Nel lontano 2003 School of Rock sbancava i cinema di tutto il mondo con 131 milioni di dollari incassati, ribadendo la popolarità di Jack Black. Nel cast del film diretto da Richard Linklater c’era anche un bimbo di nome Brian Falduto, chiamato ad interpretare Billy, un giovanissimo stilista impertinente. Un ruolo che ha indirettamente segnato l’adolescenza di Brian, come confessato da lui stesso dalle frequenze del suo podcast The Gay Life Coach, via Out Magazine.
All’epoca Brian frequentava una scuola cattolica privata nella periferia del New Jersey, e a ‘causa’ di quel personaggio divenne vittima del bullismo omofobo. A Falduto, che non ha di fatto mai più recitato, sembrava che tutti sapessero della sua omosessualità prima ancora che fosse lui a rendersene conto.
Fare School of Rock mi ha esposto al mondo e a tutta la mia sfacciata favolosità, ma ha anche esposto inconsapevolmente un bambino che era davvero vulnerabile e davvero spaventato. Spesso ringrazio Billy. Perché Brian non era così coerentemente coraggioso come quel personaggio in cui si sono ritrovate così tante persone.
Con il passare degli anni, Falduto ha abbracciato la sua omosessualità e ha deciso di voler aiutare gli altri a fare stesso. È infatti un life coach LGBTQ+ certificato ICF che usa il suo podcast per toccare questioni importanti per la comunità, riflettendo le sue esperienze personali.
“Il Gay Life Coach Podcast è uno dei miei tanti tentativi di rendere la conversazione sul benessere più accessibile all’interno della comunità queer“, continua Falduto su Out. “Il fulcro della conversazione è trovare persone all’interno della comunità che amano audacemente e coraggiosamente sè stesse nel modo più autentico possibile, condividendo le loro storie. Perché le storie non sono solo un ottimo modo per espandere la nostra consapevolezza, ma sono anche un ottimo modo per vedere che non importa chi siamo o dove siamo, non dobbiamo essere lì da soli“.
