Il Tottenham ha scaricato Rino Gattuso, tecnico sondato per la stagione 2021/2022, dopo le furenti proteste dei tifosi inglesi sui social, che hanno riportato alla luce vecchie dichiarazioni definite sessiste, omofobe e razziste dell’ex tecnico di Milan e Napoli. E se Gattuso tace, attorno a lui è scoppiato un putiferio.
Il senatore leghista Simone Pillon ha subito preso la palla al balzo per distorcere quanto accaduto pur di attaccare il DDL Zan. “Come si fa a perdere il lavoro?“, si è domandato provocatoriamente Pillon. “Facile. Basta dire, come Rino Gattuso, di essere “contro il matrimonio gay” e via. Fine del contratto col Tottenham. Nei paesi dove sono già in vigore norme sull’omofobia, bastano poche parole per rischiare il lavoro e la libertà personale. Massima solidarietà a Gattuso, processato sulla pubblica piazza per le sue opinioni“.
Peccato che nulla c’entri il DDL Zan, così come qualsiasi altra legge contro l’omotransfobia di stampo internazionale, con l’affair Gattuso. Molto banalmente, chiunque di noi è libero di esprimersi, Gattuso compreso, per poi eventualmente pagarne le conseguenze. Le parole hanno un peso, e non si dimenticano con il passare degli anni. Soprattutto se non sono mai state rettificate, in alcun modo. Nè più, nè meno.
“Così come il razzismo non è un’opinione – e oggi siamo tutti d’accordo su questo, ma non sempre è stato così -, verrà il giorno in cui essere omofobi sarà considerato alla stessa stregua“, ha replicato a Pillon la senatrice 5 Stelle Alessandra Maiorino. “E questa sensibilità in UK è già più radicata. Peraltro le frasi oggetto della disputa coinvolgono anche le donne, quindi le accuse dei tifosi del Tottenham sono anche di sessismo. Se Gattuso è e resta libero, come chiunque, di esprimere le proprie idee, i tifosi altrettanto, e sono liberi di indicare chi ritengono inadeguato alla panchina della loro squadra, così come i dirigenti sono liberi di assecondare il loro sentire o meno. Mi spiace per Gattuso, ma la Lega eviti strumentalizzazioni e provi invece a entrare nel XXI secolo. Saremo lieti di accoglierli!“.
In difesa di Gattuso è invece scesa in campo Carolina Morace, icona del calcio femminile italiano, allenatrice, dirigente, commentatrice. Da un anno lesbica dichiarata, e da quasi 10 anni moglie di Nicola Jane Williams, Morace ha ricordato i tempi vissuti al fianco di Rino ai tempi rossoneri. “Io e Rino Gattuso abbiamo lavorato insieme al Milan e non abbiamo mai smesso di scambiarci idee e competenze professionali. Gattuso è contro ogni forma di discriminazione ed è una persona dalle doti rare. Chi afferma il contrario non lo conosce“.
Chi afferma il contrario, molto banalmente, si rifà alle uniche dichiarazioni ufficiali sul tema da parte dell’ex stimato tecnico del Napoli. Gattuso si disse scandalizzato dai matrimoni gay, nel 2008, “perché sono cresciuto credendo nei valori della famiglia e credendo nella mia religione e tutto questo mi sembra roba molto strana“. Nel 2013, invece, disse che “le donne nel calcio non le vedo molto bene. Io la penso così“.
Se Rino avrà cambiato idea nel corso degli anni, basterebbe semplicemente esprimersi a riguardo. Chiedere scusa, il più delle volte, è liberatorio.


Essere contro il " matrimonio Gay" , caro Signor Pillon , non è esprimere un'opinione ma voler impedire a migliaia di Cittadini , pagatori di tasse , di avere gli stessi diritti del resto degli Italiani. Ci arriva da solo o vuole un aiutino?