Dopo la sua celebrazione della comunità LGBTQIA+ a New York, Madonna ha rilasciato Confessions II – The Film, cortometraggio di 13 minuti diretto dal duo TORSO, con un cast così affollato di nomi che più di un media ha scritto: “C’è qualcuno che non c’è?”.
Un video sontuoso, che usa i corpi, e la pista da ballo, come strumenti di liberazione.
Il film si apre con una confessione sussurrata. Qualcosa di più perturbante di una confessione cattolica dei peccati: il reclamo del diritto all’oblio, alla metamorfosi, alla libertà di non essere definite una volta per tutte. L’identità è una prigione da cui scappare, e il club è l’unico posto dove questo è ancora possibile.
La pista da ballo è uno spazio politico: una zona franca dove le regole ordinarie si sospendono, dove la solitudine si trasforma in comunione collettiva, dove i corpi si offrono alla comunità e la comunità li restituisce trasformati. Madonna, che in quegli spazi ha costruito la sua identità artistica, che ha imparato cosa significa libertà frequentando i club gay di Detroit, lo sa meglio di chiunque altro. Confessions II – The Film è anche un atto di memoria militante: la rivendicazione di luoghi che la cultura digitale ha creduto di poter archiviare, e che invece esistono ancora, necessari come sempre.

Il ritmo, martellante, house, senza pause, è la colonna vertebrale di tutto. È la logica stessa del film. La musica genera le immagini, le precede. E quando la voce di Madonna si fa tagliente, respingendo giudizi, rifiutando le proiezioni altrui, rivendicando il diritto a parlare prima che qualcuno le infili le proprie fobie in gola, il film smette di essere un video musicale e diventa un’autopsia della celebrità, dell’identità, del prezzo che si paga per esistere in pubblico. Il ritmo è l’unica corazza. La pista da ballo, l’unico luogo dove quella corazza non serve.
Confessions II – The Film, il cortometraggio di tredici minuti uscito oggi su YouTube, è la prova più recente di come la Queen of Pop abbia sempre trattato il visual come estensione necessaria della musica, come sua parte integrante. Quindici cameo, sei canzoni (alcune già uscite, altre no), una regia che parla direttamente il linguaggio dei club, e un cast che attraversa cinema hollywoodiano, moda, calcio e avanguardia queer. Tutto mentre il countdown per Confessions II, il suo quindicesimo album in studio, in uscita il 3 luglio 2026, è ufficialmente iniziato.
Cos’è “Confessions II – The Film”

Il film è costruito attorno ai primi sei brani del nuovo album: I Feel So Free, Good for the Soul, One Step Away, Bring Your Love (con Sabrina Carpenter), Danceteria e Read My Lips (con Feid). È diretto da David Toro e Solomon Chase, il duo TORSO, già al lavoro con Charli XCX, e prodotto con il supporto di Dolce & Gabbana, Maverick e Warner Records. La direzione musicale è di Stuart Price, che aveva prodotto il primo Confessions on a Dance Floor nel 2005 ed è tornato al fianco di Madonna per questo capitolo.
Il film ha debuttato il 5 giugno al Tribeca Film Festival, al Beacon Theatre di New York, con i cellulari del pubblico sigillati nei dispositivi Yondr. Una scelta che Madonna ha difeso senza esitazioni: «Tutti a Coachella avevano i telefoni alzati e io non sapevo che faccia avesse nessuno», ha detto nella conversazione post-proiezione con Anderson Cooper. Da oggi, 8 giugno, è su YouTube per tutto il mondo.
La trama: una notte fuori dai bordi
Il film segue Madonna inseguita da uno squadrone di donne-robot armate di telecamere. Si sposta da un appartamento in penombra a una foresta abitata da corpi semisvestiti con laser che escono da ogni orifizio, poi in macchina, poi in un club, poi in un bagno sovraffollato dove si consuma il finale corale. La logica è quella del sogno distorto, come recita la descrizione ufficiale del Tribeca: «un viaggio trascendente che catapulta lo spettatore in una notte andata storta, ricordata non per quello che è successo ma per come ci si è sentiti».
Al centro c’è un omaggio esplicito alla Danceteria, il club newyorkese degli anni Ottanta che fu uno dei luoghi fondativi della carriera di Madonna, e che dà il titolo a uno dei brani. Il film si chiude con Lourdes Leon che pronuncia l’ultima battuta: «Cut, bitch». Secondo Rolling Stone, è il momento che ha strappato gli applausi più forti al Beacon Theatre.
Il cast completo: tutte le celebrity del film

Quindici cameo, più il collettivo Young Boy Dancing Group. Ecco chi appare in Confessions II – The Film.
Musica
- Sabrina Carpenter: voce su Bring Your Love, il lead single uscito il 30 aprile, e presenza fisica nel film: canta con Madonna nella scena del club gay, con Julia Garner che balla intorno a loro.
- Feid: il colombiano che domina le classifiche mondiali porta la sua voce su Read My Lips, uno dei brani inediti che si ascolta qui per la prima volta.
- Honey Dijon: DJ e produttrice di Chicago, da anni uno dei nomi più rispettati della scena house queer internazionale. La sua presenza non è decorativa.
- Arca: artista venezuelana, transgender, avant-pop. Difficile pensare a qualcuno che incarni meglio l’estetica di questo progetto.
- Shygirl: londinese, producer e cantante, una delle poche artiste che ha portato l’estetica del club underground britannico dentro il pop mainstream senza tradirla.
Cinema e televisione

- Benedict Cumberbatch: appare nella scena del bagno a fare voguing. Madonna nella conversazione post-proiezione ha detto di avere «un rispetto enorme» per il modo in cui si è messo in gioco.
- Julia Garner: l’attrice di Ozark e The Americans, scelta in passato per interpretare Madonna nel biopic mai realizzato, appare qui in un cortocircuito di identità con la cantante stessa.
- Gwendoline Christie: l’attrice di Game of Thrones, già avvistata sul set londinese ai Black Island Studios nei mesi scorsi.
- Richard E. Grant: attore britannico.
- Debi Mazar: attrice e amica storica di Madonna.
- Odessa A’zion: attrice statunitense.
- Archie Madekwe: attore britannico, noto per Gran Turismo.
Moda
- Kate Moss: compare nella sequenza ispirata alla Danceteria, in quello che The Music Universe descrive come «un sogno collettivo di caos bellissimo».
Sport
- Cole Palmer: centrocampista del Chelsea e della Nazionale inglese.
- João Pedro: attaccante del Brighton e della Nazionale brasiliana.
Famiglia
- Lourdes Leon: la figlia di Madonna chiude il film con la battuta finale. Madonna ha raccontato: «Ho pensato di chiederle di partecipare fin dall’inizio, ma lei rifiuta tutto quello che ha a che fare con me. Abbiamo però scritto insieme un brano che è nell’album, si chiama The Test. È bellissimo. Ne sono molto orgogliosa».
“Confessions II”: l’album del 3 luglio

Confessions II è il quindicesimo album in studio di Madonna, il primo da Madame X nel 2019. Esce il 3 luglio 2026 su Warner Records, etichetta a cui Madonna è tornata nel settembre 2025 dopo una separazione, come sequel diretto di Confessions on a Dance Floor, il disco del 2005 che rimane uno dei suoi lavori più alti. Stuart Price, che aveva prodotto quell’album, è di nuovo al fianco di Madonna dopo un anno e mezzo di lavoro in studio.
I singoli già usciti sono tre: I Feel So Free (17 aprile, EDM e deep house), Bring Your Love con Sabrina Carpenter (30 aprile, house e dance-pop), e Love Sensation, pubblicata il 4 giugno poche ore dopo il concerto a sorpresa a Times Square davanti a circa 50.000 persone, realizzato in collaborazione con Grindr per il Pride Month. Love Sensation, pur essendo già disponibile su tutte le piattaforme, è esclusa dal film.
«La gente pensa che la musica dance sia superficiale, ma si sbagliano», ha detto Madonna. «La pista da ballo non è solo un luogo, è una soglia: uno spazio rituale dove il movimento sostituisce il linguaggio».
Il film è su YouTube. L’album esce il 3 luglio.
