Aversa, scritte transfobiche dei neo-fascisti contro il matrimonio di Alessia e Michele

Gli autori sono i militanti del Fronte della Gioventù.

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A gettare un’ombra sulla giornata di festa di ieri sono state alcune scritte comparse nel centro di Aversa su un muro a pochi passi dalla sede del Comune dove si è svolta la cerimonia con cui Alessia e Michele sono diventati finalmente marito e moglie. Le squallide frasi riprendono una battuta della serie tv Gomorra con cui uno dei protagonisti insulta una transessuale.

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L’episodio è accaduto ieri a poche ore dal matrimonio di Alessia e Michele, il primo celebrato con la sposa legalmente donna anche senza essersi sottoposta all’intervento “demolitivo” dell’apparato maschile. “Aversa è una città aperta, libera da pregiudizi. Aversa non si riconosce in questa scritta”: a chiarirlo è l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico de Cristofaro alla luce della scritta ingiuriosa apparsa su un muro situato a pochi passi dalla casa comunale e ispirata ad una battuta con cui uno degli interpreti della fiction Gomorra offendeva un transessuale.

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Gli operai del Comune di Aversa impegnati nella rimozione della scritta

La scritta, firmata con un simbolo che era quello del Fronte della Gioventù, ossia l’associazione giovanile del vecchio Movimento Sociale Italiano, è stata prontamente rimossa. Ma Alessia, forte della sua felicità per il matrimonio appena celebrato, non si è fatta intimorire dal quell’insulto scritto sui muri: “Non mi toccano. Queste persone sono represse, io invece sono felice di ciò che sono”.

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