Eurovision 2025, agli artisti sarà vietato esibire bandiere Pride sul palco e in tutti gli eventi correlati

Ci saranno "conseguenze" per chi infrangerà le nuove regole, ma l'EBU non ha ancora specificato quali. Più libertà per gli spettatori dell'arena St. Jakobshalle di Basilea.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Marco Mengoni, Eurovision 2023
Marco Mengoni, Eurovision 2023 - Foto: Screenshot RaiPlay
2 min. di lettura

Dimenticatevi Marco Mengoni, che nel 2023 sfilò a Liverpool con la bandiera del Progress Pride, o Nemo, un anno fa in trionfo con la bandiera della comunità non binaria.

Eurovision 2025, esplode il ‘caso bandiere’

 

Agli artisti che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2025 sarà infatti consentito esibire solo la bandiera ufficiale del proprio paese a qualsiasi evento collegato all’Eurovision. Saranno vietate le bandiere Pride, legate in qualunque modo alla comunità LGBTQIA+. Secondo le aggiornate linee guida sulla politica delle bandiere, ottenute dall’emittente danese DR, i concorrenti di quest’anno e le loro delegazioni potranno portare con sè solo la bandiera del proprio Paese in tutte le sedi ufficiali dell’Eurovision, negli eventi o nelle esibizioni correlate.

Questo varrà anche durante la cerimonia di apertura dell’Eurovision, sul palco dell’Eurovision Village, nella Green Room e sul palco principale dell’Eurovision. Ciò significa che i partecipanti dichiaratamente LGBTQ+ di quest’anno, come Miriana Conte da Malta, Red Sebastian del Belgio, Adonxs della Repubblica Ceca e Erika Vikman dalla Finlandia, non potranno esporre bandiere legate al Pride nel corso delle proprie esibizioni. Già l’anno scorso Nemo – che si identifica come non binario – rivelò che gli organizzatori dell’Eurovision di Malmo, in Svezia, gli avevano comunicato che non gli era permesso portare la bandiera non binaria sul palco. Di conseguenza, l’artista svizzero dovette “introdurla di nascosto”, superando i controlli di sicurezza per poterla esporre.

Nemo, il magnifico testo non binario di “The Code” è nato così: ecco cosa racconta davvero

 

Ai partecipanti non sarà inolte consentito portare qualsiasi altro tipo di bandiera, anche solo per esprimere solidarietà ad altri Paesi, come l’Ucraina o Gaza, con la bandiera palastinese. Ci saranno “conseguenze” per chi infrangerà le nuove regole, ma l’EBU non ha ancora specificato quali.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Sebbene siano previste sanzioni per le violazioni delle regole del concorso, ci aspettiamo che tutte le delegazioni affrontino la politica sulle bandiere in buona fede e comprendano che è stata concepita per creare chiarezza ed equilibrio nell’espressione delle identità nazionali e di altro tipo“, ha dichiarato l’UER all’emittente in un comunicato ufficiale, aggiungendo di voler “trovare un equilibrio che garantisca al pubblico e ai partecipanti di esprimere il proprio entusiasmo e la propria identità, ma allo stesso tempo di creare maggiore chiarezza per le delegazioni in occasione degli eventi ufficiali“.

Più libertà per il pubblico, sì alle bandiere

Il discorso cambia per il pubblico che sarà presente all’interno dell’arena St. Jakobshalle, a Basilea. Sia durante le semifinali che la sera della finalissima sarà consentito portare “tutte le bandiere e gli striscioni” che vorranno, purché non rappresentino un rischio per la sicurezza o la produzione. Le bandiere dovranno essere conformi alla legge svizzera, che non accetta l’esposizione di bandiere con contenuti razzisti o discriminatorie o simboli che incitano all’odio, all’offesa o alla diffamazione. Vietate anche le bandiere con simboli legati ad organizzazioni terroristiche. Rispetto ad un anno fa, in Svezia, ci sarà maggiore tolleranza. La bandiera palestinese, nel 2024 vietata anche tra il pubblico, sarà ammessa, così come le varie bandiere legate alla comunità LGBTQIA+. A Malmo, per fare un esempio, entrarono solo le bandiere arcobaleno, con alcune bandiere specifiche legate alla comunità queer lasciate fuori dall’arena.

Le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2025 si terranno a Basilea, in Svizzera, il 13 e 15 maggio, mentre la finale andrà in scena il 17 maggio, con Lucio Corsi in rappresentanza dell’Italia e Gabry Ponte in rappresentanza di San Marino.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.