Un noto personaggio televisivo, ricoverato e in condizioni critiche, ha contattato Fabrizio Corona per affidargli una testimonianza che definisce pericolosa all’interno del contenuto in abbonamento dell’ultima puntata di Falsissimo.
Nel racconto annuncia rivelazioni “terrificanti” su una storica coppia della TV, su un popolarissimo conduttore del preserale e su un potente dirigente del principale polo privato. L’idea di fondo è che a parlare non sia un commentatore esterno, ma qualcuno che ha vissuto per anni dentro il sistema e sostiene di non avere più nulla da perdere.

In questo articolo
- 1 Fabrizio Corona, il contenuto di abbonamento di Falsissimo
- 2 Il “sistema” di un celebre contenitore domenicale
- 3 Il dualismo tra storico giornalista e famosa conduttrice
- 4 Le accuse più dure alla star dei talent
- 5 Orientamento, non detti e rapporto di coppia
- 6 Il presente delle reti private e il figlio del fondatore
- 7 L’ombra dei segreti su eredi e dirigenti
- 8 Dietro le quinte del quiz del preserale
- 9 I rapporti di forza tra star dei reality e dirigenza
- 10 La chiusura emotiva del racconto
- 11 La chiusura di Fabrizio Corona
- 12 I rapporti con l’entourage della conduttrice
- 13 Il “comportamento nazista” e i veti in azienda
- 14 Il caso dei concorrenti spariti dal reality
- 15 Il ruolo del noto direttore e la paura del potere
- 16 Carriere costruite e cancellate
- 17 Ex protagonisti dei dating show e cause legali
- 18 Le domande sulle vite private e i “gusti” della conduttrice
- 19 Il “sistema di potere” e il prezzo del successo
- 20 Il cambiamento del pubblico e la richiesta di verità
- 21 Falsissimo come “disinformazione” dichiarata
- 22 L’obiettivo: scardinare il sistema e entrare nel potere
Fabrizio Corona, il contenuto di abbonamento di Falsissimo
Il protagonista della telefonata dice di sentirsi “fuori dal mondo” e racconta di essere in terapia intensiva, in attesa di una diagnosi su un possibile tumore al polmone, dopo vent’anni di sofferenza.
Parla di un mondo la cui sostanza sarebbe ormai “marcia” e ammette di provare imbarazzo nel riconoscere che il lavoro di Fabrizio Corona, per quanto spigoloso, starebbe facendo bene.
Descrive la chiamata come una valvola di sfogo, spiegando che non sarebbe neppure corretto dire certe cose al telefono, ma che da Corona si aspetta un tipo di aiuto diverso.
Il “sistema” di un celebre contenitore domenicale
Il volto TV ricostruisce i molti anni passati in un iconico contenitore della televisione italiana, negli anni d’oro delle reti private.
Definisce “tantissimi” gli anni in quel programma e, parlando del “sistema” che lo reggeva, sostiene che ciò che può raccontare lui è comunque “ancora niente” rispetto al quadro complessivo.
Ribadisce di non voler mettersi in mezzo alle vite altrui, ma insiste sul fatto che la vita di tutti sia preziosa, che non si dovrebbe mai pugnalare alle spalle e che lui stesso si sente pieno di cicatrici, sia materiali sia simboliche.
Il dualismo tra storico giornalista e famosa conduttrice
Nel cuore della telefonata emerge il confronto tra un decano del giornalismo televisivo e una famosissima conduttrice e autrice di programmi di successo.
L’intervistato dice di dovere moltissimo al celebre giornalista, a cui sostiene di aver voluto bene “più che a un fratello”, e lo descrive come un uomo capace di scovare talento in chi non pensava di averne. Al contrario, la popolare conduttrice viene dipinta come una figura che privilegia chi le piace “in tutti i sensi” e che si preoccuperebbe poco del talento, inserendo artisti in un meccanismo definito apertamente “racket”.
Le accuse più dure alla star dei talent
In uno dei passaggi più duri, Fabrizio Corona paragona il sistema che ruota attorno alla conduttrice come a un regime totalitario, arrivando a usare metafore storiche estreme.
L’intervistato la definisce una “schiavista” e invita a chiedere conto agli autori che non lavorano più con lei, indicando Corona come un “portatore di verità”.
Aggiunge che chi ascolta può decidere se credere a questa versione o continuare a “farsi prendere in giro”, arrivando a dire che molti, nel loro ambiente, voterebbero Corona in caso di candidatura politica futura.
Orientamento, non detti e rapporto di coppia
Parlando del passato della domenica pomeriggio, l’intervistato sostiene che, nell’ambiente, fossero in molti a conoscere l’orientamento affettivo della famosa conduttrice di talent e talk, pur in assenza di una vera dichiarazione pubblica.
Secondo lui, anche lo storico giornalista con cui condivideva la vita privata ne era perfettamente consapevole. Sul fronte sentimentale, lo stesso giornalista viene descritto come tutto fuorché un partner “tradizionalmente fedele”, ma l’intervistato, dal letto di ospedale, lo difende come un uomo che, a suo parere, non avrebbe mai mentito, se non forse a se stesso.
Il presente delle reti private e il figlio del fondatore
Quando la conversazione si sposta sul presente del principale gruppo televisivo privato, il veterano parla di una realtà che avrebbe “perso la battaglia”.
Attribuisce all’attuale amministratore delegato, figlio del fondatore, la volontà dichiarata di creare una “televisione europea”, rievocando anche un aneddoto a cena in cui lui stesso gli avrebbe confidato di sentirsi avvilito all’idea di portare quel cognome perché sembra che tutto ciò che ha fatto sia solo frutto dell’eredità familiare.
Dopo quella confidenza, sostiene che il rapporto tra i due si sarebbe raffreddato al punto da non parlarsi quasi più.
L’ombra dei segreti su eredi e dirigenti
Nel dialogo compaiono anche riferimenti a una nota direttrice editoriale e conduttrice di rotocalchi, indicata come figura temuta perché conoscerebbe molti dettagli intimi sugli eredi del fondatore del gruppo.
L’intervistato lascia intendere che in passato sarebbero stati ritirati servizi delicati su una potente erede e sul dirigente oggi al vertice dell’azienda, accumulando così dossier su presunte “perversioni” ed comportamenti privati.
Dietro le quinte del quiz del preserale
La telefonata entra anche nel dietro le quinte di un famoso gioco a quiz del preserale che ha segnato gli anni Duemila. Si cita un autore legato al programma che sarebbe stato allontanato e “nascosto” dall’azienda, e si parla delle giovani assistenti in studio diventate poi volti noti dello showbiz. Secondo il racconto, queste sarebbero passate per la sfera di influenza di un noto conduttore del preserale che, stando alle parole riportate, avrebbe scherzato dicendo di essersi “fatto tutte” le protagoniste del cast femminile dell’epoca.
I rapporti di forza tra star dei reality e dirigenza
Sul rapporto attuale tra la regina dei reality e dei talent e l’amministratore delegato delle reti, l’intervistato sostiene che i due non si sopportino più e che, di fatto, lei faccia “quel che vuole” perché i suoi programmi tengono in piedi buona parte degli ascolti e degli incassi.
L’interlocutore sottolinea la contraddizione di voler “ripulire” il palinsesto allontanando una celebre conduttrice di talk pomeridiani considerata trash, ma al contempo mantenere format come i reality di coppia e i dating show di lungo corso.
La chiusura emotiva del racconto
Nelle battute finali, il protagonista della telefonata torna sul proprio stato di salute, sulle sofferenze accumulate e sull’isolamento del reparto in cui si trova. Ripete di non voler distruggere nessuno, ma rivendica il diritto di non tenersi più dentro ciò che ha visto, affidando il suo racconto a chi, nel bene e nel male, ha il potere di amplificarlo nello spazio pubblico.
La chiusura di Fabrizio Corona
Dopo aver concluso la telefonata con il famoso volto TV, Fabrizio Corona racconta di conoscere molto bene il mondo che ruota attorno ad una famosa conduttrice di punta della TV commerciale, fin dai suoi primi passi dopo il fidanzamento con un noto giornalista e autore televisivo.
Spiega di averla accompagnata spesso dietro le quinte, di aver avuto ottimi rapporti con quella coppia e di essere stato considerato un potenziale talento, al punto da ricevere proposte di conduzione su una rete ammiraglia, poi saltate per i suoi ripetuti arresti.
I rapporti con l’entourage della conduttrice
Corona racconta di aver mantenuto a lungo un buon rapporto con il braccio destro della famosa conduttrice, una storica collaboratrice che lo stimava e lo coinvolgeva nei progetti. Ricorda uno scambio di messaggi dopo una sua partecipazione a un noto reality, in cui lei gli chiede perché avesse deciso di esporsi e lui replica, provocatoriamente, “perché no”.
Il “comportamento nazista” e i veti in azienda
Secondo Corona, all’interno del principale gruppo televisivo privato esisterebbe una sorta di “setta” legata alla conduttrice, con un atteggiamento che definisce “nazista” verso chiunque. Racconta che non si potrebbe nominare il suo nome, né toccare i suoi artisti o citare i suoi programmi, dal più importante al più marginale.
Il caso dei concorrenti spariti dal reality
Corona cita come esempio due ex protagonisti dei programmi della conduttrice, pronti a entrare in un celebre reality show ambientato in una casa, durante il periodo del Covid. Sostiene che i due, dopo aver firmato e fatto la quarantena, siano stati annunciati e poi scomparsi dal cast all’improvviso, perché una concorrente di un’altra edizione avrebbe osato criticare in diretta i programmi della conduttrice.
Il ruolo del noto direttore e la paura del potere
Nel racconto compare anche un famoso direttore di settimanali e conduttore di prime time, descritto come terrorizzato all’idea di scontrarsi con la conduttrice. Corona sostiene che la conduttrice sarebbe quasi più potente del suo diretto superiore e che quest’ultimo non avrebbe “segreti” su di lei, motivo per cui resterebbe in silenzio ogni volta che qualcosa la riguarda.
Carriere costruite e cancellate
Corona afferma che la famosa conduttrice deciderebbe chi fa carriera e chi no, chi va costruito e chi va fermato, e che chi sbaglia con lei non lavorerebbe mai più.
Porta come esempio una celebre showgirl e conduttrice, considerata non certo “l’ultima arrivata”, la cui presenza in un grande show del sabato sera sarebbe stata ridimensionata dopo anni, fino alla sparizione dalle reti del gruppo, nonostante i desideri di altre redazioni di riaverla al timone.
Ex protagonisti dei dating show e cause legali
Nel suo discorso, Corona cita anche il caso di un’ex protagonista di un noto dating show pomeridiano, passata dalla corteggiatrice alla tronista, poi a un reality e infine a un ruolo in redazione in un altro programma cult. Racconta che la donna sarebbe stata allontanata improvvisamente, poi coinvolta in una causa in cui l’azienda e una storica autrice le avrebbero chiesto cifre importanti, causa che lei avrebbe infine vinto, minacciando di raccontare tutto ciò che aveva visto.
Le domande sulle vite private e i “gusti” della conduttrice
Corona riferisce che una testata online molto letta lo avrebbe voluto “bruciare” sullo scoop contattando l’ex tronista per chiedere dettagli sui presunti gusti sessuali della conduttrice e su ciò che accadrebbe dietro le quinte.
Nella registrazione di quella conversazione, una giornalista lascia intendere di avere un’idea precisa ma di non volerla pronunciare, ipotizzando l’uso del potere per avvicinare ragazze, mentre l’ex tronista nega esperienze dirette e dice di non poter dire di più, pur dichiarandosi convinta di alcune cose.
Il “sistema di potere” e il prezzo del successo
Corona ammette che raccontare quel mondo in modo generalista è impossibile e lo definisce esplicitamente un “sistema di potere” legato al tema del “prezzo del successo”. Dice di essere stato accolto con grande calore dal pubblico negli ultimi mesi e nota come in molti gli chiedano di una famosa conduttrice di talent, di un popolare conduttore del preserale e di una valletta molto esposta, chiedendosi però perché le persone vogliano proprio quelle verità.
Il cambiamento del pubblico e la richiesta di verità
Nella sua lettura, non si tratterebbe del semplice desiderio di vedere “il potente che cade”, né di una lotta tra Davide e Golia, ma di un cambiamento del pubblico televisivo e di chi vota.
Corona parla di un nuovo movimento che non sarebbe fatto solo di giovani trash e fan della sua immagine seriale, ma anche di persone per bene e con ruoli istituzionali, stanche della narrazione di un paese dominato da pochi intoccabili e desiderose di dire “semplicemente la verità”.
Falsissimo come “disinformazione” dichiarata
Corona definisce sé stesso e la sua squadra come “la verità”, sottolineando che lavorano sacrificando molto, che il guadagno non sarebbe la priorità e che i soldi li ha “sempre fatti”. Spiega che l’obiettivo è scardinare un sistema che, a suo dire, ha portato alla malattia la persona più cara che aveva.
L’obiettivo: scardinare il sistema e entrare nel potere
Nel finale, Corona descrive il suo programma come un format nato per mostrare ciò che giornali e tv non raccontano, etichettato come “disinformazione” ma rivendicato come contro-narrazione. Aggiunge che, se non verranno fermati, andranno avanti e lasceranno il segno, forse arrivando a prendersi “un pezzo di potere”, non quello del pubblico ma quello delle istituzioni.
