Da poco tornata in radio con Black Nirvana, e presto al cospetto del suo primo tour negli stadi con San Siro a Milano e il Maradona di Napoli già in vendita, Elodie si è messa a nudo su Vanity Fair. Letteralmente.
D’altronde da anni l’ex volto di Amici viene criticata per la fiera ostentazione che fa del proprio corpo e della propria femminilità, per le nudità orgogliosamente esposte e puntualmente chiacchierate, mentre se i colleghi uomini si spogliano sul palco, nei video o sulle copertine dei dischi nessuno muove un sopracciglio.
“Ripenso a quando io ho cominciato questo mestiere: l’idea di una femminilità prorompente infastidiva“, ha confessato Elodie a Chiara Oltolini di Vanity. “Non ho trovato subito delle persone che l’hanno compresa. Il mio desiderio di usare il corpo come Raffaella Carrà – e non mi sto paragonando a lei – divideva. Ho dovuto discutere, nell’ambiente volevano che stessi al mio posto, che mi limitassi a fare musica leggera e basta“.
Quella sensualità e quel magnetismo che il più delle volte, strano a dirsi, suscitano clamore più tra le donne che tra gli uomini. “Spesso sono le donne a essere spaventate da come uso il mio corpo, che è una forma di libertà. Non comprendono la dignità delle mie scelte. E credono che così non lasci spazio alle parole, invece sono un essere parlante”. “Dignità è pulizia interiore. È mostrarsi nella verità, anche quando è una brutta verità. Io ho una grande dignità. Per questo mi voglio bene, la mattina mi guardo allo specchio e sono serena“.
Impossibile poi non parlare della storia d’amore che sta vivendo con il motociclista Andrea Iannone.
Elodie si è definita un “sergente”, con il suo compagno, ma anche una donna “impegnativa e capricciosa, questo sì. Ho bisogno di attenzioni, tantissime. Andrea me le dà. È dolce. Comprende desideri, limiti, voglia di fare sempre di più sul lavoro. Ed è il mio migliore amico”. Per ora, però, niente nozze.
“Non ho mai sognato l’abito bianco, nemmeno da ragazza, quando già mi disturbava l’idea che una donna andasse via di casa solo dopo essersi sposata. Poi, mi suona strano che due innamorati debbano firmare un contratto: dovrebbe essere sufficiente stare insieme per far valere i diritti di coppia“.
Tutto cambia, invece, dinanzi all’ipotesi di diventare madre. “Ho anche preso in considerazione l’ipotesi di congelare gli ovuli. Cosa mi ha frenata? La paura di non essere una brava madre, di non riuscire a conciliare maternità e carriera, a cui non voglio rinunciare. Di subire la vita che viene stravolta. La vera verità è che ho 34 anni eppure me ne sento 16: è strano, sono donna quando realizzo progetti di lavoro importanti, per il resto sono una ragazzina che va in giro con la felpa con il cappuccio e crede di essere un po’ Gian Burrasca. Ma si può essere Gian Burrasca e insieme una mamma?”.
Avendo preso in considerazione il congelamento degli ovuli, Elodie diventerebbe anche mamma da single. “Credo di sì. Nel momento in cui riusciremo a riconoscere che non esiste un’unica rigida idea di famiglia, saremo tutti più felici: due uomini, due donne, una madre e il suo bambino, una coppia poliamorosa. La sfera affettiva dovrebbe essere un luogo intoccabile. Divento pazza, feroce, quando qualcuno si permette di giudicarla“.
