C’è sempre una prima volta. È in vendita dal 14 maggio con Bompiani “Diversamente“, primo libro di Immanuel Casto, guida tanto utile quanto irriverente per decifrare regole e ipocrisie nella vita di tutti i giorni con la proverbiale intelligenza fuori dal comune e l’ironia che non risparmia nessuno del celebre Casto Divo.

DiversaMente, intervista a Immanuel Casto: "Un libro in cui parlo di relazioni umane. Nel 2026 torno alla musica" - Diversamente di Immanuel Casto - Gay.it

Dai consigli per evitare conversazioni inutili ai trucchi per criticare senza farsi odiare, DiversaMente è una fonte di aneddoti, fallimenti, confessioni senza filtri e una galleria di esperienze che nessuno aveva avuto il coraggio di scrivere. Un libro brillante, caustico e illuminante, per chi non vuole cedere alla misantropia ma ci sta andando molto vicino.

Per il suo lancio abbiamo fatto quattro chiacchiere con Manuel Cuni, cantautore, autore di giochi, divulgatore e attivista italiano. Con uno stile unico e provocatorio, Immanuel ha raggiunto i venti anni di carriera artistica, realizzando sei album musicali, quindici giochi di carte e numerosi tour nazionali. È socio fondatore della factory creativa Freak&Chic. Dal 2019 al 2023 è stato Presidente del Mensa Italia (www.mensa.it) associazione internazionale formata da soci con un QI elevato che promuove l’intelligenza e il talento. Da sempre attivista della comunità lgbtq+ e padrino di molti Pride nazionali, è stato il primo artista europeo ad aver collaborato con Pornhub.

DiversaMente, come detto, è il suo primo libro.

DiversaMente, intervista ad Immanuel Casto

DiversaMente, intervista a Immanuel Casto: "Un libro in cui parlo di relazioni umane. Nel 2026 torno alla musica" - Immanuel Casto 24 Promo 1 - Gay.it
DiversaMente, primo libro di Immanuel Casto

DiversaMente è il tuo primo libro, com’è nato, di che parla e cosa devono aspettarsi i tuoi fan?

“A detta dello stesso editore, Bompiani, si tratta di un tipo di testo peculiare, che non hanno mai avuto in catalogo. Per quanto, lato mio, fosse l’unico tipo di testo che potessi scrivere sull’argomento. Il libro parte dalla premessa che i limiti di una mente geometrica sono quelli di cercare per forza schemi logici per capire il mondo. Tuttavia, questi stessi limiti, in un ambito come quello delle relazioni – solitamente navigato affidandosi all’intuito – possono forse offrire una prospettiva diversa. Per questo il libro si intitola DiversaMente. È un testo che parla di relazioni umane, ma attraverso una prospettiva molto razionale. A beneficio di chi ha bisogno di questo approccio per capire le relazioni umane, perché magari, come me, ha limitate abilità emotive e sociali. Ma spero possa essere utile anche a chi non avrebbe bisogno di un simile testo, al fine di capire un po’ meglio chi ha un funzionamento diverso”.

Tra i vari capitoli scrivi contro il mito dell’indipendenza affettiva, del cosa fare se non piacciamo a qualcuno, del come superare una delusione romantica, della sopravvivenza al primo appuntamento e del come non fare ghosting. Ne sei mai stato vittima o hai mai ghostato qualcuno?

“Sono stato ghostato innumerevoli volte. Ma, come spiego nel libro, sebbene questa cosa venga solitamente ricondotta a tratti caratteriali spregevoli, io ritengo che molto più spesso questo comportamento origini dalla difficoltà nell’avere una conversazione spiacevole. Non è affatto scontato saper comunicare in modo assertivo. Specularmente, ci sono pronte molte persone che non sanno accettare un no come risposta, e si mettono a discuterlo. Pretendono spiegazioni, quando spesso un rifiuto origina da questioni irrazionali e immodificabili, che non ha senso discutere in termini di giusto o sbagliato”.

“Io potrei a mia volta aver ghostato, ma dipende quanto siamo stringenti sulla definizione. Sicuramente non sono mai uscito con qualcuno un paio di volte per poi smettere di rispondere ai suoi messaggi. È capitato invece che magari iniziassi una conversazione digitale, magari in privato su un social, e che a un certo punto non la portassi avanti. Tuttavia, non so se abbia senso parlare di ghosting come modalità di interruzione di un rapporto se non si è nemmeno arrivati a conoscersi”.

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DiversaMente, primo libro di Immanuel Casto

“Nelle relazioni mi sono sempre sentito stupido”, hai scritto, definendoti come uno che ha “più cervello che cuore”. Ti sei quindi arreso all’idea della dolce metà con cui felicemente convivere?

“Non ho ben capito in che modo la domanda segua a quello che ho affermato, ma io ho sempre desiderato tanto un compagno. Poi, magari, le modalità di espressione di questo desiderio possono essere peculiari. Ad esempio, ho necessità di passare comunque la stragrande maggioranza del mio tempo da solo, e anche quando si sta insieme trovo molto faticoso interagire. Già condividere uno spazio, mentre ognuno si dedica alle proprie attività, per me è una forma di intimità importante. Inoltre, io do grande valore agli abbracci. Poter avere qualcuno a cui stare abbracciato è una cosa che aumenta tantissimo la mia qualità di vita. In questo momento ce l’ho, e per me questo non dovrà rappresentare una resa, semmai una vittoria. Vittoria nell’aver trovato un modo per conciliare le mie caratteristiche con quelle di qualcuno diverso da me”.

Hai passato un anno giro per l’Italia con Non Erano Battute, tuo primo monologo metacomico, e hai recentemente sfornato un nuovo gioco da tavolo, ovvero NSPPDN3. DiversaMente precede un ritorno discografico?

“È così. Sto lavorando da tempo a un nuovo disco e stiamo già fissando le date del tour che ne seguirà. Nel 2026 tornerò alla musica. Per mia esigenza artistica e personale, ho progressivamente diversificato sempre di più le mie attività. Ho bisogno di fare cose diverse e di coltivare capacità diverse, ma la musica resta l’ambito grazie al quale, all’inizio, mi sono fatto conoscere. Inevitabilmente ci sarà un’evoluzione rispetto ai contenuti del passato, ma anche una coerenza e, soprattutto, senza rinnegare niente. Nei miei concerti, ad esempio, amo unire le ultime produzioni con le prime. Penso che sia una scelta apprezzata da chi mi segue e contemporaneamente arricchisca tutto quello che faccio, ricordando al pubblico che non si deve essere una sola cosa”.

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DiversaMente, primo libro di Immanuel Casto

Perché una guida per sopravvivere alle relazioni e non un romanzo? E nel dubbio, leggeremo mai un tuo romanzo?

“È molto improbabile. In passato ci ho provato, ma non è il mio mezzo. Fatico molto a concepire personaggi con una forma mentis diversa dalla mia. Inoltre, il mio stile di scrittura è secco, schematico. Spesso mi devo far aiutare da qualcun altro per aggiungere un po’ di fuffa a quello che scrivo, al fine di renderlo più discorsivo”.

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In una tv generalista in cui i personaggi più impresentabili trovano sempre più spazio Immanuel Casto è come se non esistesse, seppur dal quoziente intellettivo superiore alla media ed ex presidente di Mensa Italia. Si ha timore di una testa che pensa fuori dagli schemi generalisti o sei proprio tu a non aver mai subito il fascino del richiamo televisivo?

“Credo siano vere entrambe le cose. Io non ho mai perseguito con intenzione la carriera televisiva. L’unica esperienza estesa è stata la mia partecipazione all’ultima edizione di Love Line, nel 2011, storico programma di MTV che cercava di fare educazione affettivo-sessuale. Poi sono apparso sporadicamente in altri programmi, in particolare di Chiambretti, ma appunto senza alcuna continuità. Non ho mai cercato di entrare attivamente in quell’ambito, limitandomi ad accogliere eventuali richieste. Va anche detto che credo che potrei dare un contributo interessante solo in alcuni ruoli. L’intrattenimento televisivo spesso richiede un’interazione veloce, spontanea. Mentre io ho necessità di ragionare sulle cose. Credo che funzionerei solo in un contesto in cui mi viene riservato un piccolo spot, in cui, ad esempio, settimanalmente posso portare la mia prospettiva su qualche argomento”.

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DiversaMente, primo libro di Immanuel Casto

Accetteresti mai di partecipare ad un reality show come il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi o Pechino Express, magari in coppia con Romina Falconi?

“Le richieste menzionate nella mia precedente risposta ricadono quasi tutte nell’ambito dei reality. Non posso dire che mi sia stata ufficialmente offerta la partecipazione a questi programmi, perché comunque ci sarebbe stata una fase di selezione, però sono stato più volte invitato dai direttori casting per discutere un’eventuale partecipazione. In alcuni casi ho accettato l’incontro, in altri no, in base al programma. Credo che se avessi partecipato ad alcuni di questi programmi, e avessi avuto il desiderio di frequentare maggiormente l’ambito televisivo, l’unione dei due fattori avrebbe portato a un aumento della mia esposizione nel mezzo. Ma il fatto è che io non credo proprio di poter partecipare a quei programmi, neanche volendo. Per questioni neurologiche, io non posso espormi a quel livello di sovrastimolazione, a una socializzazione forzata e sopprimere certi miei tratti (che, senza una corretta informazione, il pubblico non saprebbe come interpretare) per settimane. Ho avuto crisi che hanno necessitato di cure ospedaliere per molto meno. A volte ho condiviso le mie diagnosi con la persona responsabile del casting, ma ci siamo scontrati con il fatto che il format non potesse essere modificato per renderlo accessibile a me. Torno dunque a ribadire che, semmai farò televisione, sarà perché qualcuno sceglierà di affidarmi qualche tipo di approfondimento o rubrica”.

Alla vigilia della Giornata Internazionale contro l’Omobitransfobia è uscita la nuova Rainbow Map che vede l’Italia al 35esimo posto su 49 Paesi del Vecchio Continente. Il Governo Meloni prosegue la sua guerra alle famiglie arcobaleno mentre la destra internazionale soffia sul vento dell’odio nei confronti della comunità LGBTQIA. Cosa fare, come comportarci, per provare ad uscire da una situazione che appare sempre più drammatica e apparentemente difficilmente reversibile?

“Io ritengo che, per aiutare concretamente le persone LGBTQIA+ – ma direi le persone in generale – serva il potere politico. La possibilità di legiferare e di stanziare fondi. Serve dunque essere al governo con forza sufficiente per andare in una direzione davvero progressista. Ma per ottenere tale forza, credo serva una narrazione diversa da quella a cui si ricorre massicciamente da un po’ di anni. Ritengo che la sinistra dovrebbe tornare a parlare di lavoratori e di questioni che includano quante più persone possibili. La tutela dei diritti delle minoranze deve essere inclusa in un programma come condizione non negoziabile. Ma contemporaneamente avrà un peso relativo rispetto a questioni, soprattutto economiche, che interesseranno la maggioranza della popolazione. La narrazione, invece, degli ultimi anni insiste molto sulle minoranze, che è un approccio che porta consensi, fa far carriera, ma non porta voti”.

“Negli ultimi anni i movimenti progressisti hanno fatto uno straordinario lavoro sulla rappresentazione. Sulla lotta allo stigma. Se pensiamo ai colossi dell’intrattenimento, e confrontiamo i loro prodotti con quelli di anche solo 10 anni fa, assistiamo a un cambiamento radicale nella rappresentazione. Identità sessuali prima ignorate ora sono molto più presenti, e senza essere afflitte da una narrazione necessariamente tragica. Credo che tutto questo abbia un impatto culturale importante e sia di grande aiuto alle persone più giovani per comprendere se stesse. Ma questi cambiamenti positivi non portano a ottenere il potere politico. Per ottenere quello, credo che serva il cambio di rotta che ho descritto sopra”.

FIRMACOPIE Diversamente

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IMMANUEL CASTO, il suo primo libro disponibile dal 14 maggio: DiversaMente

18.05 TREZZO SULL’ADDA (MI) – LIVE CLUB ADUNATA FEUDALESIMO E LIBERTÀ
21.05 MILANO – FELTRINELLI SABOTINO
24.05 FALCONARA MARITTIMA (AN) – FALCOMIX
25.05 FIRENZE – IREOS
29.05 VERONA – FELTRINELLI
31.05 ROVIGO – ROVIGORACCONTA
04.06 BOLOGNA – WE MAKE FUTURE
08.06 PARMA – TATTOO NERD FEST
13.06 TORRE DEL LAGO (LU) – MAMAMIA
15.06 BERGAMO – PARCO GOISIS
17.06 TORINO – CIRCOLO DEI LETTORI
11.07 LA SPEZIA – PIN
18.07 AOSTA – LIBRERIA BRIVIODUE
31.07 BASELGA DI PINE’ (TN) – LAGO DELLA SERRAIA

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DiversaMente, primo libro di Immanuel Casto

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