Il 2025 verrà ricordato come l’anno del boom di Jonathan Bailey, attore dichiaratamente gay che ha conquistato la corona del box office internazionale con quasi 1 miliardo e mezzo di dollari incassati dai suoi film, ma è indubbio che ad Hollywood l’omofobia sia sempre di casa.
A ricordarlo è Ben Whishaw, 45enne attore britannico dal 2012 unito civilmente con il compositore australiano Mark Bradshaw, vincitore nel 2019 di un Emmy, di Golden Globe e recentemente visto in sala con Peter Hujar’s Day di Ira Sachs, in Italia purtroppo ancora mai arrivato.
Ben Whishaw e l’omofobia nell’industria cinematografica

Whishaw ha provato a spiegare perché a suo dire non ci siano “molti” attori gay dichiarati ad alto livello, sottolineando come sia necessario separare la vita privata da quella professionale.
“È complicato e probabilmente diverso per ogni individuo, ma penso che abbia comunque a che fare con il fatto che se vuoi avere davvero successo, devi conformarti a ciò che è considerato un gusto eterosessuale, o qualcosa del genere“, ha precisato al The Guardian. “O essere sexy in modo eterosessuale. Sono sempre stupito da quanto sesso ci sia sotto ogni cosa, in realtà. O desiderio. C’è ancora molta omofobia e odio. Voglio dire, è meglio rispetto a prima ma è pur sempre così”. “Inoltre, chissà quale percorso stanno affrontando queste persone. Non le biasimo per la loro riservatezza.”
Ma come precisato al Times nel 2024, Ben non ha mai rinnegato il proprio coming out. Anzi. “Penso che spetti a ogni singola persona fare ciò che sia giusto per sé. Per me, è meglio dichiararsi. Sono decisamente più felice. Ricordo i giorni in cui non lo ero ed era una situazione più stressante e infelice”.
In Peter Hujar’s Day l’attore interpreta un fotografo gay in un film di un regista gay. Un qualcosa che è tutt’altro che secondario, secondo Ben Whishaw:
“È sicuramente diverso se stai realizzando un progetto che parla di omosessualità o queerness. Ci sono molti bravi registi gay, ma non così tanti. Penso che sia difficile per loro fare film”. “Quindi è prezioso quando si ha la possibilità di essere coinvolti con uno di loro“.
Peter Hujar è stato uno dei più grandi fotografi d’America del ‘900, morto nel 1987 a soli 53 anni, a causa dell’aids. Peter Hujar’s Day è tratto da una conversazione telefonica che Hujar ebbe con una cara amica, la scrittrice Linda Rosenkrantz (interpretata da Rebecca Hall) nel 1974. Quella lunga conversazione fu registrata e il film si basa sulla trascrizione reale. Per la parte Ben Whishaw ha dovuto imparare 55 pagine di dialoghi, a differenza delle tre di Rebecca Hall.
Con Ira Sachs, che sta girando un nuovo film con Rami Malek, Ben Whishaw aveva già dato forma al bellissimo Passages. L’attore ha altri due film in produzione, ovvero High-End di Antonia Campbell-Hughes, al fianco di Eva Green, e l’attesissimo Elden Ring di Alex Garland, al fianco di Kit Connor.
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