Nel giorno in cui Chi celebra i suoi trent’anni di storia editoriale, Alfonso Signorini si ritrova a vivere una fase tra le più complesse e contraddittorie del suo percorso professionale. Da un lato, il settimanale di gossip festeggia un anniversario simbolico con un numero speciale e attestazioni pubbliche di stima ai suoi protagonisti. Dall’altro, continuano a far discutere le accuse mosse da Fabrizio Corona, rilanciate recentemente con una nuova puntata del format YouTube Falsissimo, dal titolo Il Prezzo del Successo.
Un contrasto che si riflette anche sui social: il post celebrativo pubblicato su Instagram per i 30 anni di Chi presenta i commenti disattivati, una scelta che appare come una misura di cautela dopo le forti polemiche delle ultime settimane.
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Caso Signorini: l’intervento di Marina Berlusconi sul numero speciale di Chi
All’interno dell’edizione celebrativa, trova spazio anche un contributo firmato da Marina Berlusconi, presidente di Mondadori, che va oltre il semplice messaggio augurale. Il suo intervento assume i contorni di una riflessione più ampia sul lavoro svolto da Alfonso Signorini alla guida del settimanale e sul tipo di giornalismo che Chi ha rappresentato negli ultimi decenni.
Nel suo scritto, Marina Berlusconi ripercorre il lungo periodo in cui Signorini è stato direttore del magazine, dal 2006 all’inizio del 2023, ricordando come abbia lasciato il timone operativo al suo storico collaboratore Massimo Borgnis, mantenendo però la direzione editoriale. Un passaggio che sottolinea la continuità di una linea editoriale costruita nel tempo.
Il “gossip di qualità” come cifra editoriale
Il cuore dell’intervento di Marina Berlusconi ruota attorno alla difesa di un’idea precisa di cronaca rosa, definita come un vero e proprio genere giornalistico. Una visione che entra inevitabilmente in contrasto con la narrazione portata avanti da Fabrizio Corona nei suoi contenuti online.
Secondo la presidente di Mondadori, Chi avrebbe saputo distinguersi per un racconto capace di unire leggerezza e rispetto, evitando la spettacolarizzazione eccessiva e la curiosità fine a se stessa. Una linea editoriale che, nelle sue parole, avrebbe contribuito a dare dignità a un settore spesso guardato con diffidenza.
Due narrazioni opposte
La distanza tra le posizioni espresse da Marina Berlusconi e quelle sostenute da Fabrizio Corona appare sempre più netta. Da una parte, la difesa di un percorso professionale ritenuto solido e coerente; dall’altra, una serie di accuse che parlano di dinamiche opache e presunti abusi di potere.
Due racconti che viaggiano in parallelo e che, al momento, non si incontrano. Mentre Corona continua a rilanciare le sue dichiarazioni anche fuori dai social, Signorini mantiene una linea di estrema prudenza e silenzio.
Il silenzio di Alfonso Signorini
Dalla pubblicazione della prima puntata di Falsissimo, datata 15 dicembre, Alfonso Signorini ha scelto di non entrare nel merito delle accuse in modo diretto. Le poche dichiarazioni rilasciate si limitano a rimandare la questione ai suoi legali.
Le sue recenti apparizioni televisive, tra Dentro la notizia e Mattino Cinque, sono state dedicate esclusivamente alla promozione del suo libro, evitando qualsiasi riferimento alla vicenda giudiziaria e mediatica in corso.
Attesa e strategie contrapposte
Con la messa in onda della seconda puntata de Il Prezzo del Successo, il caso ha conosciuto un nuovo picco di attenzione, arricchendosi di ulteriori racconti e testimonianze. Corona continua a esporsi pubblicamente, mentre Signorini resta fermo su una strategia di silenzio.
Due approcci radicalmente diversi che riflettono anche due modi opposti di stare sulla scena mediatica: uno basato sull’attacco continuo, l’altro sull’attesa e sulla difesa nelle sedi opportune. In mezzo, un anniversario importante che per Chi resta una celebrazione, ma che per il suo direttore editoriale assume inevitabilmente un sapore amaro.
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