
Quello di Monaco è un viaggio per l’Italia, come afferma lui stesso già dai primi minuti del suo documentario. Un viaggio che da Pinerolo, terra di don Franco Barbero, arriva fino al sud, nella Sicilia del Palermo Pride, passando dal nord al sud della nostra penisola per le storie di esponenti del mondo della cultura e dell’associazionismo LGBT e per quelle di persone più quotidiane, ma le cui scelte si rivelano altrettanto rivoluzionarie.
Come Gloria e Simona, che parlano della loro avventura: un matrimonio all’estero, gli ennesimi cuori in fuga e il desiderio di una famiglia normale. E ancora una casa col giardino, un cane dolcissimo, un progetto di vita che crea nuova vita… e mentre le guardi e le vedi così giovani, quasi fragili eppure così determinate nel raggiungere il loro scopo, ti ricordano che «essere se stessi non è mai sbagliato». E lì, nel loro sorriso pulito e libero, capisci dove sta la ragione e sai che risiede altrove la pazzia di questo mondo.

La cifra culturale di questo film si può riassumere, a ben vedere, dalle parole di Delia Vaccarello, giornalista e scrittrice che ha lasciato una sua testimonianza: «La lotta per i diritti non è: noi siamo uguali agli altri e dobbiamo avere gli stessi diritti degli altri. No! Noi dobbiamo avere gli stessi diritti perché noi siamo come siamo». Si rivendica – in questa sequenza di scene di vita, mentre si cerca di spiegare a chi poco ne sa cosa sono le cosiddette persone LGBT – la bellezza di essere ciò che si è. E che proprio per questo si vuole ottenere un riconoscimento. Non per rassicurare chi vorrebbe che non esistessimo, ma per dar voce e forza alle nostre reciproche identità.

Una narrazione delicata eppure pienamente politica. E, valore aggiunto a parer mio, uno sguardo senza sbavature e senza facili retoriche di circostanza. Aspetto poi non così scontato, quando si trattano certe tematiche. Vincenzo Monaco invece lo fa, anche lui, con fare limpido e pulito. Lo stesso che ha saputo tirar fuori dalle voci delle persone che ha conosciuto e delle quali ci ha regalato sogni e speranze.
