La Russia colpisce ancora: dopo le pesanti critiche al marchio Calvin Klein per le sue pubblicità, accusate di istigare l’omosessualità con “prodotti per gay”, ecco che spinge l’Eurovision Song Contest, manifestazione apolitica, a vietare agli spettatori di agitare bandiere rainbow durante l’esibizione del suo cantante in gara.

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Una decisione che farà discutere, anche se il caso sarà isolato alla sola esibizione della Russia, considerando che l’Eurovision è l’evento più “gay” che esista, da sempre vicino alla comunità LGBT e contro ogni forma di discriminazione, soprattutto quella sull’orientamento sessuale.

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Quest’anno per la Russia gareggerà con il bel Sergey Lazarev e la potente You Are the Only One, in pieno stile Eurovision Dance, e per i bookmaker è già fra le candidate alla vittoria.

E se la Russia vincesse davvero l’Eurovision quest’anno che messaggio verrebbe dato nel mondo, data la sua politica di propaganda anti gay? Cosa potrebbe mai organizzare nel 2017 se vincessero loro?

 

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