per cosa, mi scusi?

Per aver dato al figlio, la forza di essere se stesso. Le pare poco?

E’ stato più difficile o più costoso raggiungere questo risultato?

Forse più difficile. Il costo è altissimo, ma lo stress emotivo non si può neanche raccontare.

Non ha mai pensato: forse ho esagerato?

Scherza? A me sembra sempre di aver fatto troppo poco. Per me non c’è mai niente di esagerato.

Dica la verità: quelle unghie sono vere?

Verissime. Quattordici centimetri di unghie, rinforzate da una base di resina.

In questi giorni la cronaca nera capitolina continua a far parlare. Questo continuo accostamento del mondo lgbtq alla droga e al sesso estremo, come lo vive?

E’ uno schifo. E’ tutto così squallido che m’infastidisce persino parlarne. L’eccesso di cui lei mi parla esiste. Ma come esiste nel mondo gay, esiste anche nel mondo etero. Anzi, mi permetta di dirle che secondo me l’eccesso è più nel mondo etero, che nel mondo omosessuale. Il povero Varani era fidanzato con una donna e, stando a quanto dicono i giornali, è andato nel luogo del delitto per la modica cifra di centoventi euro. Faccia lei.

Non era proprio lei a parlare della prostituzione dei gogo boys che la circondano?

I gogo boys sono quasi sempre ragazzi che si spacciano per eterosessuali e che spesso, tra un ballo e l’altro, si mercificano con chiunque. Il mio discorso era riferito al fatto che i gogo boys spesso, se non sempre, sono i primi a screditare le transessuali.

E perché mai?

Perché farsi vedere con una transessuale, per loro, è compromettente. Invece andare con personaggi a dir poco spaventosi, a fronte di un pagamento, è meglio. Poveracci.

Qualche giorno fa, la trans italo-turca Efe Bal, ha protestato in costume, sotto gli uffici della Magnolia, per la sua esclusione dall’Isola dei Famosi. L’Italia è davvero così bigotta come dice la Bal?

Efe Bal cominciasse a tornare in Turchia, visto che trova l’Italia così tanto bigotta. Efe Bal non è nessun esponente del mondo transessuale e che la finisse, una volta per tutte, di andare in televisione a parlare del suo lavoro.

Piuttosto, questo continuo accostamento del mondo transessuale alla prostituzione come lo vive?

Male, anzi: malissimo. Si rende conto della gravità di personaggi come la Bal in televisione? Io mi faccio quotidianamente un mazzo che neanche le riesco a dire, per far capire alle persone che non siamo tutte prostitute, e poi c’è lei che va in giro a parlare di piani tariffari, prestazioni, dimensioni e fatture. Che schifo, guardi.

Lei avrebbe mai partecipato all’Isola dei Famosi?

Certo, e avrei avuto anche più senso della signora Bal. Io non faccio la puttana. Io sono un’artista.

Avrebbe partecipato nonostante non abbia mai fatto mistero della sua antipatia nei confronti di Alessia Marcuzzi?

La Marcuzzi la dovrebbe smettere di pensare di essere così indispensabile per la televisione italiana.

E chi avresti messo al posto della Marcuzzi?

Elenoire Ferruzzi.

Lei si definisce un’artista. Che tipo di arte è la sua?

Io rappresento la contemporaneità, e poi la chirurgia plastica è un’opera d’arte da non sottovalutare. Per me la chirurgia non è una forma di correzione, ma è una vera e propria evoluzione. Non ho mai ritoccato il mio corpo per correggermi, ma sempre e solo per esagerare. E poco me ne importa se lei pensa che io sia grottesca. Pensi che io amo il grottesco.

Oggi Elenoire è innamorata?

Si, dei miei amici e delle persone che mi vogliono bene.

Con gli uomini come va?

Uno schifo. Non m’interessano più da tempi non sospetti. Nel dubbio li evito a priori.

Una con la sua fisicità piace più agli etero o ai gay?

Più ai gay, sicuramente. Quei pochi uomini etero rimasti sono tutti insicuri e preferiscono uscire con donne anonime, senza forme e senza identità, piuttosto che con una donna tutta curve come sono io. Loro preferiscono la mortificazione della femminilità per aumentare il loro ego. Ridicoli.

Ho visto che anche Stefano Gabbana, sul suo profilo Facebook, le ha manifestato forte ammirazione..

Stefano è una persona adorabile e di un’umiltà che fa paura.

Quando qualcuno la definisce l’Amanda Lepore all’amatriciana: le fa piacere o lo prende come un’offesa?

Non m’interessa. Io non ho mai voluto emulare nessuna, figuriamoci Amanda che arriva, si e no, sotto al mio seno.

La sua bacheca Facebook è uno sputtanamento, nell’accezione bonaria del termine, continuo. Qualche giorno fa ha persino messo in dubbio la virilità dell’opinionista, di Uomini & Donne, Jack Vanore..

(ride, ndr) Ha visto il suo look? Leggings strappati che neanche da Effetti, bracciali, orecchini, anelli, pendenti vari e tristi scarponcini per mediare ai tacchi che non può indossare. E, a fronte di questo look, ha avuto il coraggio di dire, con una voce sospirata, ad un altro uomo: “non ti stai comportando da uomo..”

Tra vent’anni Elenoire cosa farà?

Niente. Sarò tiratissima, rifattissima e, senza fare niente, sarò su un bel divano, comodo.

E con chi?

Con due gnù, di sesso maschile.