Calabria: pochi alla fiaccolata per la bambina stuprata dal branco. Il paese omertoso sta coi maschi

Nell'incredibile vicenda pochi sembrano salvarsi dalla morsa asfissiante di sessismo, omertà e ignoranza.

Calabria: pochi alla fiaccolata per la bambina stuprata dal branco. Il paese omertoso sta coi maschi - stupro - Gay.it
2 min. di lettura

Melito di Porto Salvo (Calabria)“Se l’è cercata!”.“Ci dispiace per la famiglia, ma non doveva mettersi in quella situazione”. “Sapevamo che era una ragazza un po’ movimentata, una che non sa stare al posto suo”. Il parroco Benvenuto Malara, davanti alle telecamere: “Purtroppo corre voce che questo non sia un caso isolato. C’è molta prostituzione in paese”.

Hanno violentato la bambina per tre anni di fila. L’hanno violentata in nove, a turno e insieme. Tenendola ferma per i polsi e poi obbligandola a rifare il letto. “Non avevo più stima di me stessa. Certe volte li lasciavo fare. Se mi opponevo, dicevano che non ero capace. Mi veniva da piangere. Mi sentivo una merda”. Andavano a prenderla all’uscita della scuola media Corrado Alvaro, caricavano la bambina in auto e andavano al cimitero, oppure sotto un ponte o in una casa in montagna.

All’inizio di questo abominio la bambina aveva 13 anni. Ora ne ha compiuti 16. Una settimana fa, annunciando l’arresto degli stupratori, il procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, ha detto: “Questo territorio sconta un ritardo costante. C’è una mancanza di sensibilità. Anche i genitori sono stati omertosi. Tutti sapevano”.

Ieri sera è stata organizzata una fiaccolata in piazza davanti alla stazione: soltanto quattrocento le persone presenti su 14 mila residenti, molti tra l’altro sono arrivati da altri paesi. Il sindaco Giuseppe Meduri è salito sul palco ed ha attaccato la giornalista Giusy Utano del TgR Calabria: “Certe ricostruzioni uscite sul servizio pubblico ci hanno offesi”, perché in una delle interviste raccolte una signora ha detto: “Sono vicina alle famiglie dei figli maschi. Per come si vestono, certe ragazze se la vanno a cercare”.

Il padre della ragazzina, presente ieri alla fiaccolata,  ha detto: “Purtroppo mi aspettavo questo tipo di partecipazione. Tante volte avrei voluto andarmene da questa situazione. Non mi piace usare la parola schifo, perché a Melito ci sono cresciuto. Ma se potessi, certo, se non avessi il lavoro, prenderei mia figlia e la porterei lontana. Abbiamo cercato solo di difenderci“. In realtà pare ci siano stati molti tentennamenti, anche da parte della famiglia della bambina. Un clima omertoso iperesteso dunque, che non risparmia quasi nessuno.

Uno degli stupratori si chiama Giovanni Iamonte, “rampollo di un esponente di spicco della locale cosca della ’ndrangheta, soggetto notoriamente violento e spregiudicato”. Un altro si chiama Antonio Verduci, ed è figlio di un maresciallo dell’esercito. Un altro stupratore è Davide Schimizzi, fratello di un poliziotto, intercettato, si è rivolto al proprio al fratello per un consiglio, che prontamente ha ottenuto: “Quando ti chiamano, tu vai e dici: non ricordo nulla! Non devi dire niente! Nooooo. Davide, non fare lo ”stortu”. Non devi parlare. Dici: guardate, la verità, non mi ricordo. E come fai a non ricordare? Devi dire: sono stato con tante ragazze, non mi ricordo!”.

La bambina non mangiava più e non andava quasi più a scuola. Il vecchio preside Anastasi ha detto: “Una situazione squallida, ma all’omertà non ci credo”, mentre il nuovo preside Sclapari: “La scuola non c’entra, ognuno deve pensare alla sua famiglia”. Mentre frequentava un istituto di Reggio Calabria, la bambina ha scritto un tema sui suoi genitori. È stata lei stessa a spiegare alla psicologa cosa ci fosse scritto: “I miei genitori si stavano separando. E nonostante io non abbia detto niente per proteggere anche loro, ero un po’ arrabbiata perché loro comunque non si sono mai accorti…”.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
dan 12.9.16 - 10:34

Siete come i violentatori. Accusate una città intera di disinteressarsi a ogni violenza, crimine e malefatta che venga attuata. La vostra ottica dettata dal pensiero unico è veramente pessima. Io non vado alle fiaccolate, perché penso a prevenire, e non a celebrare. La sensibilizzazione è fallimentare comunque, se postuma. Sensibilizzazione è PREVENZIONE, NON piagnistei post fatto. E voi accusate la gente di non piangere dopo un crimine?

Trending

thailandia-matrimonio-egualitario

La Thailandia verso il matrimonio egualitario: approvazione del disegno di legge entro fine anno

News - Francesca Di Feo 19.2.24
Foto: SchiDechDaily

Parità di genere nella Preistoria? Le donne erano cacciatrici come gli uomini (e anche meglio!)

News - Redazione Milano 20.2.24
adolescente-non-binari-aggressione-oklaoma (1)

USA, Nex Benedict, sedicenne non binariǝ, muore dopo un’aggressione transfobica a scuola

News - Francesca Di Feo 21.2.24
Luciana Littizzetto e la lettera a Maurizio Costanzo: "Grazie per aver parlato di diritti LGBT, per aver abbassato il provincialismo bigotto della nostra nazione" (VIDEO) - Luciana Littizzetto e Maria De Filippi - Gay.it

Luciana Littizzetto e la lettera a Maurizio Costanzo: “Grazie per aver parlato di diritti LGBT, per aver abbassato il provincialismo bigotto della nostra nazione” (VIDEO)

Culture - Federico Boni 21.2.24
aromanticismo-cosa-vuol-dire

Come l’aromanticismo può aiutarci a decostruire la nostra concezione imposta dell’amore

News - Francesca Di Feo 20.2.24
BigMama

BigMama vola a New York, interverrà all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: le ultime news

Musica - Luca Diana 20.2.24

Hai già letto
queste storie?

donna tramonto foto su licenza di Sasha Freemind per Unsplash

“L’ho abbandonato per salvarmi, e lui si è tolto la vita: intorno a me omertà”

News - Giuliano Federico 23.11.23
giorgia-meloni-uomo-dell-anno (2)

Giorgia Meloni “Uomo dell’Anno” per Libero: se il potere è concepibile solo al maschile

News - Francesca Di Feo 29.12.23
Dolly Parton al Dallas Cowboys Football Game 2023

Alla faccia dell’ageismo: Dolly Parton a 77 anni si veste come le pare

Corpi - Redazione Milano 30.11.23
michela marzano intervista video

Dire “io ho subito” significa affermare la propria soggettività: intervista a Michela Marzano – VIDEO

Culture - Federico Colombo 23.10.23
avvocato-difensore-filippo-turetta-emanuele-compagno

Omofobia, misoginia e victim blaming sui social di Emanuele Compagno, ex avvocato difensore di Filippo Turetta

News - Francesca Di Feo 24.11.23
Gino Paoli, Elodie

Gino Paoli critica chi mostra il culo, Elodie risponde: “Fanno capolavori, ma nella vita sono delle merde”

Culture - Redazione Milano 15.12.23
donne-lesbiche-guadagnano-di-piu

Le lesbiche guadagnano di più delle donne etero a causa degli uomini

News - Francesca Di Feo 10.1.24
femminiciidio libri

Femminicidi, 5 libri sulle barbarie del patriarcato

Culture - Federico Colombo 23.11.23