
Ho letto tanto in questi giorni, ho cercato di farmi un’idea, e in alcuni casi ho perfino tentato di fare l’avvocato del diavolo e provare a capire quali siano le motivazioni che spingano in una direzione piuttosto che in un’altra, ad esempio a presentare nel PD un emendamento che sostituisca, nella legge sulle unioni civili, la stepchild adoption con l’affido.
La domanda che mi sono posto è: chi ha paura della Stepchild adoption? E perché?

La stessa prima firmataria dell’emendamento, la senatrice Di Giorgi, seppure in modo meno diretto e con toni più concilianti in un’intervista a Gay.it dice la stessa cosa: il problema è la doppia genitorialità, e infatti dice espressamente: “il bambino rimarrà sempre con il genitore ed il suo partner”.
Io sono stanco di omofobi travestiti da agnelli, stanco di subire queste discriminazioni odiose e striscianti. Che vi piaccia o no mio figlio ha due padri, e non “un genitore ed il suo partner”.

Luca ha due padri, fin da quando è nato, anzi da ancor prima che nascesse quando abbiamo iniziato il nostro percorso di genitorialità. E io non permetterò che mio marito e mio figlio subiscano ancora discriminazioni, lo Stato deve riconoscere un legame che c’è già, e dare a Luca gli stessi diritti che hanno gli altri bambini: solo così, con la Stepchild adoption, si farà davvero il pieno interesse dei minori.
Per questo io sono pronto a scendere in piazza, perché come ho già detto il momento è ora, e non devono più farci attendere per quello che ci spetta di diritto.
