Dargen D’Amico, all’anagrafe Jacopo Matteo Luca D’Amico, torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 con il brano “AI AI”, segnando la sua terza partecipazione alla kermesse.
Dopo aver fatto ballare l’Ariston nel 2022 con “Dove si balla” e aver proposto nel 2024 il brano “Onda alta”, l’artista milanese continua il suo percorso sanremese mantenendo intatta una delle sue caratteristiche più riconoscibili: gli occhiali da sole, che non abbandona mai durante le esibizioni.

In questo articolo
Perché Dargen D’Amico indossa gli occhiali da sole a Sanremo 2026
C’è un dettaglio che accompagna Dargen D’Amico in ogni apparizione pubblica e che è diventato parte integrante della sua identità artistica: gli occhiali da sole.
Che si tratti di concerti, ospitate televisive, eventi ufficiali o post sui social, Dargen non se ne separa mai. Nel tempo ha costruito una vera e propria collezione, spaziando tra modelli tondi, specchiati, effetto mascherina, cat-eye e montature in plastica colorata.
Sul palco dell’Ariston, in particolare, sceglie spesso modelli vistosi e fortemente caratterizzanti.
L’uso costante degli occhiali non è una semplice scelta di stile. Al contrario, rappresenta un codice visivo preciso, coerente con il modo in cui Dargen D’Amico ha sempre costruito il proprio personaggio pubblico.
Negli anni, l’accessorio è diventato un’estensione della sua immagine, tanto quanto la scrittura ironica e le sonorità pop contaminate da riflessioni sociali. Anche a Sanremo, dove ogni dettaglio viene amplificato, gli occhiali fanno parte della performance tanto quanto la canzone.
Il significato degli occhiali secondo la stylist
A spiegare il vero significato di questa scelta è stata Rebecca Baglini, stylist di Dargen D’Amico, in un’intervista a Fanpage.it.
Secondo Baglini, Jacopo divide la propria vita in due dimensioni distinte: quella privata e quella artistica. Gli occhiali rappresentano il confine tra queste due sfere.
Quando indossa gli occhiali, entra in scena Dargen D’Amico; quando li toglie, resta Jacopo, che lavora dietro le quinte.
Non si tratta quindi di una barriera nei confronti del pubblico, ma di un modo per proteggere una parte intima di sé e mantenere un equilibrio tra esposizione e privacy.
Non una maschera, ma uno strumento
La stylist ha chiarito anche un punto spesso frainteso: gli occhiali non sono una maschera, né un segno di distanza o di mancanza di rispetto verso chi guarda.
Al contrario, sono uno strumento espressivo. Attraverso di essi, Dargen riesce ad amplificare il messaggio delle sue canzoni, rafforzando la componente performativa senza snaturare il contenuto.
Gli occhiali diventano così un elemento di forza, che lo aiuta a stare sul palco con maggiore sicurezza.
Alla luce di questo, è naturale aspettarsi che Dargen D’Amico salga sul palco di Sanremo 2026 con gli occhiali da sole, anche per l’esibizione di “AI AI”.
Una scelta che non risponde a una moda o a una provocazione, ma che rientra in una costruzione artistica coerente, portata avanti nel tempo e riconoscibile dal pubblico.
Visualizza questo post su Instagram
