Cher: “A un certo punto il pubblico sparì, accanto a me c’erano solo i gay”

"Il motivo non lo so, forse percepivano che ero un outsider, come loro. Ma non me la sono dimenticata questa cosa: per me ci sono stati sempre".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Cher: "A un certo punto il pubblico sparì, accanto a me c’erano solo i gay" - Cher e Dio in Will and Grace - Gay.it
Cher è Dio in Will and Grace
3 min. di lettura

79 anni il prossimo 20 maggio, Cher ha appena pubblicato la prima parte del suo memoir, 560 pagine che non potevano certamente bastare per raccontare le mille vissute dall’iconica e leggendaria cantante/attrice, da mezzo secolo in grado di tramutare in oro tutto ciò che interpreta.

100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, un Premio Oscar vinto come migliore attrice protagonista per Stregata dalla luna (1987), oltre ad un David di Donatello come migliore attrice straniera, il Prix d’interprétation féminine a Cannes, un Grammy Award, un Emmy Award, tre Golden Globe e un People’s Choice Award per i suoi contributi nel cinema, nella musica e nella televisione, Cher è stata insignita del Kennedy Center Honors nel 2018.

Cher e il legame con la comunità queer

Cher: "A un certo punto il pubblico sparì, accanto a me c’erano solo i gay" - Cher memoir - Gay.it

Il divorzio da Sonny Bono la lascia senza un soldo e con un figlio, con l’ex marito che scappa con 11 milioni di dollari di un tempo (120 milioni di dollari di oggi), obbligandola a ricominciare da zero, a ricostruirsi una carriera. “Andare in scena mi faceva paura, avevo il terrore del palcoscenico“, ha confessato Cher a 7, magazine del Corriere della Sera, con la comunità queer che non l’ha mai abbandonata, anche quando tutti le voltavano le spalle sbattendole le porte in faccia.

“I gay. Quando il resto del pubblico mi aveva abbandonato, loro sono rimasti con me. Il motivo non lo so, forse percepivano che ero un outsider, come loro. Ma non me la sono dimenticata questa cosa: per me ci sono stati sempre”.

Indimenticabile, in tal senso, una puntata di Will and Grace in cui Jack si ritrova in Paradiso al cospetto di “Dio” Cher.

Entro fine 2025 uscirà il secondo volume di questo straordinario viaggio di vita firmato Cher, mamma di un figlio trans, Chaz Bono, e ormai pronta al suo ultimo disco con annesso ultimo tour.

E pensare che Stregata dalla luna, film che catapultò Cher attrice nell’olimpo di Hollywood, sarebbe potuto finire in un cestino. “Ai produttori pareva pessimo: cos’è ‘sta roba chiesero al regista, il povero Norman Jewison che era veramente bravissimo, invece. A me sembrava un film speciale, Nicolas Cage che allora non era ancora il divo che poi è diventato mi sembrava ogni giorno sul set di una bravura e di un’intensità assolute: Nicolas è un genio, lo scriva, e io non uso questa parola facilmente. Eppure lo studio che ha prodotto il film voleva cestinarlo, gli sembrava inutile mandarlo nelle sale. Uscì per sbaglio, perché non avevano nient’altro in quel mese lì e allora lo usarono per tappare un buco”, ha confessato Cher a 7. Il resto è storia, con la carriera recitativa della popstar che decolla. Pochi anni dopo Cher incrociò Franco Zeffirelli, sul set di Il Tè nel deserto.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

“Voi italiani siete i miei compatrioti, vi ho sempre sentito vicini. Lavorare da voi e con voi è sempre uno spettacolo, il lavoro non sembra lavoro ma diventa un divertimento. Sa qual è la volta che mi sono divertita di più sul set? In Italia, durante la lavorazione di Un té con Mussolini di Franco Zeffirelli. Abbiamo fatto tutto quello che non si fa su un set a Hollywood: ridevamo, scherzavamo, facevamo pranzi lunghissimi e squisiti, dove il vino scorreva in libertà. È un bel film che non è stato apprezzato quanto avrebbe meritato, va riscoperto, Franco ci teneva moltissimo perché era molto autobiografico: con me c’erano Maggie Smith, Joan Plowright, Judi Dench e Lily Tomlin. E quando ricapita un cast così? Attrici favolose. Ma lo sa quale fu la cosa più bella, indimenticabile? C’erano i mondiali di calcio quell’estate e Franco che impazziva per il pallone un giorno disse basta, chiudiamo tutto e andiamo a vedere la tv, gioca l’Italia. Così, nella massima tranquillità, come se fosse la cosa più normale del mondo. Con Maggie, Joan, Judi e Lily ci guardammo esterrefatte e cominciammo a ridere, ridere, ridere”.

Cher: "A un certo punto il pubblico sparì, accanto a me c’erano solo i gay" - Cher fa coppia con Alexander Edwards - Gay.it

Nell’ultimo anno e mezzo Cher ha ritrovato l’amore al fianco del 36enne musicista Alexander Edwards. La diva ha così replicato a chi sui social l’ha criticata per la differenza d’età con l’amato: “L’amore non conosce la matematica. Un maestro tibetano mi ha detto: “Alcune persone si incontrano, altre si riconoscono”. “Come tutti sanno … NON SONO NATA IERI, e quello che so per certo … Non ci sono garanzie. Ogni volta che fai una scelta, cogli un’occasione. Ho sempre corso dei rischi… è quello che sono“. “Gli odiatori continueranno ad odiare”, ha aggiunto la cantante. “Non imposta se siamo felici e che non diamo fastidio a nessuno”. 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.