Aweng Ade-Chuol bacia sua moglie Lexy sulla copertina di Elle Uk: “Travolta dall’omofobia, ora riparto insieme a lei”

Minacciata di morte nel Sudan del Sud perché lesbica, Aweng Ade-Chuol ha tentato il suicidio. Ora, con orgoglio, bacia la moglie sull'ultima copertina di Elle.

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Una copertina semplicemente splendida. La modella sudanese Aweng Ade-Chuol bacia l’amata moglie Lexy sulla cover di Elle Uk, prendendo posizione contro l’omofobia che l’ha travolta lo scorso anno, poco dopo le nozze.

Ade-Chuol è nata in un campo profughi di Kakuma, in Kenya, con la famiglia fuggita dalla seconda guerra civile sudanese. All’età di 7 anni si è trasferita in Australia, ha 11 fratelli mentre suo padre è stato un bambino soldato nella prima guerra civile sudanese, combattendo poi anche nella seconda, perdendo la vita nel 2013 a causa di una grave ferita. Nel gennaio del 2019 il colpo di fulmine con Alexus, sposata esattamente un anno fa a New York. Subito dopo le nozze, in Sudan Ade-Chuol è stata inondata dall’omofobia, tanto da tentare il suicidio, con successivi 3 giorni in terapia intensiva e altri sei passati in ospedale.

Ma ancora oggi Aweng, che ora vive a Londra con sua moglie, non ha dimenticato quanto passato nel Sudan del Sud, dove il matrimonio egualitario è costituzionalmente vietato dal 2011.

Ci siamo sposate e il mondo intero, letteralmente l’intera mia comunità, desiderava che morissi, in un certo senso … Pochi mesi dopo, ho tentato il suicidio. È stato davvero assurdo, perché inconsciamente sentivo di essere stata svuotata dal fatto che ci eravamo sposate. Nel mio Paese è ancora una discussione adesso, tipo “Come osa sposare una donna?”. Non puoi controllare quello che dice la gente, c’erano tabloid e giornali in Sudan che parlavano solo di questo.

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Aweng ha suggerito “terapia e autoaccettazione” come meccanismi di difesa per le persone LGBTQIA + che affrontano situazioni simili. Nel settembre scorso, per la prima volta su Twitter ha trovato la forza di scrivere “sono lesbica“. La reazione dei follower, fortunatamente, è stata “bellissima”. Ma il rammarico per l’odio ricevuto nel proprio Paese è incancellabile.

Vorrei poter dire, “fatemi tenere la fiaccola per la comunità LGBTQIA + sudanese”, ma è troppo da gestire per una singola persona. Sono anche io un essere umano alla fine della giornata.

https://www.instagram.com/p/CINVXmuhGkf/

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