Un ex-aequo sorprendente e da nessuno pronosticato, alla vigilia. Sabato sera Emmanuel Macchia e Valentin Campagne hanno vinto l’ambitissimo prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes, ovvero il premio come migliori attori tra tutti i film presentati in Concorso.
Merito di Coward, attesissima 3a pellicola del belga Lukas Dhont, che sulla Croisette aveva già presentato gli acclamati nonché premiati Girl e Close.
Ma chi sono questi due giovanissimi attori, pronti al decollo dopo aver interpretato due soldati innamorati in trincea nel pieno della Prima Guerra Mondiale?
Chi è Emmanuel Macchia?

20enne nato a Charleroi, in Belgio, Emmanuel Macchia non aveva mai recitato, prima di prendere parte a Coward. Cresciuto a Ham-sur-Eure, sua madre è un’insegnante e suo padre un commercialista. Macchia studiava architettura del paesaggio in una scuola di Gembloux, quando il regista Lukas Dhont lo ha scoperto. È stato scelto nonostante non avesse alcuna formazione di recitazione o esperienza cinematografica.
In conferenza stampa a Cannes, Macchia ha parlato di una “preparazione molto dura“, per riuscire ad entrare nel personaggio. “Ho dovuto imparare a cantare, a parlare come si faceva all’epoca. Lukas voleva raccontare una storia d’amore ma anche di amicizia molto forte tra soldati. Quando devi interpretare il legame con qualcuno, è importante conoscere davvero quella persona. Ed è per questo che ogni giorno abbiamo lavorato insieme e lentamente si è creata una fiducia”.

Lukas Dhont, durante il Festival, ha raccontato come e perché abbia scelto Emmanuel per il suo 3° film: “Per il personaggio di Pierre, un ragazzo di campagna, la mia idea è stata quella di visitare delle scuole agrarie in Belgio. Emmanuel Macchia era nel cortile e si è avvicinato per parlarmi, e la cosa meravigliosa era che parlava sottovoce. Ed è esattamente così che è il personaggio di Pierre: qualcuno la cui voce inizialmente si perde nel gruppo. Al contrario, il personaggio di Francis è estroverso, quindi cercavamo un ballerino, un cantante, un artista. Non era il lavoro che faceva professionalmente Valentin Campagne, ma quando parlava, quando si muoveva, ti veniva la curiosità di vedere cosa avrebbe fatto dopo. La combinazione di queste due energie ha creato il magnetismo perfetto per raccontare una storia d’amore”.
Chi è Valentin Campagne?
23enne nato a Parigi, Valentin Campagne ha iniziato a frequentare il Cours Florent nel 2023, lavorando anche come modello. Ha intrapreso la carriera d’attore tra il teatro, con gli spettacoli Trouvons La Suite e Lost in Stockholm, e la televisione, con L’Éclipse e The Hunt, prima di passare al cinema nel 2025 con piccole parti in Case 137 di Dominik Moll e Colours of Time di Cédric Klapisch. Con Coward ha conquistato il primo ruolo da protagonista, subito acclamato e premiato al Festival di Cannes.
“È un film che parla dell’importanza dell’arte, di vivere e di amare. Un invito ai giovani di accettarsi per come sono“, ha sottolineato Campagne insieme al fianco di Macchia dal palco del Festival. Emozionatissimi, Emmanuel e Valentin si sono improvvisamente ritrovati nell’Olimpo del Festival francese, guardando ora alla stagione del premi cinematografici.
Coward di Lukas Dhont

Sarà MUBI a distribuire in Italia Coward di Lukas Dhont.
“Durante la Prima Guerra Mondiale, Pierre, un soldato appena arrivato al fronte, è ansioso di mettersi alla prova. Nelle retrovie incontra Francis, che decide di sollevare il morale dei compagni mettendo in scena uno spettacolo teatrale. Mentre la violenza imperversa, entrambi cercano un modo per sfuggire alla brutalità della guerra, anche se solo per un istante”.
Questa la sinossi ufficiale di un film che ha visto Dhont tornare a collaborare con il co-sceneggiatore Angelo Tijssens e il produttore Michiel Dhont, consolidando il sodalizio creativo che aveva contraddistinto i suoi primi due film. Coward è il terzo lungometraggio di Dhont selezionato a Cannes, dopo il suo esordio Girl, presentato nella sezione Un Certain Regard e vincitore della Camera d’Or e della Queer Palm, e Close, Grand Prix Speciale della Giuria nel 2022.

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